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Ci sono persone che non riescono a stare ferme. Ci sono anime inquiete che compiono unicamente salti nel vuoto, nel buio e il viaggio è l’unica chance che hanno. Non c’è scelta, se non quella di librarsi di continuo, sollevare i piedi dal suolo, mollare ogni zavorra. Non si tratta di indifferenza o superficialità, non è un non volere mantenersi saldi agli affetti, alle cose, alla vita. È un bisogno che prende tutti quelli che si portano dentro il fardello dell’universo, quelli che hanno avuto la ventura di guardare oltre e non possono tenere il peso di un segreto così importante. Non è giusto addossare certi eventi ad una minoranza sperduta, costringendola all’esilio perenne.
 
L’anima attraversa i secoli, non si riconosce in un corpo, in un sesso, in una vita. L’anima ti trascina in una spirale di momenti che non sempre si possono riconoscere. L’unica possibilità è nella corsa continua, nella fuga, nell’inseguire la fioca luce che si perde già in lontananza, è in questa condanna che sbarra il passo e quello che hai dentro non lo puoi dire, si perderebbe in mille frammenti, come pulviscolo atmosferico, come volo continuo, eppure irrealizzabile.
 
Se la vita ti costringe alla lotta, fin dall’infanzia, poi ti volti indietro e ti accorgi che ogni guerra non fa altro che lasciarti un cumulo di macerie dentro, ma se la tua è stata sempre una lotta per la sopravvivenza che alternative avevi? Il fatto è che non si può costruire più niente sulle macerie, le fondamenta saranno sempre minate alla base e così non rimane altro da fare che partire di continuo. Nessuno può legare chi è costretto a correre. A volte anche una semplice carezza ti illude che tu possa cambiare il corso della tua vita, ma è appunto l’illusione di un istante, un istante puro, cristallino, in cui riesci a vedere tutto distintamente, come un tempo. Ma la mano del vento, rapidamente ti porta via e tu sai che non puoi opporle resistenza, che qualsiasi reticenza è vana e dannosa per te e per chi ti sta accanto, che non puoi chiedere a nessuno di subire la tua condanna. Sei l’eroe tragico che deve portare avanti con coraggio ed umiltà tutta la trama dell’esistenza, lottando vanamente in un’epopea già scritta.
 
La pioggia cade come lame e ferisce con il suo incedere a piombo, ti cade addosso come una necessità che prescinde da ogni volontà e ti fa chiudere gli occhi, ti fa sguazzare tra le pozzanghere, col guizzo divertito di chi vuole mettere sempre alla prova, di chi vuole procurare almeno un po’ di fastidio prima di infrangersi al suolo e allargarsi, macchia trasparente, dove si riflette il cielo, prima che i passi frenetici sporchino ogni cosa.
 
Tra la folla, tra i volti che non conosco, mi insinuo, compiendo passi veloci, simili a una danza, ma in realtà è solo desiderio di raggiungere al più presto il mio nascondiglio, dove indugiare tra i miei libri, tutte quelle pagine piene, ancora da scoprire, da accarezzare, da annusare, da vivere, lontano da tutto, per continuare a correre e prendere il volo, col fulgore degli astri che incide il sonno e mantiene la veglia fino allo stremo delle forze.
 
Se fosse solo un miraggio, se tutto questo si disperdesse come la nebbia, come l’evanescenza di un sogno, se solo potessi raggiungere di nuovo la libertà, abbarbicarmi alla speranza, colpire e affondare la mia mente, fronteggiare ogni ragione a colpi di spada, riuscire a camminare tra l’ombra e la luce, mantenendo ogni fragranza per il resto del viaggio, per sempre. Allora non ci sarebbe più alcun bisogno degli occhi per vedere, né del tatto per sentire, né dell’udito per ascoltare, ogni cosa sarebbe parte di me, tutto avrebbe un linguaggio nuovo, onnicomprensivo, ogni particella troverebbe uno spazio adeguato, non ci sarebbero zone di transizione, il vuoto non mi trascinerebbe con la sua forza superiore, non sarei in balia degli alisei, non scatenerei intemperie, le ombre si confonderebbero con la materia, l’anima si placherebbe in un abbraccio, niente avrebbe più fine, l’approdo diverrebbe finalmente possibile.
 
L’ultima stella
Il mio argenteo guardare stilla nel vuoto,
Mai presagii che la vita fosse cava.
Sul mio raggio più leggero
Scivolo come su trame d’aria
Il tempo in cerchio, a palla,
Instancabile la danza mai danzò.
Freddo serpente scatta il fiato dei venti,
Colonne di pallidi anelli salgono
E crollano di nuovo.
Che cos’è la silenziosa voglia d’aria,
Questa oscillazione sotto di me,
Quando io mi giro sopra i fianchi del tempo.
Un lieve colore è il mio movimento
Ma mai baciò il fresco albeggiare,
Mai l’esultante fiorire di un mattino me.
Si avvicina il settimo giorno –
E la fine non è ancora creata.
Gocce su gocce finiscono
E si sfregano di nuovo,
Nelle profondità barcollano le acque
E si accalcano là e cadono a terra.
Selvagge, scintillanti ebbre-braccia
Schiumano e si perdono
E come tutto si accalca e si stringe
Nell’ultimo movimento.
Più breve respira il tempo
Nel grembo dei Senzatempo.
Arie vuote strisciano
E non raggiungono la fine,
E un punto diventa la mia danza
Nella cecità.
(Else Lasker-Schuler)



Postato alle 09:53 di domenica, 13 aprile 2008 da dalloway66
permalink commenti (33)
Commenti
#1   13 Aprile 2008 - 11:59
 
Hai scelto, per questo tuo post onirico e di speranza (almeno così io lo vedo), le parole di una grande Poetessa, che amo molto.
Mi fa particolarmente piacere ritrovare quest'anelito di Libertà, in una giornata, che si voglia o no, importante come questa.
Un abbraccio
Daniele
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#2   13 Aprile 2008 - 12:27
 
Non puoi mai opporti alla mano del vento! Tuttavia io credo proprio che l'approdo esiste, però è necessario crederci, e compiere un lungo percorso. Baci.
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#3   13 Aprile 2008 - 20:14
 
Il volo e il divenire: due aspetti della realtà che amo molto. Mi sono lasciata cullare dal brano di Einaudi, mentre leggevo il tuo continuo partire e il tuo nasconderti tra la folla...
Raggiungere la libertà abbarbicandosi alla speranza?
"Allora non ci sarebbe più alcun bisogno degli occhi per vedere, né del tatto per sentire, né dell’udito per ascoltare, ogni cosa sarebbe parte di me...": splendido!

Un bacione, cara, e grazie per i CD.
Rosalba
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#4   13 Aprile 2008 - 20:19
 
L'anima non si stanca, è una bambina testarda
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#5   14 Aprile 2008 - 00:04
 
La vita mi ha fatto pensare sempre ad un viaggio, anche quando sono chiuso nel mio studio. Ed il bello è che, non sapendo dove tende la vita, ogni attimo possiamo viverlo come un miracolo, se vogliamo, come se fosse l'ultimo o il primo. Sappiamo che non possiamo conoscere tutto, ma apprezziamo questo tendere continuo alla Conoscenza. Un abbraccio
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#6   14 Aprile 2008 - 08:37
 
Svegliandomi stamattina, anche io ho pensato al "volo", sarà stata una reminiscenza del sogno.

Non so perchè, ma la sensazione di tristezza m'è rimasta fino alla fine e ancora non m'abbandona.
Forse dipende, come sempre, dall'occhio di chi legge.

Anche fosse solo stato un miraggio, sarebbe stato un gran bel miraggio...

Certe sensibilità non hanno bisogno degli occhi per vedere nè del tatto per sentire... e sono preparate a tutto, anche al "dopo".

Non badare a ciò che ho scritto...a volte i tuoi scritti scatenano introspezioni che sfociano in frasi che sembrano scomposte.

Buongiorno Dalloway :)


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#7   14 Aprile 2008 - 09:23
 
Spesso temo che la ricerca della mia Terra (o dell'approdo, come tu lo chiami) sia una fuggevole chimera... Che il mio viaggio sia spinto solo da un'odissiaca inquietudine e alla fine non ci sia altro che un abisso. Ma non posso, non riesco a cedere al richiamo della tranquillità, della stasi. Per me, anche leggere una pagina di un libro, deve essere una fantastica avventura, altrimenti non ne percepisco alcun sapore.
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#8   14 Aprile 2008 - 10:37
 
Questo sentire che hai espresso così bene è il mio tormento, la mia vitalità, l'uno e l'altro a tratti.
L'uno e l'altro seguono ancora il mio-oggi meno mutevole-umore.
Potrei deliziarmi e trovare pace all'ombra di pennelli, di tele ancora bianche, di pagine incise, di fogli da incidere o in un abbraccio che non si tramuti repentinamente in un soffocamento....
Potrei, potrò, posso...
Un bacio.
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#9   14 Aprile 2008 - 11:33
 
Alla ricerca sempre, c'è troppa bellezza da conoscere, da vivere...volando libera come in un quadro di Chagall :)
Che bella poesia infine! Sempre profondamente splendida...un bacio
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#10   14 Aprile 2008 - 12:56
 
buon inizio settimana stella a dopo....un bacione e grazie del tuo passaggio....
AnnA....
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#11   14 Aprile 2008 - 19:23
 
Volare è l'unica cosa che mi resta.

Rino, aleggiando.
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#12   14 Aprile 2008 - 19:57
 
Notevole scritto passando dal poetico all'irreale al fantastico...Bello davvero...
By
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#13   14 Aprile 2008 - 20:43
 
Daniele, ma sì, in questo tipo di post ognuno legge ciò che vuole...
un forte abbraccio

Ale, sì, ci sono approdi da tutte le parti... è approdare che è difficile... ma non impossibile, come dici giustamente tu...
baci
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#14   14 Aprile 2008 - 20:46
 
Rosa, sono due aspetti che amo molto anch'io...
Grazie, tanti baci.

Polis, l'anima è un concetto senza età e senza tempo e non conosce la stanchezza...
un abbraccio
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#15   15 Aprile 2008 - 13:33
 
Non ci si stanca mai di andare avanti anche contro le avversità ma è giusto che sia così mi piace pensare ogni tanto di spiccare il volo e di sentirmi libera......bellissima poesia....
un caro abbraccio...
AnnA...
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#16   15 Aprile 2008 - 15:04
 
E mò?
:-(
Daniele
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#17   15 Aprile 2008 - 15:51
 
Ubaldo, proprio l'incertezza della fine deve essere da stimolo per un uso del tempo che eviti gli sprechi... anche se non sempre si riesce a fare.. ma sì ogni tanto un pochino di tempo bisogna pur sprecarlo... (anche questo fa parte della conoscenza)
un bacio

Quero, è il risultato inevitabile dei post intimisti... devono scatenare l'introspezione...
un abbraccio
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#18   15 Aprile 2008 - 15:59
 
Nimiel, tranquillità... questa sconosciuta...
baci

Rigi, a volte, anche quando apparentemente siamo fermi, il viaggio prosegue... il bello è proprio nella tela e nel foglio ancora bianchi...
baci
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#19   15 Aprile 2008 - 16:03
 
LadyS, la ricerca, se è ricerca interiore, non può mai finire finché si è in vita...
molti baci

Anna, grazie a te. baci
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#20   15 Aprile 2008 - 16:04
 
Rino, sono sicura che non è l'unica... anzi, sicurissima...
un bacio al volo

Sira, ti ringrazio, hai colto bene... a me piace molto mescolare il linguaggio poetico con la prosa...
un abbraccio
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#21   15 Aprile 2008 - 16:07
 
Anna, spiccare il volo di tanto in tanto è davvero una necessità...
tanti baci

Daniele, non ci resta che intonare l'inno di Silvio... eheheh... che vuoi fare? non mi aspettavo nulla di diverso, era scontato che finisse così...
un abbraccio
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#22   15 Aprile 2008 - 17:14
 

un bacio dolce...
AnnA
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#23   15 Aprile 2008 - 19:48
 
carissima Dalloway leggendoti mi è tornato in mente il bel "21 grammi" film di Inarritu..non so se ti è capitato di vederlo...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Damiani

#24   15 Aprile 2008 - 19:54
 
Anna, grazie, un bacione a te.

Damiani, eh sì! l'ho visto e mi è piaciuto tanto... però non mi è mai venuto in mente mentre scrivevo...
baci
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#25   15 Aprile 2008 - 21:53
 
Questi sedimenti d'esperienza di vita, denotano il tuo indagare nei percorsi umani e non solo. Tante rimembranze nel tuo dire. Brava e cari saluti.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SaR

#26   16 Aprile 2008 - 11:37
 
Era un pò che non passavo. Leggerti è sempre bello, commentarti non così facile. Poi trovo Divenire di Einaudi, che è tra i suoi brani che più amo e che da questa finestra nera sembra prendere forma e colori...
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#27   16 Aprile 2008 - 14:29
 

buon pomeriggio...
baci...AnnA
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#28   16 Aprile 2008 - 18:11
 
Molte le chiavi di lettura di questo tuo bellissimo post e tutte possibili e valide. Dipende sempre dai filtri interiori che ognuno di noi ha. Una cosa è certa: c'è abbondante materiale per un'introspettiva sbirciatina all'interno della propria anima.
Un caro abbraccio
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#29   17 Aprile 2008 - 17:30
 
saluti da quel che definerei senza dubbio un anima inquieta....

a presto Vera
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#30   17 Aprile 2008 - 17:56
 
SaR, sono un'indagatrice dell'anima... (ma spesso mi perdo...)
baci

Crazy, in effetti forse non è proprio semplice commentare questo post... a volte mi piace suscitare delle sensazioni più che essere proprio chiara...
baci
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#31   17 Aprile 2008 - 17:57
 
Anna, molti baci.

Chirie, ah! ecco perché nessuno vuole commentare... per evitare insidiose sbirciatine...
Grazie, un bacione.

Vera, le anime inquiete sono le mie preferite...
baci
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#32   18 Aprile 2008 - 13:10
 
Ricambio. Abbracci.
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#33   21 Aprile 2008 - 20:30
 
questo postmi ha fattocomprendere meglio alcune anime libere che mi sono attorno grazie
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