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Di tutti i piaceri che lentamente mi abbandonano, uno dei più preziosi, e più comuni al tempo stesso, è il sonno. Chi dorme poco o male, sostenuto da molti guanciali, ha tutto l’agio per meditare su questa voluttà particolare. Ammetto che il sonno perfetto è quasi necessariamente un’appendice dell’amore: come un riposo riverberato, riflesso in due corpi. Ma qui m’interessa quel particolare mistero del sonno, goduto per se stesso, quel tuffo inevitabile nel quale l’uomo, ignudo, solo, inerme, s’avventura ogni sera in un oceano, nel quale ogni cosa muta – i colori, la densità delle cose, perfino il ritmo del respiro, un oceano nel quale ci vengono incontro i morti. Nel sonno una cosa ci rassicura, ed è il fatto di uscirne, e di uscirne immutati, dato che una proibizione bizzarra c’impedisce di riportare con noi il residuo esatto dei nostri sogni. Ci rassicura altresì il fatto che il sonno ci guarisce dalla stanchezza; ma ce ne guarisce temporaneamente, e mediante il procedimento più radicale riuscendo a fare che non siamo più.
(Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano)
 
Chi non ha un sonno regolare capisce bene quanto sottile sia ogni linea di confine, quanto ogni realtà possa trasformarsi e deformarsi facilmente, come i pensieri si leghino abilmente al reticolato di sogni che invadono la realtà, oltre che il momento del sonno. Si vive di attimi, sommati gli uni agli altri, tutto è connesso, ogni nostra parola e ogni gesto si incontrano con quelli degli altri, in un unico discorso che non è altro che il tentativo di comprendere chi siamo e cosa ci facciamo qui.
 
Il sogno notturno è certamente quanto di più vicino all’anima, alla divinità, al nostro strato etereo, possiamo concepire e proprio il sogno dovrebbe farci intendere che la nostra natura non è soltanto terrena. Ci spostiamo, di notte, per livelli e dimensioni incomprensibili, il tempo non esiste e nemmeno le barriere, nel sogno siamo onnipotenti e la morte non vince in nessuna occasione, anche se precipitiamo da alture improponibili, non ci schiantiamo mai, perché sappiamo volare, frenare la caduta, annullare la forza di gravità.
 
Durante l’attività onirica ci è concesso incontrare persone che abbiamo amato e che non ci sono più, discutere con loro come se fossero nella nostra dimensione, ma senza strascichi, senza trascinare alcuna eco di morte nella vita che riprende, al nostro risveglio. La capacità di sognare è l’unica magia che possiamo fare, senza bisogno di giochi di prestigio o di antichi rituali.
 
Che cos’è l’insonnia se non la maniaca ostinazione della nostra mente a fabbricare pensieri, ragionamenti, sillogismi e definizioni tutte sue, il suo rifiuto di abdicare di fronte alla divina incoscienza degli occhi chiusi o alla saggia follia dei sogni? L’uomo che non dorme […] si rifiuta più o meno consapevolmente di affidarsi al flusso delle cose. […] Quante volte, levandomi alle prime ore del mattino per studiare o per leggere, ho riordinato con le mie mani quei guanciali spiegazzati, quelle coperte in disordine, testimonianze quasi turpi dei nostri incontri con il nulla, prove che ogni notte non siamo già più…
(Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano)
 
Il sonno viene spesso associato alla morte. Il nostro apparente annullamento è solo un congedo momentaneo, ma chi ci osserva, in certe notti calme in cui nessun sussulto ci scuote, in quel silenzio composto, può intravedere l’immagine di una morte tranquilla, che sopisce tutti i sensi e annienta il respiro. Ecco, è più che altro nell’osservatore che nasce l’associazione di idee, mentre chi dorme e sogna vive tutte le sue vite separate, ignaro di qualsiasi legge terrena.
 
Nelle mie notti insonni scorgo passaggi di ombre e ricordi che si accavallano in un flusso che mi scuote di continuo, togliendo qualsiasi possibilità al sonno di sopraggiungere. Nessuna incoscienza mi soccorre, ma un’analisi lucida delle ore appena trascorse, una sbobinatura lenta di tutte le parole sentite, i concetti espressi, i gesti compiuti, quelli negati e in mezzo a tutto questo, c’è sempre quella parte di vuoto che è il canale privilegiato che ci consente di raggiungere i luoghi del prodigio, della memoria, del tempo che è e non è. 
 
Cosa ci rimane poi di tutte le fatiche notturne, in che modo si contaminano sogno e realtà? A volte il ricordo di alcuni sogni è talmente vivido, da confonderci. Nei miei momenti tumultuosi, in cui il caos prevale sulla ragione, mi capita di unire disordinatamente ciò che ho sognato con quel che ho vissuto, appropriandomi di ricordi che non sono i miei e vivendo esperienze che non ho concretizzato. Ci sono attimi in cui so che il passo che si può compiere per raggiungere la follia è così semplice da percorrere, che mi sporgo sempre di più, quasi in attesa che un tentennamento di troppo mi precipiti, infine, nell’oblio.
 
Cedere alle lusinghe del flusso incosciente, perdersi nei vortici avvolgenti, senza necessità di spiegazioni, vagare, abbandonarsi, disperdersi, propagarsi, ma è un attimo, se ti muovi, mia rosa, impercettibilmente, nel sonno, so che devo tornare, posare il mio sguardo attento su di te, accarezzarti con delicatezza, proteggere il tuo riposo, placare tutti i tuoi demoni… non è tempo, ancora, di errare tra le ombre.
Il mio tempo con te è già incanto e privilegio, viaggio tra le dimensioni, apertura e chiusura, ragione e sconsideratezza, contemplazione mistica e tocco materiale, è già un continuo disgregarsi e ricomporsi, perché solo chi, come noi, si è addentrato in certi territori sa che il tuffo necessario non conosce i limiti umani, è questo il modo in cui i nostri sogni invadono la realtà, è così che la concretezza attraversa il sogno, siamo macchie di colore impresse sulla tela di un quadro astratto, che muta di continuo.
Chi mai potrebbe definire, circoscrivere, l’inesprimibile? Le nostre ombre si allungano a dismisura, per coprire tutti gli spazi temporali. Portami via, amore mio.



Postato alle 10:32 di mercoledì, 09 aprile 2008 da dalloway66
permalink commenti (59)
Commenti
#1   09 Aprile 2008 - 11:06
 
il sonno è un piacere perverso.
ami dormire ma al risvegli se pensi a quanto tempo hai perso te ne dispiaci.
il sonno è la riprova meno ti penti di avervi indugiato più il tuo rapporto con la vita è sano.
il sonno è necessario ma deve essere preso come le medicine, nelle dosi consigliate.
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#2   09 Aprile 2008 - 11:52
 
Certo, il sonno è importante, determinante per una buona salute. Eppure, dormire più di 6 ore, massimo 7, a me fa male, mi sveglio stanco, assonnato.
I sogni sono belli, affascinanti, spesso così reali da sembrare veri. Malgrado tutto, mi piace più la realtà.

Rino, sognando a occhi aperti.


p.s.: ho cercato di commentare con il nuovo blog, ma non ho potuto. Chissà perché?
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#3   09 Aprile 2008 - 12:38
 
Ehm...che sorpresa la notte per me sapessi! Dal sonnambulismo, ai sogni strani (assurdi) che faccio, alle notti d'insonnia (rare) in cui come raggi di luce mi attraversano mille concetti...flusso d'"incoscienza"! Poi ci sono i sogni ad occhi aperti, tu accenni a quelli e io ti capisco sempre in silenzio :) che bello!!!!! W l'amore! e baci ***
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#4   09 Aprile 2008 - 13:35
 
Io faccio sempre fatica ad addormentarmi e molta di più a svegliarmi. Durante il sonno mi sveglio più volte per poi riaddormentarmi subito, appena girato. Spesso sogno, cose surreali che a raccontarsi sono da risate. C'è forse bisogno di rimanere razionali durante le cavalcate oniriche? E' forse questo il punto: non dobbiamo rendere conto a nessuno, nemmeno alla nostra mente.
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#5   09 Aprile 2008 - 14:27
 
Carly, io dormo veramente poco, sempre... anche nei giorni liberi in cui potrei indugiare a lungo, preferisco alzarmi prima possibile... il sonno lo prendo decisamente a piccole dosi...
un abbraccio

Rino, a me piace la realtà che si intreccia con i sogni...
(Ho dovuto bloccare gli anonimi, per via di certi scocciatori invadenti...)
un abbraccio
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#6   09 Aprile 2008 - 14:32
 
LadyS, eh! le dark ladies s'intendono...
(pure sonnambula... uhm...)
bacibaci

Ram, a volte riesco perfino a reimpostare l'assetto del sogno per razionalizzarlo un po'... quando mi accorgo che è troppo assurdo... eheheh...maniaca fino in fondo...
baci
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#7   09 Aprile 2008 - 15:07
 
Sogno e sonno, due entità spesso associate strettamente tra loro.
Tutti sognano, pochi ricordano.
Tutti vorrebbero dormire, molto non ci riescono.
La visione onirica è un processo strano, dove noi tendiamo a ricrearci un mondo diverso da quello reale. A volte il sogno ci dona felicità ed appagamento, altre volte angoscia e terrore. Dicono, e penso giustamente, che tutti sognano, ma molto spesso al risveglio non ricordiamo nulla di esso, come se il nostro sonno fosse stato piatto e sciatto.
Il sonno è un autentico pozzo nero in cui precipitiamo e sprofondiamo tutte le notte. Ma talvolta il sonno è visto con terrore perché in noi c'è l'incubo di addormentarsi per sempre.
L'insonnia è la negazione del sonno, quando trascorriamo le ore notturne in una veglia dolorosa ed angosciante, rivedendo il film della giornata se non quello della vita.

Riprendo un brano del tuo post, che mi ha colpito molto "Il mio tempo con te è già incanto e privilegio, viaggio tra le dimensioni, apertura e chiusura, ragione e sconsideratezza, contemplazione mistica e tocco materiale, è già un continuo disgregarsi e ricomporsi, perché solo chi, come noi, si è addentrato in certi territori sa che il tuffo necessario non conosce i limiti umani, è questo il modo in cui i nostri sogni invadono la realtà, è così che la concretezza attraversa il sogno, siamo macchie di colore impresse sulla tela di un quadro astratto, che muta di continuo."
Con questa lunga frase hai sintetizzato in maniera precisa due concetti spazio - tempo, amore e sogno, che si esplicano attraverso il sonno.
Sarò monotono, ma non mi stanco di elogiare il modo con cui proponi gli argomenti.
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#8   09 Aprile 2008 - 17:00
 

a dopo stella e grazie di essere passata da me un bacio...
AnnA..
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#9   09 Aprile 2008 - 18:25
 
mi sembra di aver letto un post molto simile in passato.

bello essere portate via.

io la notte tremo oppure mi cullo.
difficilmente mi addormento senza scacciare via silenzi.
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#10   10 Aprile 2008 - 10:12
 
Ciao carissima, ora proprio non posso, ma sosterò presto da te.
Un abbraccio.
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#11   10 Aprile 2008 - 10:17
 
Il sonno è un piacere. Il senso di chiuduere gli occhi e di estraniarsi dalla realtà. E' anche una difesa.
Riesco a sognare anche durante la "pennica" pomeridiana quando capita.
Dormire non è tempo rubato alla vita. Si sogna. Ed il sogno è necessità.
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#12   10 Aprile 2008 - 11:26
 
Ammazza! Io il massimo che riesco a fare e capire che sto sognando e svegliarmi. Una volta sognai di essere in un castello per uscire dal quale mi dissero fosse necessario buttarsi dalle mura perché non c'erano porte. A quel punto mi sono accorto della grandissima cazzata, mi sono stropicciato gli occhi e mi son svegliato sudato :P
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#13   10 Aprile 2008 - 11:58
 
Io dormo male.
Ne avrei, invece, un gran bisogno.
E sogno quasi sempre poco prima del risveglio: il "ricordo" di questi sogni permane nella giornata, come se avessi dei fantasmi che m'accompagnano.
Sono messo male, eh?
:-)
(Lo sai, e non togliermi il saluto, che non ho mai letto le "Memorie di Adriano"? Vado a comprarlo nel pomeriggio, promesso!).
Daniele
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#14   10 Aprile 2008 - 13:28
 
Ogni tanto soffro di insonnia, ma non così frequentemente. A parte questi episodi, quello del sonno è sempre rimasto un mondo a se, come se il confine tra l'essere sveglio e il dormire non fosse solo una linea sottile da attraversare. Di solito non ricordo neppure cosa sogno: due mondi separati.

Da quando è nato mio figlio oltre un'anno fa, i miei sonni sono diventati poco più che un dormiveglia, oltretutto a intermittenza. Solo raramente cado in un sonno profondo. Ecco, ora il sonno non è più così lontano dalla realtà, è un po' come se i suoi lembi si fossero sovrapposti al mondo reale. E i miei sogni bucassero il sonno stesso per sbordare nella realtà. Non sono mai sembrati così veri come sono ora e le emozioni notturne mi accompagnano anche di giorno.
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#15   10 Aprile 2008 - 13:58
 
Se la nostra mente fosse sveglia anche nel sonno, vivremmo due vite complete e diversissime fra loro..
By
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#16   10 Aprile 2008 - 14:19
 
"L'alba ha una sua misteriosa grandezza che si compone d'un residuo di sogno e d'un principio di pensiero" (V. Hugo)
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#17   10 Aprile 2008 - 16:07
 
Quando il sonno=sogno è perfetto..
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#18   10 Aprile 2008 - 16:38
 
prima di dormire una canna e 2 tavor. nessun sogno molesto.nessuna alba Molestissima.
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#19   10 Aprile 2008 - 19:40
 
Il sonno davvero potrebbe ristorare, ma a volte è inquieto e dentro si insinuano pensieri tenuti a bada nel periodo di veglia... Ma i "fantasmi" prima o dpo vengono a bussare alla tua porta e bisogna affrontarli. Come sempre un post molto stimolante e bello, Giulia
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#20   10 Aprile 2008 - 21:10
 
Da alcuni giorni mi hanno pubblicato una poesia su di un libro intitolato alla grande poetessa, Marguerite Yourcenar, perchè ritenuta valida di pubblicazione. Mi sono trovato a mio agio nel tuo dire. I sogni per me sono lo specchio della nostra coscienza critica e dell'anima. Ciao e cari saluti.
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#21   10 Aprile 2008 - 21:37
 
Non ricordo spesso ciò che sogno, ma so che sogno.
A volte succede che, nel dormiveglia, quelle poche volte che mi sveglio nel bel mezzo del cammin, se c'è qualcosa che non mi va...o voglio cambiarne il corso, faccio sì che le cose vadano come desidero io...e mi risveglio sempre con un gran bel sorriso :D

Buona serata Dalloway :)
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#22   10 Aprile 2008 - 22:12
 
Di tutte sei la più particolare nel parlare dell'amore. Per questo i tuoi sogni si accendono e non sono solo sogni, ma essenza ed essere. Ti ammiro. Sei la prima che ho voluto omaggiare per il mio ritorno. Ti saluto
Frate Amelio
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#23   11 Aprile 2008 - 08:34
 
Bear, grazie come sempre per la tua gentilezza. Per anni ho fatto dei sogni ricorrenti, angoscianti, finché la mia mente non ha applicato la difesa di farmi dimenticare qualunque cosa avessi sognato durante la notte. Adesso solo raramente ricordo i miei sogni, di solito mi capita di rammentare quelli del primo mattino, quando mi sono già svegliata e riaddormentata una marea di volte. Adesso che non ci riesco vorrei tanto ricordarli sempre, perché le volte in cui mi cui mi capita, mi rendo conto che c'è un'infinità di materiale dal quale attingere per un'ulteriore conoscenza di se stessi.
Il tempo nel sogno segue strade tutte sue, come l'amore, ci sono percorsi che non si possono stabilire a priori...
un bacio e un abbraccio
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#24   11 Aprile 2008 - 08:42
 
Anna, un bacio a te.

Fiamma, il silenzio puoi scacciarlo con una buona lettura e addormentarti soddisfatta... il problema è quando e se ti svegli nel cuore della notte... tutte le notti... senza appigli...
baci

Rigi, ti aspetto, cara. un bacetto
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#25   11 Aprile 2008 - 08:50
 
Ludmilla, certo il sonno è importante, ma io cerco di limitarlo al minimo indispensabile, finché sono viva preferisco usare il tempo in altro modo... magari anche sognando ad occhi aperti...
baci

Ram, non hai idea di cosa sono capace... eheheh...
baci
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#26   11 Aprile 2008 - 09:15
 
Daniele, il nostro rapporto con il sonno e i sogni ci accomuna vedo...
Il libro della Yourcenar l'ho letto da giovane giovane e mi sono sentita una privilegiata... è un vero capolavoro...
un bacio

Paguro, ci sono degli avvenimenti, lungo il corso della vita, che ci fanno capire come i confini siano convenzionali e non reali, per te è stata la nascita di tuo figlio, che ti ha permesso di cambiare prospettiva e attraversare territori prima sconosciuti, dove sogni e realtà si mescolano...
un abbraccio
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#27   11 Aprile 2008 - 09:26
 
Sira, ma la nostra mente è sveglissima nel sonno e vive vite parallele... io ricordo bene certe passeggiate oniriche...
baci

Nimiel, quel momento magico... di transizione... tra il buio e la luce... tra il sonno e la veglia... tra la vita e la morte...
un bacio
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#28   11 Aprile 2008 - 09:37
 
Ma1969, il sogno raggiunto ne genera altri cento, non è mai perfetto... altrimenti sai che noia... invece non bisogna mai assopirsi...
un abbraccio

Sinapsi, è un'idea... ma poi l'indomani chi se li fa 200km? chi tiene a bada gli alunnetti saltellanti? mi tocca farmi molestare dall'infausto sonno molestatore...
un abbraccio
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#29   11 Aprile 2008 - 09:43
 
Giulia, il fatto è che la vita deve insinuarsi in ogni intercapedine, anche il sonno è uno stato di incoscienza solo apparente...
Grazie. Un bacio

SaR, complimenti per la pubblicazione. Mi fa piacere che tu sia d'accordo con me.
un abbraccio
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#30   11 Aprile 2008 - 09:48
 
Quero, succede la stessa cosa anche a me... tranne il risveglio con il sorriso (a parte qualche volta)...
un bacio

Frate, sono lusingata e ti ringrazio. Non è così facile raggiungere con l'essenza... in genere, alla fine, prevalgono altri aspetti... ma invece l'essenza è l'unica cosa che non può mai tradire...
un abbraccio e un bacio
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#31   11 Aprile 2008 - 15:09
 

il dolce dormire non me lo ricordo più...sono sempre nel dormisveglia...
Ma quando sono serena come adesso allora mi ripago di tutto anche sognare e svegliarmi in armoniacon me stessa.....
Scusa per la mia assenza....un bacione grande...AnnA
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#32   11 Aprile 2008 - 16:53
 
ed ora mi sdraierei ...pronta per un lungo sogno.
un forte abbraccio,
betazed
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#33   11 Aprile 2008 - 17:43
 
nel cuore della notte.
senza appigli.

si.
ma poi passa.

ma quando non passa fa schifo.
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#34   11 Aprile 2008 - 17:50
 
Dormo poco e male...
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#35   11 Aprile 2008 - 22:04
 

dolce notte amica dolcissima..
un bacio..
AnnA
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#36   11 Aprile 2008 - 22:41
 
Mai come in questo post, ho sentito Dalloway, tenera e dolce.Un unico accenno bellissimo a Marguerite Yourcenar, sistemato in un punto magico ed è Lei, Maria, a suonare una musica straordinaria.
Forse che il sonno è davvero molto simile alla morte ma le notti insonni sono ben peggiori :il tempo si dilata, i pensieri assumono materia ed è allora che mi prende una nostalgia tremenda per quelle belle dormite d'un tempo, per la "testa" che s'appoggiava al cuscino e in un attimo volavi tra le braccia di Morfeo. Ora Morfeo se n'è andato, senza neppure salutarmi. Neanche un biglietto. Niente. Mi rileggo la composizione chimica di Alcion 0,25. "Portami via amore mio". Sei bravissima:-)
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#37   12 Aprile 2008 - 08:34
 
Anna, alla fine basta riposare il tanto necessario, il resto dipende anche dalla serenità diurna...
un bacione a te

Betazed, eh, anch'io... fammi posto...
un abbraccio
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#38   12 Aprile 2008 - 08:40
 
Fiamma, uhm... un sonnifero?

Gli appigli devi trovarli dentro di te...
un bacio

Yllo, mi pare che tu sia in buona compagnia...
baci
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#39   12 Aprile 2008 - 08:43
 
Anna, ti ringrazio, un bacio

Jul, sei tu troppo gentile... non posso negare di cavarmela piuttosto bene con le parole, ma per il resto sguazzo nelle mie immense lacune... di dormire poi non se ne parla...
bacibaci
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#40   12 Aprile 2008 - 09:53
 
aahahahah

maffigurati se prendo i sonniferi ma ti pare?....

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#41   12 Aprile 2008 - 09:55
 
infatti... era una battutona
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#42   12 Aprile 2008 - 10:15
 
eh...

ecchè non colgo piu nulla.

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#43   12 Aprile 2008 - 13:39
 
buon sabato dolce amica ....
un bacione....AnnA.....
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#44   12 Aprile 2008 - 14:22
 
leggere la Yourcenar è sempre piacevole...

perchè chiudere gli occhi quando si può avere pagine così di cui nutrirsi?
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#45   12 Aprile 2008 - 14:30
 
"Il sonno viene spesso associato alla morte. Il nostro apparente annullamento è solo un congedo momentaneo..."

Cogli bene i rapporti sonno-sogni-veglia. Pirandello scrisse numerose novelle. In una La paura del sonno rappresenta in chiave umoristica la paura di addormentarsi. Complimenti a te, costruisci e concateni bene i tuoi pensieri. Un abbraccio.
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#46   12 Aprile 2008 - 14:36
 
Io amo molto dormire e, grazie al cielo, mi addormento facilmente. Credo proprio che l'insonnia sia un pesante fardello, che reca con sè altri fardelli da essa provocati.
Un bacio.
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#47   12 Aprile 2008 - 17:53
 
Fiamma, ma sì... si coglie anche quando si pensa di no...
baci

Anna, buon weekend! baci

Damiani, eh, è verissimo, la Yourcenar è meravigliosa...
un abbraccio
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#48   12 Aprile 2008 - 18:02
 
Ubaldo e grazie a te per i commenti lusinghieri... un abbraccio

Ale, io non amo dormire tanto, però sulla faccenda dei fardelli sono d'accordo, anche perché io dormo davvero troppo poco...
baci
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#49   12 Aprile 2008 - 18:41
 
nononno

i'm...
alone
afraid

strange

ecceterà
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#50   12 Aprile 2008 - 18:49
 
Un sublime weekend per te adorata*
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#51   12 Aprile 2008 - 19:37
 
Dormire....poter sognare se stessi...
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#52   12 Aprile 2008 - 21:16
 
Cara fremevo per la voglia di leggere il tuo post e di perdermi, per poi ritrovarmi piu' pienamente, nelle tue parole... Avevo letto la parola sonno in una mi aveloce peregrinazione, ma non riuscii ad approfondire per mancanza di tempo.
Eccomi.
Il sonno per me è un piacere irrinunciabile, sono consapevole da un po della fortuna che ho per non aver ancora saggiato in modo costante l'intermittenza del suo flusso...qualche volta, potrei dire anche spesso, ho sperimentato la sensazione derivata dalla sua assenza o intermittenza e la mia vita mancava di una parte, la mia irrequietezza aumentava. Io adoro abbandonarmi al sonno, lì, se ci penso, mi sento al sicuro e il contatto che tanto cerco con qualcosa, qualcuno che mi dia il senso dell'eternità, l' lo ritrovo.
Per non parlare poi dei sogni, anche a me spesso capita di confondere le due dimensioni. Spesso farei volentieri a meno di svegliarmi. Alcuni sogni sono sublimi e sono un completamento della vita da "svegli"...
Avrei voluto scrivere un post sulla follia, ma non ne ho avuto il tempo. Lo farò la prossima volta.
Tuttavia, prima di chiudere non posso fare a meno di contempare e ritenere queste tue parole: "perché solo chi, come noi, si è addentrato in certi territori sa che il tuffo necessario non conosce i limiti umani,..."
Senza certi tuffi non si può vivere pienamente la nostra poliedrica umanità.
Un abbraccio.
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#53   12 Aprile 2008 - 22:03
 
Purtroppo la deformazione della realtà non è tipica solo di chi non ha un sonno regolare. E' un po' triste pensare che il sonno sia "quel tuffo inevitabile nel quale l’uomo, ignudo, solo, inerme, s’avventura ogni sera in un oceano, nel quale ogni cosa muta"; è triste vedere il sonno come la morte, anche se il paragone sembra naturale, perché veramente all'uno e all'altra l'uomo accede solo e senza difese. E' da molto tempo ormai che, quando dormo, il mio sonno non è un viaggio tra le dimensioni...
Qualcuno ti ha già portata via? In effetti manchi da un po' su Splinder...

Baci, scricciola! A domani,
Rosalba
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#54   12 Aprile 2008 - 22:04
 
ti consiglio (nel caso tu non l'avessi già letto) di gustarti "La casa del sonno" di Jonathan Coe...
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#55   13 Aprile 2008 - 10:24
 
Fiamma, sì, cara, anch'io... non credere...
baci

LadyS, grazie piccola.
bacibaci
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