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La poesia moderna inizia con Baudelaire, Rimbaud e Mallarmé. C’è chi ha individuato due filoni principali all’interno di questa poesia, il primo è il filone dei veggenti (che comprende Baudelaire, Rimbaud, i surrealisti), in base al quale il poeta riproduce un mondo che duplica quello reale, attraverso un linguaggio poetico che si rivolge sia all’occhio che all’orecchio. Il secondo è invece quello degli esteti (che accoglie Baudelaire, Mallarmé, i dadaisti) per il quale ci si pone fondamentalmente il problema del linguaggio, ovvero della creazione di una lingua di comunicazione.

 
Corrispondenze
 
La Natura è un tempio dove pilastri viventi
lasciano uscire talvolta parole confuse;
l’uomo vi passa attraverso foreste di simboli
che lo osservano con occhi familiari.
Come lunghi echi che in lontananza si fondono
in una scura e profonda unità,
vasta come la notte e come la luce,
i profumi, i colori e i suoni si rispondono.
Ci sono profumi freschi come carni di fanciullo,
dolci come oboi, verdi come le praterie,
- e altri, corrotti, ricchi e trionfanti
che hanno l’estensione delle cose infinite,
come l’ambra, il muschio, il benzoino e l’incenso,
che cantano le passioni dello spirito e dei sensi.
(Charles Baudelaire, I fiori del male)
 
Siamo tutti collegati. Ogni cosa si lega ad un’altra attraverso corde imperscrutabili che si aggrovigliano in una matassa senza fine.
 
Il mondo ha un suo linguaggio simbolico e ci parla di continuo, ma solo pochi eletti possono percepire quel sottofondo che permea di sé ogni cosa. Tutto ciò che si nasconde dietro a un simbolo può determinare confusione e il vero senso è in ciò che ristagna dentro di noi. Si può comunicare in tanti modi, soprattutto con i sentimenti, con quella potenza sconosciuta che supera ogni barriera, perché solo chi ama sa quanto può essere lungo un abbraccio e importante ogni singola parola.
 
Non sempre si riesce ad esprimere le proprie emozioni, con il linguaggio delle immagini si può colmare un vuoto, con le sintetiche parole di una lirica, si può esprimere ogni sensazione possibile, ogni cosa necessita di una sua chiave di lettura, quello che è accessibile senza sforzo non ha alcun gusto.
 
Il paesaggio interiore riesce a fondersi perfettamente con quello esterno, la corrispondenza mescola suoni e colori, materia ed evanescenza, vita reale e sogno e lo scopo è sempre quello di ricreare l’unicità dalla separazione.
 
La teoria dei sei gradi di separazione prende spunto dalla letteratura, in particolare da un racconto di Karinthy (Catene, 1929) e sostiene che ogni essere umano è connesso ad un altro attraverso una catena che non comprende più di cinque elementi. La scienza ha cercato di dimostrare questa teoria, il cinema ha affrontato l’argomento e adesso molte fiction se ne occupano. Certo non si può negare che siano ipotesi molto affascinanti, ma io non credo che ci sia nulla da dimostrare. Le corrispondenze esistono, al di là di ogni dubbio, poi è compito della nostra apertura mentale saper leggere tutti i segni che ci piovono addosso. Ci sono molti modi per rendere la vita un viaggio meraviglioso e coinvolgente.
 
In effetti, anche se magari non le vediamo sotto quest’ottica, possiamo cogliere anche noi delle connessioni tutti i giorni, sono quelle che definiamo coincidenze. È vero che molti non sfruttano una risorsa così ampia, ma certe volte è inevitabile che si stabilisca una connessione talmente forte tra due persone, da non poterne fare più a meno ed è affascinante che ci sia anche il supporto di una teoria che annulli in qualche modo le distanze. Capita che si percepisca quasi la presenza fisica di chi amiamo, anche quando non è presente o che si colgano in anticipo le vibrazioni di un pensiero o di una semplice telefonata che sta per arrivare. Com’è possibile stabilire delle regole in presenza dei sentimenti, come si può essere ordinati quando si ha dentro un folle mondo parallelo che si vuole condividere con qualcuno che ci assomiglia? Tra gli scaffali, tutte quelle parole meravigliose che non trovavano collocazione, adesso rifulgono e si intrecciano, si cercano, si mescolano in un delirante poema, incontenibile, intraducibile, composto da mani e passione, felicità e dolore, sguardi e contatti, aperture e chiusure, da un andirivieni continuo che si sublima nella potenza di una forza che trascina, che non dà scelta, se non quella di seguirla fino in fondo, verso qualsiasi abisso o vetta condurrà. La punta morbida di una matita traccerà le tappe del viaggio idilliaco in una corrispondenza continua, voluta da forze misteriose, profumata, inebriante, idratata dal nettare degli dei.



Postato alle 10:35 di venerdì, 28 marzo 2008 da dalloway66
permalink commenti (48)
Commenti
#1   28 Marzo 2008 - 11:02
 
Condividere paesaggi interiori, bellissimo! Sintonia, provare le stesse sensazioni sulla pelle, condividere il medesimo pensiero, avere il desiderio di fondere i propri universi, oltre a tutto il resto...così raro, così meraviglioso quando accade...
Un abbraccio e un sospiro! (credo nelle coincidenze...)
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#2   28 Marzo 2008 - 11:55
 
Ogni cosa è legata a un'altra in un continuo ed eterno rimando. E' l'armonia cosmica - dall'immensamente piccolo all'immensamente grande - che possiamo solo intuire, sentire nel profondo di noi stessi, ma difficilmente comunicare se non nel silenzio e nell'intesa profonda con quelle affinità elettive che si pongono sulla stessa nostra lunghezza d'onda.
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#3   28 Marzo 2008 - 12:24
 
Questo post mi ha colpita molto, sarà che io credo fortemente nelle coincidenze che la vita ci mette lì sotto il naso ogni giorno...sta a noi coglierle oppure no...ma si vedono chiaramente, quel filo invisibile non è poi così invisibile :-))
Bacione
Lu
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#4   28 Marzo 2008 - 12:30
 
Uhm, ma sei reale? Non ti offendere, ti prego...sospendi per un attimo il giudizio...
..io dentro di te, mi perderei...
Non ho letto, ho solo ascoltato, mi sono solo immersa...
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#5   28 Marzo 2008 - 12:49
 
il mondo ha un linguaggio simbolico? dici? 8)
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#6   28 Marzo 2008 - 13:30
 
Più che coincidenze della vita, più che scelte casuali del fato, Baudelaire si riferisce a quelle della Natura e quelle che sussistaono tra di ogni singolo "oggetto".
le forme materiali non sono che simboli di una realtà più profonda e autentica che si colloca al di là delle cose. Una rete di legami misteriosi unisce tutte le realtà in un'unità occulta. nella sua esperienza quotidiana l'uomo non riesce a cogliere questi legami, anche se i simboli gli suonano familiari perché corrispondono a qualche cosa che giace nel profondo di ognno. Per decifrare questo linguaggio segreto occorre rinunciare alla visione razionale, che si ferma solo alla superficie delle cose, e abbandonarsi alle sensazioni che nella loro essenza non razionale mettono in comunicazione col profondo. Al di là delle apparenze soggetto e oggetto non sono distinti, ma uniti in una "unità profonda e tenebrosa". Una corrente sotterranea unisce l'inconscio, in cui le sensazioni destano i loro echi, e la realtà esterna.
Interessante il tuo adattarle alla sfera emotiva umana e Bello il commento della Lady :*
Un bacio
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#7   28 Marzo 2008 - 13:39
 
Eppure c'è una dettaglio che univa tutti: la volontà di rappresentare i propri sentimenti, le proprie emozioni. E tutti lo facevano, chi in un modo, chi in un altro. Alla fine, la contemplazione delle parole era - forse - l'oggetto da rivelare.

Rino, nel passato ancora presente.
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#8   28 Marzo 2008 - 13:42
 
comincio sempre piu a pensare che siamo tutti "s-collegati" e che l individualismo di chi si ama...

sia un arma vincente.
cioè di chi ama se stesso prima del resto del mondo.
...


amare se stessi, più di ogni altra cosa.
.

questo...ho letto solo le prime righe, lo rileggerò tutto e commentero con piu lealtà.
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#9   28 Marzo 2008 - 14:32
 
Mi sono lasciato trasportare dal suono e dalle tue parole..è stato come un dolce navigare in un mare d'amore...
By
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#10   28 Marzo 2008 - 15:56
 
six degrees...
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#11   28 Marzo 2008 - 17:41
 
...in questo 'immoto andare...delirio di immobilità' (E. Montale) la beatitudine, il rapimento, abitano nell'eternamente lontano...ed è nell'abisso di questa lontananza che le "corrispondenze" si ricompongono in una totalità perfetta al di fuori del tempo...
...e io...
...sono corda di violino in questa anomalia del tempo...in questo fluire percettivo...musica soave...
...che io sento...che tu senti...
...Maria and the violin's string...
...la bacio, adorata creatura...l.a...
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#12   28 Marzo 2008 - 18:00
 
Mi mancavano questi post!
Bacibacissimi
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#13   28 Marzo 2008 - 18:24
 
..mi sono perso in tanto sapere...
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#14   28 Marzo 2008 - 18:41
 
Pura fantasia! La realtà rimane e sfugge, le corrispondenze sono solo speranze vane :)
Baci****TT
utente anonimo

#15   28 Marzo 2008 - 18:55
 
prima Chirieleison con Emily Dickinson ora tu con Baudalaire, Rimbaud e Mallarmé...la poesia impazza piacevolmente sulla piattaforma! E ve ne siamo grati!
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#16   28 Marzo 2008 - 20:06
 
LadyS, infatti le coincidenze non esistono... si tratta di corrispondenze... (d'amorosi sensi...)
baci

Chirie, sì è difficile da comunicare... è tutta da sentire, assorbire, vivere...
un bacio
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#17   28 Marzo 2008 - 20:14
 
Lu, effettivamente spesso non è neanche tanto invisibile, ma semplicemente non vogliamo vederlo e questo lo rende inesistente...
un bacio

Rigi, sono realissima e piena di difetti, come tutti... cerco solo di essere il meno superficiale possibile, ma capita spesso anche a me di esserlo... dunque non sono niente di speciale, alla fine...
un bacio e grazie
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#18   28 Marzo 2008 - 20:28
 
3m4, per te esiste un unico simbolo(tto)...
baci

Ram, bella la tua analisi... io, come sai, spesso parto da un testo per trascinare poi tutti nel vortice dei sentimenti e delle riflessioni...
un bacione
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#19   28 Marzo 2008 - 20:48
 
Rino, le parole sono sempre alla base della forma comunicativa prediletta, inventarsi addirittura tutto un linguaggio simbolico e pieno di musicalità per dare voce alle sensazioni ed ai sentimenti, ha un fascino esaltante...
(se penso al linguaggio della comunicazione odierna... svengo...)
un abbraccio

Fiamma, devi fare un po' di esercizio...
baci
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#20   28 Marzo 2008 - 20:51
 
Sira, ...e naufragar m'è dolce in questo mare...
baci

Ari, six degrees, ma anche lost ed heroes...
un bacio
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#21   28 Marzo 2008 - 21:00
 
Sile, mia sublime beatitudine... io quando esco dall'immoto sono uno tzunami...
...la corda di violino mi soffoca... nel rapimento totale della musica e delle parole... nel delirio febbrile della mia insensatezza...
il tempo racchiuso nel suono... infinità finita... la bacio... l.a..f...
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#22   28 Marzo 2008 - 21:19
 
Ale, grazie, nessuno mai mi aveva dato dei bacibacissimi...
bacibacissimi anche a te, dunque...

Ma1969, io mi perdo sempre... in tutto il mio non sapere...
un saluto
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#23   28 Marzo 2008 - 21:23
 
TT, sei preoccupata per le mie speranze vane? o per le tue?

Damiani, la poesia impazza perché comunica facilmente, cose incomunicabili...
baci
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#24   28 Marzo 2008 - 22:52
 
In effetti non esiste la necessità di dimostrare nulla: noi trasmettiamo messaggi, noi percepiamo messaggi.
Però lo scienziato ( o presunto tale) vuole dimostrare tutto e rovina tutto.
I sentimenti, le sensazioni sono quantità irrazionali, che hanno corrispondenze irrazionali e non quantificabili.
Bel post, Dalloways, semplice ma interessante e pieno di riflessioni.
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#25   29 Marzo 2008 - 07:53
 
Mi è piaciuto questo tuo destreggiarti...partendo da un pezzo "freddo" (ha un senso nel divenire del pensiero), fino ad arrivare a dentro di te.
Siamo noi a dare il nostro personale significato ai simboli...a volte ce ne creiamo degli altri...per far capire alle persone a cui teniamo che sono uniche e importanti...che ci emozionano...

Soprattutto nell'ultimo pezzo, salta fuori prepotente un entusiasmo nuovo. Ho una personale interpretazione delle coincidenze...esse accadono quando c'è contemporaneità di pensiero tra persone che si pensano intensamente. Spesso non lo notiamo, ma tendiamo a tenere in considerazione solo quelle che ci toccano :)

Mi piace leggerti spensierata..quasi sognante.

Un abbraccio :)
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#26   29 Marzo 2008 - 10:40
 
Una analisi "scolastica" del testo di Baudelaire la mia.
Tu sei sempre brava perché riesci a personalizzare le parole d'altri e leggerle con una tua sensibilità :-)
Tanti baci, buon fine settimana :*
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#27   29 Marzo 2008 - 12:11
 
VIAGGIO:
"Il Cavallo è il segno del viaggio.
Poco gli importa la destinazione:
quello che lo interessa è la strada;
che porti verso i Cieli, o verso gli
Inferi, sarà ugualmente felice di
percorrerla. Per lui, la vita è davvero
un grande viaggio da percorrere
al galoppo."

da "La nuova astrologia cinese -
Il Cavallo" Gremese ed.
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#28   29 Marzo 2008 - 12:49
 
...commento 28...cioè 2,8...cioè intendevo 8,2...ahahahahah...adorata creatura...l.a....f...ehhh questi numeri...eheheh queste lettere insomma!!!!...
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#29   29 Marzo 2008 - 14:06
 
Corrispondenza d'amorosi sensi: certo le coincidenze capitano e forse non sono coincidenze. I poeti hanno antenne molto più sensibili a captarle. Post esemplare, Maria. Un abbraccio
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#30   29 Marzo 2008 - 14:19
 

A volte sogniamo ci illudiamo di fare lunghi percorsi della nostra vita
ma poi la realtà è ben diversa dobbiamo affrontare la gioie e i dolori
di tutti i giorni questo è il mio modo di vedere e interpretare il tuo post che ovviamente è scritto in modo impeccabile ma pur sempre questa è la nostra vita.....
buon fine settimana dolcissima Mary
un bacio....AnnA....
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#31   29 Marzo 2008 - 18:35
 
Adorata* buon fine settimana, molto profondo e bello e luminoso :)
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#32   29 Marzo 2008 - 20:26
 
Le sinestesie secondo me sono un eccellente escamotage linguistico per tentare di esprimere l'intensità delle emozioni e dei sensi.
Un abbraccio e l'augurio di uno splendido week-end.
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#33   29 Marzo 2008 - 21:00
 
La condivisione del pensiero, il bisogno di sentirsi corpo unico, appartiene all'essere che non sa vivere la razionalità enon può sezionare i sentimenti e la passione. Il poeta traduce ogni sua emozione in una corrispondenza continua e la poesia è una chiave con la quale, seppur diversamente, ognuno ha la possibilità di rispecchiarsi. Buona domenica Maria. I tuoi post mettono in fermento il cervello. Grazie!
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#34   29 Marzo 2008 - 22:03
 
"La poesia moderna inizia con Baudelaire, Rimbaud e Mallarmé."


spero vivamente che non sia un tuo pensiero...perché mi ha inorridito al punto di non avere letto il resto del post...
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#35   30 Marzo 2008 - 10:55
 
Bear, ogni evento ha un suo linguaggio, ci sono cose che ci si dice in due e che parlano un codice unico, che esclude chiunque altro e altre che sono invece recepibili da tutti, perché il mondo lancia segnali di continuo, ma in genere ne afferriamo solo una minima parte...
un abbraccio

Quero, è bello inerpicarsi in questo intreccio di simboli e di immagini reali... in effetti sono proprio quelle le 'coincidenze', la lettura condivisa, che fa recepire lo stesso messaggio a due persone diverse...
baci
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#36   30 Marzo 2008 - 11:04
 
Ram, un po' scolastica effettivamente... io ho sempre avuto il vizio di stravolgere, reinventare, rimaneggiare con audacia... è un'attività irresistibile per me... naturalmente il risultato è più che discutibile...
bacibaci

B-right, al galoppo! il cavallo è un animale che amo...
un bacio
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#37   30 Marzo 2008 - 11:10
 
Sile, prenda il righello! eh!
nove mi pare... l.a...
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#38   30 Marzo 2008 - 11:15
 
Ubaldo, il poeta deve vedere ciò che gli altri non vedono...
Grazie, come sempre.
un abbraccio

Anna, so che a volte non possiamo scegliere e dobbiamo subire determinati avvenimenti, ma altre volte invece tutto dipende dagli sforzi che siamo disposti a compiere per percorrere un determinato percorso ed è quella l'unica realtà che ci deve interessare...
baci
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#39   30 Marzo 2008 - 11:20
 
LadyS, grazie... è sublime direi...
molti baci

Nimiel, in poesia, tutto è lecito pur di trasferire un'emozione...
Grazie cara, spero sia splendido anche per te, un bacio.
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#40   30 Marzo 2008 - 11:47
 
Jul, il poeta deve scoprire e tradurre tutti i significati profondi che la vita nasconde...
un forte abbraccio, carissima

Morganne, mi dispiace molto averti turbata, ma esattamente cos'è che ti ha fatto addirittura inorridire? non sai che Baudelaire apre le porte alla poesia moderna? anzi si pone proprio nella linea di confine, tra un'epoca che finisce ed una nuova che nasce...
un abbraccio
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#41   30 Marzo 2008 - 12:08
 
Non penso che Baudelaire apre le porte alla poesia moderna, in quanto, oh mio Dio, se l’avessi davanti a te, oseresti dirle una cosa del genere?
Penso che Baudelaire è uno dei poeti che non si possono considerare e basta. Penso che Baudelaire deve essere assolutamente letto nella sua lingua originale, e saperlo leggere fra le sfumature del suo Oppio. Lo spleen non è da italiani. Non si può viverlo da italiano. E’ solo nel DNA della cultura francese. Non esiste nemmeno una cosa che si potrebbe ravvicinare in questa lingua. Il faut comprendre, il faut être prise complètement de ses rimes et de ses proses. Il faut vivre comme lui, dans l’entre du ventre du Paris d’antan e de la France qui n’était plus que l’ombre de soi-même. Intensément, mais pas en italien, je m’en déplaise.
Non saprei dirti di più, ma dire semplicemente che la poesie di Baudelaire è l’inizio della poesie moderna..azz..no, ti prego. Te lo posso a mala pena concedere per Rimbault, a mala forza per Mallarmé chi anche lui descrive tutto un mondo che non è ne moderno, ne antico.
Sono poeti di un tempo che non ha mai esistito.

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#42   30 Marzo 2008 - 14:11
 

Le tue risposte sono come sempre
esaudienti...mai fuori dalle righe fai riflettere in modo disarmante...grazie per quello che ci offri sempre.....un bacio mia dolce amica....AnnA..
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#43   30 Marzo 2008 - 14:52
 
Sei sempre al massimo. Brava! Ciao.
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#44   30 Marzo 2008 - 15:43
 
Morganne, innanzitutto mi preme precisare che ciò che tu hai letto è una brevissima introduzione a un post che non parla affatto della poesia moderna.
Mi sembra di capire che tu collochi Baudelaire in una sorta di atemporalità non definibile e non catalogabile. Sta lì, in quel punto preciso, in quel determinato momento storico, in quel luogo ed è impossibile comprenderlo al di fuori di quel contesto. Se è così, in un certo senso posso essere d'accordo con te, soprattutto perché spesso le traduzioni equivalgono a una sorta di tradimento, tuttavia l'arte e la letteratura hanno la meravigliosa caratteristica dell'universalità, che accomuna i sentimenti di tutti, a prescindere dalla nazionalità. E guai se non fosse così, vorrebbe dire rimanere sempre fermi nella nostra oasi intoccabile dalla quale non è possibile uscire, ma neanche lasciare entrare.
Dire che con Baudelaire inizia la poesia moderna, non è certo un volerlo sminuire, ma semplicemente sottolineare il fatto che è stato un innovatore, sia per i temi trattati che per il linguaggio adoperato (ri-creato) rispetto alla poesia precedente ed è quello il punto in cui si trova, nella linea temporale che scandisce le varie tappe della storia della letteratura. Che motivo c'è di inorridire e perché chi non conosce il francese dovrebbe privarsi di questa conoscenza? e perché un italiano non dovrebbe comprendere lo spleen? In questo modo sei tu a limitarlo, a chiuderlo in una camera stagna. In ogni caso Les Fleurs du Mal hanno dietro una struttura, un'architettura precisa, perché anche Baudelaire, malgrado i paradisi artificiali e le varie innovazioni, vede l'arte come impegno, come una sorta di mestiere che possa portare alla creazione perfetta e per fare questo è necessario seguire un disegno preciso.
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#45   30 Marzo 2008 - 17:45
 
Anna, sei sempre gentile e squisita con me, grazie. Un bacio

SaR, ti ringrazio.
un abbraccio
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#46   30 Marzo 2008 - 23:12
 

dolce notte amica cara ti voglio bene....un bacione..AnnA..
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#47   31 Marzo 2008 - 22:19
 
Un abbraccio a te! Baci.
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#48   03 Aprile 2008 - 21:06
 
Le coincidenze sono linfa vitale di sentimenti e passioni.. sono corrispondenze di anime "accordate" l'una con l'altra..
Ed i tuoi scritti sono sempre puro fascino.. Come le sinestesie baudelairiane, del resto..
ti sorrido*
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