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«E la bellezza è una manifestazione del genio. In realtà è più elevata del genio, perché non ha bisogno di spiegazioni. È una delle grandi cose del mondo, come la luce del sole o la primavera, o come il riflesso nell'acqua cupa di quella conchiglia argentea che chiamiamo luna. Non può venire contestata. Regna per diritto divino e rende principi coloro che la possiedono. Lei sorride? Ah! quando l'avrà perduta non sorriderà più... a volte la gente dice che la bellezza è solo superficiale. Può darsi. Ma perlomeno non è superficiale quanto il pensiero. Per me, la bellezza è la meraviglia delle meraviglie. Solo la gente mediocre non giudica dalle apparenze. Il vero mistero del mondo è ciò che si vede, non l'invisibile... Sì, signor Gray, gli dei le sono stati propizi. Ma ciò che gli dei danno, lo tolgono in fretta. Lei ha solo pochi anni da vivere realmente, perfettamente e pienamente. Quando la sua giovinezza se ne sarà andata, la sua bellezza la seguirà e allora improvvisamente si renderà conto che non ci saranno più trionfi per lei, oppure dovrà accontentarsi di quei mediocri trionfi che il ricordo del passato renderà amari più di sconfitte.»
(Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray)
 
Verso la fine dell’800, all’artista decadente che prova ribrezzo per la società, dalla quale si sente separato, totalmente estraneo, non resta altro da fare se non rifugiarsi nella bellezza, nel superfluo, nel piacere, in tutto ciò che si contrapponga alla mediocrità della vita quotidiana. Oscar Wilde (1854-1900) fu un esponente di quell’estetismo che vedeva nell’arte uno strumento di sostituzione della vita reale e in particolare Il ritratto di Dorian Gray mostra tutte le caratteristiche del nuovo eroe, bello e dannato, talmente dedito al culto della bellezza esteriore da trascurare quella interiore. Dorian è un giovane molto avvenente che viene ritratto da un amico pittore e grazie ad una sorta di patto col diavolo, riesce a mantenersi sempre giovane e bello, mentre l’immagine del quadro invecchierà al posto suo. Dorian diventerà sempre più inquieto e dissoluto, arriverà addirittura a compiere un omicidio e il dovere osservare la sua bruttezza interiore riflessa nel quadro lo porterà, per un moto d’ira causato anche dal rimorso e dalla stanchezza, a pugnalare il quadro stesso e a trovare in tal modo la morte.
 
Il culto della bellezza decreta una vita ed una morte tragiche, all’insegna della doppiezza. Un altro personaggio doppio è Narciso, che il mito descrive come un bellissimo ragazzo di cui tutti si innamoravano, senza che però lui li degnasse di attenzione. Per questo motivo fu punito dagli dei e condannato ad innamorarsi della propria immagine. Dorian si sdoppia tramite il quadro, Narciso specchiandosi nell’acqua. Riflettersi mette in pericolo l’anima, equivale ad esporsi a rivelarsi e qualcuno o qualcosa potrebbe impossessarsene e privarcene. Da qui ad esempio, ha origine l’usanza di coprire gli specchi quando qualcuno muore e in effetti il mito di Narciso può collegarsi facilmente alla morte, già a partire dall’etimologia del nome, che deriva dal greco nàrke (torpore) e il torpore del sonno non somiglia forse un po’ alla morte? La conoscenza approfondita di se stessi, conoscere sé e l’altro non può che avvenire attraverso il solito viaggio simbolico di morte e rinascita, affinché entrambe le metà si uniscano, altrimenti vivere come riflesso, equivale ad una esistenza vuota, vana, superficiale.
 
Quant’è bella giovinezza
Che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto sia:
di doman non c’è certezza.
[…]
(Lorenzo de’ Medici, Il trionfo di Bacco, Canti carnascialeschi)
 
Il motivo della bellezza che passa ci coinvolge tutti, la giovinezza è transeunte, la sua durata è talmente breve che continuiamo a pensare di averla anche quando è già passata. Tutti cerchiamo di mitigare i segni del tempo che passa e oggi più che mai l’esteriorità detta legge. Qual è la soluzione per essere lieti e per affrontare serenamente lo scorrere del tempo? Arricchire la nostra vita è un imperativo categorico, non buttare mai via un’intera giornata, non fare mai quel che suggerisce la corrente, se non ne siamo convinti, cercare di migliorarci costantemente attraverso la lettura e mettendoci sempre in discussione, confrontandoci con chi ci sta di fronte, senza amare le apparenze, ma scavando all’interno di noi stessi e degli altri, perché quei mondi che ci capita di immaginare, di sognare ad occhi aperti, in verità esistono, il problema rimane nella nostra incapacità di lasciare il certo per l’incerto, di prendere impegni faticosi, ma soprattutto di guardare oltre, nella paura di avvicinare l’occhio in direzione dello squarcio rivelatore.
 
1:2
Vanità delle vanità, dice l'Ecclesiaste;
1:3
vanità delle vanità; tutto è vanità. Che profitto ha l'uomo di tutta la fatica che dura sotto il sole?
 
(dal libro dell’Ecclesiaste)



Postato alle 14:04 di lunedì, 11 febbraio 2008 da dalloway66
permalink commenti (58)
Commenti
#1   11 Febbraio 2008 - 14:38
 
il tema del doppio in letteratura è affascinante... mi viene in mente anche il william wilson di poe
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#2   11 Febbraio 2008 - 14:48
 
La giovinezza si è bella........ma poi quando arrivi ai quaranta sei ancora di più eheheheh esperienza mia dolce Mari......un bacio buon pomeriggio...Anna..
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#3   11 Febbraio 2008 - 14:55
 
Bellezza!
Chi dice che quella esteriore debba essere disgiunta da quella interiore?
Purtroppo non ho i caratteri greci sulla tastiera...riporto la traduzione in italiano di una famosa concezione classica: "ciò che è bello è anche buono".
Per me in questa frase ci sta un mondo di concepire l'Arte e la vita in generale....non trovi?!?!
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#4   11 Febbraio 2008 - 15:49
 
La bellezza è oggi un concetto talmente viziato da aver perso il suo significato più profondo. Perché la vera bellezza ha in sé la naturalezza, la mancanza di artifici e trucchi, la spontaneità….Per questo quella interiore può in un certo senso cancellare la bruttezza esteriore, può rendere una persona affascinante e dominante anche se fisicamente non dotata.
L’omologazione a certi canoni di bellezza non rende gli uomini migliori, li rende artefatti, innaturali, piacevoli forse per alcuni ma per moltissimi altri sicuramente insicuri e comunque non in sintonia con se stessi.
I versi di Lorenzo il magnifico contengono una saggezza non indifferente…innanzi tutto non pongono l’accento sull’universalità della bellezza ma della giovinezza…è la giovinezza ad esser bella in quanto periodo di scoperta, di sogni, di entusiasmi e haimè troppo effimera nella sua durata, svanisce presto appesantendoci del tempo che si deposita sulle spalle o che scava la pelle….Per questo motivo coltivare il proprio mondo interiore può aiutarci ad invecchiare serenamente (mia nonna mi ripeteva sempre meglio una ruga ben nutrita che continuamente spianata)
Oggi esser brutti o non più giovani ci pone ai margini di un mondo che in realtà tutti dicono di non volere ma allora perché continuiamo ad imporci certi parametri rischiando di divenire ridicoli?
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#5   11 Febbraio 2008 - 15:51
 
Per me esiste solo la bellezza interiore che non sfiorisce mai.
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#6   11 Febbraio 2008 - 16:03
 
Un bel tema di riflessione, chi mi ha preceduta nei commenti ha già detto molto. Molte citazioni e riferimenti, certo " il bello" è anche un concetto labile. Varia a seconda della mode e delle epoche storiche. Questo principalmente in relazione all'idea di bellezza fisica..quella più terrena. Ma anche il "bello artistico" è suscettibile all'epoca storica...La bellezza fisica certo è fuggevole, effimera. In fondo dura un battito d'ali. Preferibile averla...La bellezza interiore è importante, ma alla fine (mi spiace dirlo) conta, in termini materiali, quella fisica. Almeno nella cultura del nostro tempo... doloroso ammetterlo.
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#7   11 Febbraio 2008 - 16:16
 
Il mito della bellezza e la sua ricerca a costo di pagarla con la morte prima interiore poi fisica è stata una costante che ci ha accompagnato fino dall'antichità senza dare mai segni di stanchezza.
L'effimero, l'esteriorità vacua e legata solo a se stessa ha trovato nella società moderna uno slancio ed un vigore come mai c'era stato nel passato.
Questa strana fiera della vanità trova un substrato nel ritorno economico di pochi che sfruttano la pochezza psichica di molti.
Si tenta inutilmente di fermare lo scorrere del tempo, senza pensare che è solo illusione.
Nel post hai colto con precisione le tematiche dell'effimero, della bellezza intesa come vanità. Analogamente affermi con semplicità ma acutamente che solo il confronto con la realtà ci permette di affrontare con spirito critico e proattivo il mutare del nostro corpo secondo il calendario delle stagioni.
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#8   11 Febbraio 2008 - 16:18
 
Non vorrei essere drastico come,Anneheche, sarei tentato...! Credo che la bellezza oltre ad essere un canone estetico, è anche una forma di estraniazione, cioè di declassamento di ciò che non aggrada alla visione inficiata dal canone estetico. Non ho intenzione di farne un trattato. Quando ero piccolo(dal mio avatar-avevo 2 anni), mi sono visto bello, da ragazzo mi vedevo brutto, avevo le orecchie a sventola e i denti storti. Più avanti ho sistemato le orecchie, senza interventi, solo con la pressione delle mani di notte mentre dormivo(dato che sono cocciuto ed autodidatta). Per i denti son dovuto andare dal dentista. Quindi a 30 anni, sino a 40 mi sono sentito interessante. Oggi, non è più così.."è fuggita via!" Ho 58 anni, sono bianco di capelli, ho perso il ciuffo che avevo ed ho delle rughe. Fondamentalmente dai 23 anni in su mi sono solo sentito bello dentro. Anche perchè è lì la nostra ricchezza! Anche fuori non guasta, però! Ciao ed un grosso abbraccio!
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#9   11 Febbraio 2008 - 16:39
 
Ma si,diciamolo pure, la bellezza fisica è roba da casta, quella interiore sicuramente invidiabile....ti invidio molto sai? A prescindere che sei bellissima anche fisicamente, per cui ti invidio e ti odio.....adorandoti ovviamente....un pò incasinato come discorso
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#10   11 Febbraio 2008 - 17:17
 
Non sai che emozione vederlo al teatro romano di Ostia Antica...e ''Il ritratto è uno dei miei libri preferiti!!!

Bacio...
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#11   11 Febbraio 2008 - 17:48
 
Zop, concordo e ci sono moltissimi casi in letteratura dai più conosciuti come Il Dr Jekyll e Mr Hyde ai meno noti come Cidrolin/Duc D'Auge del nostro amato Queneau... e tantissimi altri

Anna, lo so, lo so, è il fascino della donna matura...
baci
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#12   11 Febbraio 2008 - 18:05
 
Ram, ovviamente ci possono essere entrambe le bellezze, l'una non esclude l'altra, tuttavia, poiché qui oggi si parla di vanità, la bellezza è presentata come distrazione negativa. Uno dei problemi è contenuto proprio in quella frase e cioè che spesso si crede che ciò che è bello sia anche buono, per questo motivo certi cattivissimi si celano dietro la bellezza, proprio per agire indisturbati, anzi con il contributo delle vittime ignare...
In merito alla vanità della vanità, direi che la bellezza può fare perdere il piacere della ricerca e del confronto, ma ovviamente esistono eccezioni... non faccio nomi...
;-)))

Ari, per fortuna, a parte i canoni classici della bellezza, ognuno di noi può trovare bellissimo anche chi bello non è, nel senso che prevalgono altre cose e non si pensa nemmeno alla bellezza esteriore. Però è innegabile che chi è bello, ma proprio bello, ha la strada decisamente spianata, anche se non vale una cicca... e anche in questo caso che sia anche bello dentro poco importa. Tutto ciò perché in linea di massima viviamo tempi di grande superficialità... a mio modesto parere.

Rughe??? chi le ha mai viste???
;-))
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#13   11 Febbraio 2008 - 18:13
 
La bellezza si riconosce?
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#14   11 Febbraio 2008 - 18:14
 
Ale, perché tu fimmina bedda e saggissima sei...
(e comunque sono d'accordo, la bellezza interiore è fondamentale, poi se c'è anche l'altra meglio ancora)
bacio

DonnaFlora, infatti è così, però ognuno di noi si presenta veramente solo quando parla e di conseguenza quando ha qualcosa da dire. Anche la persona più bella del mondo se fosse sciocca e vuota finirebbe per stancare chiunque, non basta essere belli, ne sono convinta. Ma ho detto anche prima che purtroppo è vero che nella nostra epoca dell'apparire, l'involucro esterno pare essere di importanza fondamentale...
baci
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#15   11 Febbraio 2008 - 18:31
 
Bear, la tua è una visione completa, come al solito. In effetti di questi tempi siamo talmente bersagliati dalle immagini patinate, dalla bellezza a tutti i costi, che poi si trascurano altri aspetti, ben più importanti. I messaggi che arrivano dai media invitano ad un inutile dispendio di tempo ed energie, all'inseguimento di qualcosa che neanche ci serve. Quando per un motivo qualsiasi, che sia l'età o gli avvenimenti della vita, sei costretto a guardare intorno a te con occhi differenti, allora capisci quanto altro c'è di molto più importante e non vuoi più che ti scappi...
un abbraccio
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#16   11 Febbraio 2008 - 18:49
 
SaR, eh, c'è gente che non si rassegna al decadimento fisico e se un tempo era un problema esclusivamente femminile, adesso anche gli uomini sono diventati frequentatori del chirurgo plastico e dei saloni di bellezza... Ma quando vedo certe persone ormai anziane tirate come mummie, mi viene una tristezza, a quel punto spenderei tutti quei soldi in ben altro modo... ma poi quella è vera bellezza? non mi pare proprio...
un bacio

Ari, siccomecheseicecata....
ti ringrazio e ti bacio molto...

Quello, immagino... che invidia!
bacio

Mrs Molly, è resuscitata? (uhm... un po' in anticipo...)
Direi di sì, la bellezza si riconosce.
un abbraccio
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#17   11 Febbraio 2008 - 19:37
 
La vera bellezza esteriore si manifesta - senza ricercarla - solo quando l'armonia interna abbellisce l'essere (l'anima), allora il viso splende, gli occhi luccicano e la vera felicità sgorga come acqua da pura sorgente.

Felicità.

Rino, nell'intimo che resta eterno.
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#18   11 Febbraio 2008 - 20:49
 
Sono bello dentro, si sa.
Molto, molto dentro.
(Spero che la storia di "Report" sia, in qualche modo, ridimensionata: sennò siamo messi davvero male).
Daniele
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#19   11 Febbraio 2008 - 20:50
 
... non avevo letto il primo commento della nostra Arietta: aulico.

Felicidad.

Rino, ritornando a rileggere.
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#20   11 Febbraio 2008 - 21:04
 
Rino, hai proprio ragione, la bellezza interiore straripa...
Devi stare più attento però... hai rischiato di perderti un commento di Arietta... non sia mai...
;-))
baci

Daniele, anch'io, molto, molto, molto dentro...
Speriamo.
Un bacio
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#21   11 Febbraio 2008 - 21:09
 
Saluti a te e agli amici -tutti- del tuo blog.
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#22   11 Febbraio 2008 - 21:34
 
La bellezza sta nel brillare degli occhi, in un sorriso, in una smorfia, in un modo di gesticolare, in un modo di parlare, di piangere, di camminare, di leggere, di dormire...è l'amore, nel senso assoluto e generale del termine, che rende tutto bello. Ed è per forza soggettivo, unico.
Si può essere bellissimi agli occhi di un'altra persona, anche con un pò di "panza" ;-)
Bacio
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#23   11 Febbraio 2008 - 22:29
 
Diverse volte, tante persone anziane mi sono sembrate belle e le ho osservate attentamente, chiedendomi cosa, in realtà, me le facesse apparire tali: tutte avevano, tra le rughe, occhi guizzanti, un grande desiderio di conoscere, raccontare, erano curiose e avevano ancora voglia di scoprire il mondo; non sentivano il peso di ciò che avevano già appreso e non lo facevano sentire agli altri, avevano fiducia nei giovani e nella vita. Avevano una grande ricchezza interiore, che , mentre parlavano, distendeva loro le rughe e mi sembrava di avere dinnanzi a me persone giovani: erano giovani dentro, persone belle.
Scusa se mi permetto di fare un'osservazione su quanto ha affermato Ram, relativamente alla concezione greca che equipara il bello al buono: era un concetto greco tipicamente aristocratico, presente anche nei poemi omerici, ed era riferito agli eroi che rappresentavano, appunto, il modo di pensare di una classe dirigente aristocratica, che si paragonava agli dei, servendosi della bellezza degli dei. La stessa parola "eroe" significava, in greco antico, "semidio" e, in questo modo, i greci, avocando a sé gli attributi della bellezza divina, si attribuivano anche l'implicito valore della bontà. Ciò che era bello come una divinità era anche buono. Non a caso, l'unico personaggio che viene definito brutto, gobbo, zoppo, con voce gracchiante, con pochi capelli in testa (contrariamente alla chioma fluente delle divinità e degli eroi aristocratici) è l'omerico Tersite che, durante un'assemblea dei maggiori guerrieri, si fa avanti per esporre il pensiero della parte popolare e viene prontamente punito da Ulisse. I greci, quindi, presentano come brutto, malvagio e insolente chi sta dalla parte del popolo e fanno apparire belli e buoni, simili agli dei (eroi) coloro che affermano i diritti di una classe dirigente aristocratica e guerriera (pensiero tipicamente spartano e dorico).

Baci,
Rosalba
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#24   11 Febbraio 2008 - 23:37
 
Quanto mi è piaciuto l'approfondimento di Rosalba circa quello che ho detto sul "bello/buono" *.* Mi è piaciuta soprattutto la frase finale, perché dipinge una parte di me:I greci, quindi, presentano come brutto, malvagio e insolente chi sta dalla parte del popolo e fanno apparire belli e buoni, simili agli dei (eroi) coloro che affermano i diritti di una classe dirigente aristocratica e guerriera (pensiero tipicamente spartano e dorico). Chiudo qui, non è la sede adatta, andrei OT.

Quanto a noi, vedo che tra i commenti molti associano la Bellezza (oggettiva) al piacere (soggettivo). Io li distinguo sempre e comunque, ma li ricerco associati, puntando alla perfezione: sarò vanitoso nel credere di poter raggiungerla?
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#25   12 Febbraio 2008 - 00:56
 
Il mito della bellezza appare sempre più incollato alla giovinezza, con l'aggravante di creare pericolose ghettizzazioni. le donne in questo senso secondo il mio pensiero, sono quelle più soggette(se non in presenza d'una solida autostima) ad essere ingoiate dal sistema. Credo vi sia una dignità nell'affrontare le stagioni della vita:tale rimane a vent'anni e tale quando il tempo si posa su di noi. L'interiorità è sicuramente quella che ci permette di affrontare quel che resta dopo la gioventù. Elegante è colei/lui che della propria essenza rende bellezza, a qualunque età. Tu cosa ne pensi magnifica Dalloway? Rosalba e Arietta avevano già detto tutto e di più. Aggiungo la mia ...pretestuosamente per salutarti. Ciao Maria.-)
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#26   12 Febbraio 2008 - 01:17
 
L'età che procede fa notare sempre di più ciò che è dentro una persona.
Poche parole con un profondo significato.
Si poteva parlare di molto altro leggendo il tuo post, ma, poichè sono molto stanca, ho scritto solo ciò che mi pareva più importante.
Una buona notte con un sorriso "bello" per te, dalloway.
Aura

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#27   12 Febbraio 2008 - 01:20
 
Musica "incantevole".
Grazie.
:) Aura
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#28   12 Febbraio 2008 - 10:27
 
Diceva Calvino che la giovinezza è 'quella particolare acutezza dello sguardo...' Sono d'accordo.Credo inoltre che la giovinezza sia un particolar modo di affrontare l'esistenza; sentendosi continuamente nel pieno di essa, assaporandola vivamente in tutti i suoi aspetti. In tal senso alcuni esseri umani nascono e muoiono con la giovinezza nell'anima. Un bacio
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#29   12 Febbraio 2008 - 11:39
 
...la bellezza è ciò che splende nella realtà, è l'oggetto del più chiaro dei sensi...la vista...la visione è la più acuta delle percezioni che ci vengono attraverso il corpo, "la bellezza ha ottenuto il privilegio di essere ciò che è più evidente" scriveva Platone nel Fedro...attraverso questa percezione il corpo è attraversato da un brivido, da una sorta di sgomento...il bello turba, rapisce, affascina, inquieta, destabilizza...di fronte allo splendore c'è quasi una percezione di "terrore" ("la bellezza è una cosa terribile e paurosa" - Dostoevskij)...è presenza opprimente, nemico che guarda ed esaspera...
...io amo il terrore, io amo Narciso...
...ma..."l'essenza del bello è contraddizione" ricorda Simone Weil...per questo mi volto...e contemplo...il famoso panno grigio proustiano...lo rovescio...e scopro l'arabesco interminabile, la bellezza infinita della fodera...
...adorata creatura...le mando tanti baci...vanitosi...ahahah...
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#30   12 Febbraio 2008 - 12:33
 
Oddio lo sai che questo è il mio punto debole @_@! Però giuro giuro che non sono superficiale e che nelle persone apprezzo molto di più la bellezza interiore (anche se il fascino, più che la pura bellezza, ha su di me un certo ascendente). Per l'arte, invece, sono come Wilde, una vera e propria esteta, anche se poi trovo verissimo il fatto che ognuno abbia i propri gusti...Ti dedico questo quadro di cui ho una piccola riproduzione in camera "Eco e Narciso" del preraffaellita Waterhouse http://www.copia-di-arte.com/kunst/john_william_waterhouse/echo_narcissus_hi.jpg
BACI mente affascinante :*
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#31   12 Febbraio 2008 - 15:08
 
Buon pomeriggio stella e grazie del tuo passaggio sempre saggia tu eh???? bacionissimo.....Anna..
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#32   12 Febbraio 2008 - 17:40
 
SaR, grazie, ricambio i saluti a te e alla tua consorte.
un abbraccio

Lu, è proprio così, per fortuna direi, se a tutti piacessero le stesse caratteristiche, diventerebbe un mortorio...
w la panza!
;-))
un bacio
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#33   12 Febbraio 2008 - 17:57
 
Rosa, hai fatto benissimo a chiarire il concetto e per giunta hai reso felice il nostro Ram che è proprio un beddu picciotto...
Trasportando il discorso ai giorni nostri e alla classe dirigente politica attuale... uhm... direi che adoni non ce ne sono proprio e suggerirei un bel volo spartano dalla rupe...
Sentirsi giovani malgrado l'età è sicuramente una condizione che aiuta ad affrontare la vita, ma non rende necessariamente belli. se poi guardiamo certi alunni, altro che fiducia... aiutoooo
;-))
baci

Ram, figuriamoci se qualcuno ha pensato che fossi vanitoso... quando mai?!?
;-)
La bellezza oggettiva, in effetti non c'entra con il gusto personale, ma per quel che concerne la perfezione invece, essendo un tutto, deve contenere anche la bruttezza, mh?
eheheh
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#34   12 Febbraio 2008 - 18:22
 
Giuli, ormai anche gli uomini sono dei vanesi altroché! Io penso che non si possono evitare certi processi naturali, come il decadimento fisico man mano che l'età avanza, ma che si possa benissimo evitare il decadimento morale e limitare quello mentale, mantenendo l'attività cerebrale sempre sollecita. Cercare di arricchirsi interiormente e condividere tale ricchezza con gli altri, credo che sia la formula migliore per sprigionare anche all'esterno una sorta di saggezza felice che non può che rendere anche belli...
bacibaci

Aura, i sorrisi sono sempre bene accetti e poi anche con poche parole si può dire davvero tanto. Sono convinta anch'io che l'interiorità diventi trasparente con il tempo...
un bacio
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#35   12 Febbraio 2008 - 18:37
 
Archivi, sono d'accordo anch'io con Calvino e con te. Credo che sia un ottimo metodo per vivere con intensità e senza troppi sprechi...
un bacio

Sile, mia cara... so quanto lei tenga alla bellezza... quanto sia vanitosa (specie quando sventola le spade nell'aere...), ma sa altrettanto bene che la sola bellezza non può bastare senza l'ausilio della fodera arabescata... come giustamente fa notare...
l'eccessiva bellezza io la trovo stancante... un po' noiosa... troppo dedita all'eterna contemplazione di se stessa...
le mando timidi baci senza vanità...
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#36   12 Febbraio 2008 - 18:42
 
LadySSS, grazie.
Il fascino, ha un certo ascendente su tutti ed è motivato da aspetti che non necessariamente hanno a che fare con la bellezza esteriore...
E' inutile che tenti di camuffarti, ormai lo sappiamo che sei Lady Vanesia...
;-)))
molti baci

Anna, eheheh, più che saggezza era spirito di sopravvivenza...
;-DD
bacio
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#37   12 Febbraio 2008 - 19:00
 
"La bellezza salverà il mondo" afferma il principe Miškin nell'Idiota di Dostoevskij...
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#38   12 Febbraio 2008 - 19:19
 
vanità vanità vanità

la ricerca edonistica di sè nell'altro sia esso uno specchio o una persona...

visto mai "american psycho"?
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#39   12 Febbraio 2008 - 20:16
 
Meravigliosa ricerca e un percorso circolare molto approfondito, con la conclusione di una bellissima canzone e musica del grande Branduardi. Ritengo di dire che la vera bellezza non svanirà, mutuando il titolo del libro di Alba de Cespedes. La bellezza è in noi, è la nostra anima. Se riusciamo a coltivarla e a farla vivere nella luce, non potrà mai morire, ci farà vivere in eterno, ci farà essere personaggi. Pirandello nei Sei personaggi in cerca d'autore disse che i grandi personaggi, come Don Chisciotte, non muoiono, ma vivono in eterno, hanno l'imprinting dell'eternità datogli dall'autore. Per essere belli e vivere in eterno bisogna coltivare le modalità dell'essere. Sono le modalità dell'avere, del possesso, del potere, a rendere brutto il mondo, a farlo deperire, a ucciderlo. Complimenti davvero, Maria, hai dato un altro saggio della tua cultura profonda e delle tue qualità.
Un abbraccio
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ubaldoriccobono

#40   12 Febbraio 2008 - 21:48
 
Maria, non mi riferivo ad un'emulazione di una giovinezza fisiologica, ma ad uno stato spirituale, una predisposizione ad un atteggiamento mentale che porta al desiderio di ricerca e conoscenza.

Baci,
Rosalba
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#41   12 Febbraio 2008 - 22:22
 
Quello, uhm... nell'Idiota... uhm...
Ma, sì, la bellezza è molto importante, non lo metto in dubbio, il punto è di non vedere solo quello che appare, ma anche quello che è...
baci

Damiani, un film molto inquietante... molto...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dalloway66

#42   12 Febbraio 2008 - 22:26
 
Ubaldo, grazie, come sempre. Ecco quel che dici è proprio quello che penso e di cui sono convinta. Non avere, ma essere.
Un bacione

Rosa, sì l'avevo capito... stavo facendo un po' di ironia
bacibaci
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#43   13 Febbraio 2008 - 14:43
 
A Rebour lo lasciamo per strada? Lì il dramma si è già consumato...
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#44   13 Febbraio 2008 - 14:48
 
Photobucket
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#45   13 Febbraio 2008 - 15:06
 
arricchire la nostra vita amando

un saluto :-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Yzma

#46   13 Febbraio 2008 - 20:34
 
Beato, finalmente uno che mi cita Huysmans... Il primo vero eroe decadente esce dalla sua penna, Des Esseintes, il protagonista di A rebours...
merci mon cher

Piano, grazie per l'invito, cercherò di passare prima possibile.
un bacio

Yzma, l'amore è di certo uno degli aspetti fondamentali della vita, anche per me.
un abbraccio
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#47   13 Febbraio 2008 - 22:01
 
sera stella e domani???? tutti questi festeggiamenti???? mah sembra che si amino solo il 14 febbraio valli a capire.......un bacio......Anna..
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#48   13 Febbraio 2008 - 22:57
 
Tu mi porti in fallo (santo cielo che espressione ambigua) con il concetto di perfezione= coincidentia oppositorum :P
Una perfezione più umana la mia eheheheh! Aspetto il nuovo post...sempre argomenti di alto spessore tu, eh...mai che ci parlassi del modo corretto per fare una cassata ahaahahaha.
Buona serata :*
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#49   14 Febbraio 2008 - 20:08
 
_Bisognerebbe segnalare di più la bellezza della musica di Branduardi._
Io la adoro.
Non è possibile non notare quanto tu sia molto brava nel postare un determinato argomento.
Con un sorriso
Aura
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#50   14 Febbraio 2008 - 20:26
 
la bellezza, l'estetica, l'edonismo...quanto del kierkegaard c'è in tutto questo. Un luogo c'è sa essere solo presente. Perchè la bellezza è nell'immanenza, è nella fugacità. Non ha la dimensione del passato, rifugge quella del futuro. L'esteta, il seduttore, il Don Giovanni, il Faust...
"ogni concezione estetica della vita è - infine consciamente o inconsciamente - disperazione”.
ti abbraccio,
betazed
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#51   14 Febbraio 2008 - 23:06
 
Anna, anche questo san Valentino è passato... coraggio...
un bacio

Ram, sì, mi diverte stuzzicarti...
i prossimi due post, sono certa che ti animeranno parecchio e potrai bacchettarmi a lungo...
baci
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#52   14 Febbraio 2008 - 23:15
 
Aura, ti ringrazio, in merito a Branduardi trovo che le sue canzoni siano bellissime, mai banali, sempre profonde...
baci

Betazed, grazie per il bellissimo commento. La bellezza è nella fugacità... verissimo...
bacio
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