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Con la nascita del Surrealismo, un intero movimento letterario dedicò grande interesse, anzi quasi si fondò all’insegna dello studio dell’inconscio e del sogno.breton
All’epoca, un alienato mentale si trovava tutta la società contro, in quanto esponente della diversità e fonte di timore, il timore della disobbedienza ai canoni della ragione e delle regole sociali. I surrealisti, accostando il delirio al sogno, ne dichiaravano il valore e l’importanza e fecero diventare il malato una specie di eroe, l’abitante di una dimensione diversa, con una logica differente da quella comune. Oltre a ciò, gli scrittori surrealisti si cimentarono nella redazione dei loro «récit de rêve» che corrispondevano proprio al racconto obiettivo di quanto sognato durante la notte. Questo tipo di racconto fu ritenuto da essi un mezzo che permettesse di dare forma scritta a qualcosa che altrimenti sarebbe rimasto fluttuante nell’inconscio. I surrealisti furono anche i primi a liberare l’opera di Nerval dalla vincolante definizione di “romantica” ed anzi, considerarono l’autore come una sorta di precursore. Nerval aveva infatti già adoperato il termine “supernaturalista” nell’introduzione alle Filles du Feu, conferendogli un senso che si avvicinava parecchio allo spirito surrealista, tanto che Breton lo citerà nel suo Manifeste du Surréalisme.
 
Le teorie mediche di quel periodo accostavano la follia al sogno, nel senso che il folle non riusciva a separare i sogni dalla realtà circostante, per cui le fantasie notturne continuavano tranquillamente a vivere anche nella veglia. E lo stesso Nerval si accosta a queste teorie come mostra l’inizio stesso della sua opera: «Le rêve est une seconde vie». L’insieme degli episodi che compongono Aurélia, si propone come il lucido resoconto di un uomo “pazzo”, ma cosciente della sua follia, al punto di negarla, parlandone con se stesso e con un ipotetico lettore, reso partecipe di una vita altra. E poiché il lunatico, che ogni tanto guarisce dalla malattia del sognare anche di giorno, ha il privilegio di conoscere sia il mondo della ragione che quello dell’immaginario, unendo queste due componenti può tentare di raccontare quella discesa agli inferi che è il viaggio all’interno del sogno.
 
Con Aurélia, attraverso la descrizione dei sogni, ci si avvicina al complesso groviglio psichico di un autore che ha fatto uso della sua malattia, come spunto letterario e come mezzo per comprendere meglio se stesso. I sogni descritti in Aurélia, non sono semplicemente sogni, anche se strani, ma pur sempre frutto del lavoro onirico notturno e tutte le visioni non sono semplicemente la descrizione di quanto visto e vissuto durante le crisi di follia. In verità la parte preponderante è tutta della manipolazione letteraria, poiché Aurélia è innanzitutto un’opera letteraria.
 
figlieA causa di tutti gli aspetti, estremamente complessi, inseriti nell’opera di Nerval, comprendenti elementi vari e anche contraddittori, oltre alle innumerevoli fonti letterarie (poeti medievali, scrittori del Rinascimento, poeti tedeschi, poeti romantici) le prime indagini critiche sui suoi scritti ne presentano una visione erronea dell’esistenza e delle idee. Partendo dalla biografia la sua morte da suicida era perfetta e più che fornire elementi e suggerimenti sulla sua opera, venivano forniti dettagli sulla sua vita e i suoi scritti erano identificati con la sua pazzia. Del resto il gossip è ben radicato nel dna umano e non c’è epoca che non lo conosca. In seguito, a partire dal primo Novecento, Nerval è stato presentato ora come il precursore della poesia moderna dei simbolisti, ora come un affiliato a sette esoteriche. Gli psicanalisti hanno trovato vasto materiale per le loro ricerche ed hanno proposto il loro punto di vista, insieme ai surrealisti come già accennato. Soltanto da qualche decennio la critica ha mutato radicalmente posizione nei confronti di questo scrittore, fornendo spunti per indagini e approfondimenti e non limitandosi ad un solo aspetto, ma abbracciando l’intera gamma di fonti e informazioni che il pensiero e l’opera di Nerval hanno prodotto.



Postato alle 13:27 di lunedì, 14 gennaio 2008 da dalloway66
permalink commenti (53)
Commenti
#1   14 Gennaio 2008 - 14:48
 
Monsieur Nerval angelo folle in notturna..

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#2   14 Gennaio 2008 - 15:20
 
Posso solo dire che questo è un post straordinario!
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#3   14 Gennaio 2008 - 15:23
 
...la lettura di Nerval è come quando ci si risveglia lentamente da un sogno, si confondono i primi pensieri coscienti con gli ultimi barlumi onirici, si perde il confine tra sogno e realtà...il cosidetto "effetto-nebbia"...
...ed è attorno a questo stato onirico-folle-cosciente-surreale che si costruisce il gioco narrativo di Gerard...questo effetto-nebbia, questo effetto-labirinto è il "viaggo" di Nerval in cui non si fa che girare intorno senza ritrovare mai ciò che si è lasciato inizialmente...è come un perdere l'ordine dei tempi...
...questa pazzia cosciente fa un po' girare la testa, non crede adorata creatura?...eheheh
...ci si perde in questo labirinto folle di pensieri...
...ma in fin dei conti è un cammino, anche se strano...egli cerca di raggiungere qualcosa ma appena l'oggetto del desiderio si avvicina, trova un modo per allontanarsene, proprio perché a portata di mano...ciò che diventa avvicinabile non può più essere amato...meglio perdersi nelle "nebbie notturne", nelle visioni, nelle chimere, nel sogno...nella follia...
...mi viene in mente Dostoevskij in "Memorie del sottosuolo"..."l'uomo è un essere sconsiderato e biasimevole, e forse come il giocatore di scacchi, egli ama solamente il processo del raggiungimento dello scopo, e non lo scopo medesimo"...
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#4   14 Gennaio 2008 - 16:02
 
Non conosco Nerval e mi è difficile parlare di quello che non conosco, tuttavia questi ultimi post sono "illuminanti" poichè ricchi di spunti e riflessioni (approfondirò anche Nerval nella mia scaletta di letture, promesso). Le considerazioni sul conseguimento di ciò cui si aspira mi portano alla mente la poesia "Alexandros" di G.Pascoli "... Montagne che varcai! dopo varcate, sì grande spazio di su voi non pare, che maggior prima non lo invidïate. Azzurri, come il cielo, come il mare, o monti! o fiumi! era miglior pensiero ristare, non guardare oltre, sognare: il sogno è l'infinita ombra del Vero..."
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#5   14 Gennaio 2008 - 16:10
 
Il folle chi é? E' chi esce non rispetta canoni imposti da qualcuno come standard di vita e di pensiero oppure compie azioni stravaganti non associate alla sfera del razionale oppure chi compie azioni efferate oppure chi parla in termini sconclusionati?
Ma se ci mettiamo nei panni del folle ai suoi occhi noi normali sembriamo del folli.
E' un problema di ottica dunque. Hanno ragione i folli oppure noi che li giudichiamo tali?
L'alienato mentale è solo perché è un diverso oppure siamo noi che lo giudichiamo tale?
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#6   14 Gennaio 2008 - 17:05
 


aspetta che vado a cercare un commento inteLigente...
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#7   14 Gennaio 2008 - 17:26
 
Incantato. Perfetto compendio.
Mi verrebbe da richiederle un lavoro sugli Ermetici toscani,che ai vostri surrealisti guardavano con ammirazione.

I miei sentiti complimenti.
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#8   14 Gennaio 2008 - 17:58
 
Sai che non lo conoscevo. Il tuo bellissimo postmi ha davvero incuriosito, un abbraccio, Giulia
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#9   14 Gennaio 2008 - 18:55
 
Damiani, mi sembra un'ottima sintesi, eh, sì...
un abbraccio

Ale, mi mancava tanto il tuo 'bellissimo post' dei bei tempi andati, ma anche 'post straordinario', lo possiamo inserire nel repertorio...
;-)))
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#10   14 Gennaio 2008 - 19:14
 
Silenes, il suo splendido commento esprime al meglio la scrittura (e la lettura) nervaliana. Il continuo ondeggiare tra sogno e veglia, il perdersi in un labirinto che muta di continuo tra un delirio e l'altro, ma con sprazzi di lucidità... eh, la testa gira, effettivamente...
A me è venuto in mente l'Orlando Furioso, invece, dove il labirinto, l'illusione, l'amore e la pazzia, sono i temi predominanti...

3m4, rendere attraente ciò di cui parlo e che non si conosce, è un bel traguardo per me. Grazie.
Io invece confesso la mia poca passione per il Pascoli e di conseguenza la mia scarsa conoscenza delle sue opere...
un caro saluto
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#11   14 Gennaio 2008 - 19:30
 
Orso, il folle certo vive in una dimensione 'altra', con un'ottica tutta sua e come chiunque viva una condizione di emarginazione, inevitabilmente è anche solo...
un abbraccio

Sinapsi, ti sposti addirittura su un altro pianeta? uhm, se vai sulla Luna potresti trovare anche il mio senno allora...
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#12   14 Gennaio 2008 - 19:35
 
Esempio emblematico del fascino che esercita una mente votata ad una lucida follia.
Sempre molto piacevole leggerti Dalloway :)
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#13   14 Gennaio 2008 - 19:39
 
Beato, grazie per il passaggio e per i complimenti. Gli ermetici per adesso lasciamoli stare, già do il tormento ai blogger che mi sono affezionati con certi post pesantucci... se gli propino gli ermetici finisce che mi abbandonano à jamais...
un abbraccio

Giulia, grazie ancora. Ce ne sarà un terzo e poi vi risparmio...
baci
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#14   14 Gennaio 2008 - 19:58
 
Quero, sì, un fascino incredibile.
Grazie, un bacio
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#15   14 Gennaio 2008 - 21:24
 
Bene ho fatto a darti il mio "voto" per il "Thinking".
Argomenti che io conosco poco e che tu esponi così chiaramente.
Io ti ringrazio davvero.
Daniele
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#16   14 Gennaio 2008 - 22:33
 
bellissimo post che dirti dolce Mari io non ho parole quando ti leggo rimango sempre stupefatta ..ma come fai?????? un bacione grande....Anna..
utente anonimo

#17   14 Gennaio 2008 - 22:37
 
Daniele, e io sono stata così cafona da non ricambiare la tua gentilezza...
ti abbraccio

Anna, ti ringrazio. Sono argomenti che mi hanno sempre affascinata.
un bacione a te
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#18   14 Gennaio 2008 - 23:14
 
E' molto difficile ricordare interamente i sogni, però, certo, se li si completa con una manipolazione letteraria...
Ci sono spunti interessantissimi in questo post, Maria. Per esempio, hai spiegato molto bene come i surrealisti abbiano liberato per primi l'opera di Nerval dall'etichetta di romanticismo e sei riuscita a chiarire in modo semplice e accattivante, definendola addirittura "gossip", la critica concentrata più sulla sua biografia e sul suo suicidio che sulla sua opera. Bravissima, cara!

Baci, baci,
Rosalba
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#19   14 Gennaio 2008 - 23:48
 
Senz'altro il mio risveglio domattina sara' meno traumatico...
a me piace quel confine tra sogno e realta', quel filo teso su cui camminare facendo attenzione di non cadere nel basso della realta' e allo stesso tempo non guardare troppo in alto perche' comunque si rischia di cadere.
Dona
utente anonimo

#20   15 Gennaio 2008 - 11:28
 
Molto interessante questo post. Di "mio" potrei aggiungere davvero poco. Il surrealismo lo conosco principalmente come movimento pittorico. Andrè Breton ,Marc Chagal,Max Ernst, Joan Mirò, De Chirico...unico denominatore comune per espressioni artistiche differenti: la critica radicale alla razionalità cosciente, e la liberazione delle potenzialità immaginative dell'inconscio per il raggiungimento di uno stato conoscitivo "oltre" la realtà...
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#21   15 Gennaio 2008 - 12:13
 
che bel pezzo! cito anche Odile di Queneau, che del movimento surrealista e di breton dà una gustosa caricatura.
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#22   15 Gennaio 2008 - 12:38
 
Sogno e reltà che si mescolano, mi vengono in mente i quadri splendidi di Chagall che adoro e Don Quijote de la Mancha con cui farei volentieri un viaggio (t'immagini dove andremmo a finire tra tutti e due...^^)
Ce ne sono un'infinità di esempi...tutti estremamente affascinanti! Bisous...
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#23   15 Gennaio 2008 - 17:12
 
Bellissimo post di cultura tra realta'e surrealismo sempre brava......buona serata......un bacio....Anna...
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#24   15 Gennaio 2008 - 17:29
 
Rosa, è difficile soprattutto ricomporre i pezzi dei sogni per dare loro una sequenza logica... Io comunque, raramente li ricordo quindi ho un lavoro in meno...
Grazie, Rosuccia, tanti baci

Dona, è davvero una bella sensazione quella che proponi, in effetti quella linea di confine, molto sottile, che separa i sogni dalla realtà, rende la vita più affascinante e magica...
un abbraccio
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#25   15 Gennaio 2008 - 19:01
 
DonnaFlora, sul surrealismo si potrebbe discutere a lungo, qui ho aperto una brevissima parentesi data l'importanza che il movimento ha dato all'inconscio. Sarebbe interessante approfondire la questione in effetti, grazie per il contributo.
un bacio

Zop, Queneau mi piace in tutte le salse...
un abbraccio
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#26   15 Gennaio 2008 - 19:18
 
LadyS, Chagall piace moltissimo anche a me...
bacibaci

Anna, grazie, sei sempre molto dolce.
baci
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#27   15 Gennaio 2008 - 20:21
 
E' una delle correnti che più mi fa storgere il naso; i miei gusti non la concepiscono....è più forte di me.
Ne parli con competenza, quasi con affetto. Una piacevola trattazione :-)
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#28   15 Gennaio 2008 - 20:27
 
Photobucket
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#29   15 Gennaio 2008 - 21:22
 
Meno male che ho letto prima i precedenti commenti: volevo dire che l'atmosfera emozionale e folle, delirante e ossessiva, lucida e visionaria mi ricorda il labirinto ariostesco dell'Orlando, ma mi hai preceduta, quindi dico solo che la tua scrittura è deliziosa, Mrs.Dalloway :-)

A.
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#30   15 Gennaio 2008 - 21:36
 
Bellissimo post!
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#31   16 Gennaio 2008 - 14:03
 
Ram, ci sono aspetti che non gradisco nemmeno io, tuttavia l'apertura verso un aspetto così importante come l'inconscio, verso i sogni e un po' anche il fatto di rompere gli schemi, sono caratteristiche che mi stuzzicano, non posso negarlo...
un abbraccio di bentornato

Piano, spesso mi sono lamentata del silenzio di chi amavo eppure, dopo avere sentito certe parole, l'ho rimpianto...
un bacio
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#32   16 Gennaio 2008 - 14:20
 
Agly, non mi sorprende affatto visto che siamo così simili...
Grazie, baci

Ale, sei un mito!
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#33   16 Gennaio 2008 - 14:49
 
buongiorno dolce Mari.......non ti vedo mai nel mio blog peccato sei sempre carina con me...comunque stò meglio adesso grazie anche a voi per essermi stata vicina...un bacio...Anna..
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#34   16 Gennaio 2008 - 19:03
 
Poco fa ho letto il post della nostra Arietta, poi questo; rifletto su cosa accomuna i due articoli? Sarà il mondo dei sogni?

Felicità.

Rino, aggiungendo realtà ai sogni.
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#35   16 Gennaio 2008 - 20:09
 
Gerard de Nerval nella sua surrealistica visione dei fatti, probabilmente riusciva a trarne un motivo per continuare a vivere. Non so fino a che punto fosse diventata follia. La perdita della donna amata fu per lui una disperazione che sfociò nel suicidio. Bellissimo post Dalloway. Bellissimo:-)
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#36   16 Gennaio 2008 - 21:55
 
Una volta, ma anche oggi, per certi aspetti, quando si andava fuori dai canoni estetici o letterari si era ritenuti pazzi. Meno male che la storia spesso s'incarica di render loro giustizia. Brava. Ciao e a presto
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#37   16 Gennaio 2008 - 22:31
 
Anna, io invece non sono molto allegra e giro poco...
un bacio

Rino, del resto i sogni ci accomunano tutti...
un abbraccio
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#38   16 Gennaio 2008 - 22:37
 
Giuli, Gérard aveva delle crisi ed è stato ricoverato diverse volte. Certo il confine che separa la ragione dalla follia non è mai così netto, e in lui molte cause hanno contribuito nel delineare una personalità così complessa.
Grazie Giuli, un abbraccio e un bacio

SaR, è vero, anche se purtroppo non sempre ciò accade...
un abbraccio
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#39   16 Gennaio 2008 - 22:43
 
bacionotte dolce Mari..
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#40   17 Gennaio 2008 - 16:25
 
ah bene passiamo dalla notte a darti il buon pomeriggio bacioni....
Anna..
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#41   17 Gennaio 2008 - 17:37
 
Incuriosito, prendo appunti e porto a casa, madame.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente birambai

#42   17 Gennaio 2008 - 20:26
 
Interessantissimo..un bacio :-*
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#43   17 Gennaio 2008 - 20:48
 
Anna, due baci allora

Birambai, sono lusingata.

Acry, uhm, uhm
un superbacio
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#44   17 Gennaio 2008 - 21:11
 
Al di là del fatto che possaessere appartenuto al sinbolismo o al surrealismo, l'opera di Nerval si contraddistingue per una sua specificità, che trovala sua matrice nellasua vita. Non è peregrino evidenziare come la caratteristica saliente sia costituita dal vuoto della figura materna, che gli venne a mancare ad appena due anni; vuoto che non riuscì mai a colmare e lo fece sentire un disadattato. E' chiaro quindi che la sua opera, per questa sua peculiarità, dovesse approdare a un filone poetico, legato al sogno e all'oniricità, di cui sono evidenti le tracce negli stessi titoli, oltre che nelle opere. Nerval si uccise per realizzare il suo sogno, perchè perchè nelle sue opere si trovava nel sogno. Quindi volle rimanervi per l'eternità. Questa è, probabilmente, la spiegazione dell'epilogo della sua vita: arte e realizzazione, come fugadalla realtà. Un abbraccio, grande Dalloway. Buona serata.
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#45   17 Gennaio 2008 - 23:39
 
C'è qualche errore di digitazione da correggere nel mio commento, Maria, come simbolismo con la n, e alcune parole attaccate. Me ne scuserai. Buona notte.
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#46   18 Gennaio 2008 - 08:49
 
Ubaldo, a me piace molto questa veste romantica che unisce sogno e vita reale ed in effetti per Nerval fu proprio così, ma si è ucciso perché stava male e non se la sentiva di affrontare altre crisi, purtroppo è questa la realtà...
un bacione
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#47   18 Gennaio 2008 - 17:04
 
... semplicemente adoro il movimento surrealista... evanescente magia onirica... scossa elettrica dell'inconscio...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Nimiel78

#48   18 Gennaio 2008 - 20:16
 
Nimiel, scossa elettrica dell'inconscio, eh sì. I movimenti di rottura nascono sempre da un disagio sociale dovuto all'imposizione di regole rigide, in più un movimento che pone alla base il sogno e l'inconscio non può che affascinare...
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#49   19 Gennaio 2008 - 11:14
 
...in mente un bellissimo film di Fellini ''La voce della luna''...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente quellochemanca

#50   19 Gennaio 2008 - 11:19
 
Quello, sì, un film bellissimo... ancora il ricordo fluttua nella mia mente...
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#51   20 Gennaio 2008 - 10:11
 
"Te ghè resun!" Hai ragione! Baci.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SaR

#52   30 Gennaio 2008 - 14:55
 
é stupendo questo blog!
Uffa io ho cercato in libreria opere di Nerval, ma non avevano niente! Mi ispira un sacco, proverò in biblioteca. Ciao!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MrsGodoor

#53   31 Gennaio 2008 - 17:38
 
SaR, grazie mille...

Mrs, nemmeno l'edizione economica Garzanti? quella dovresti trovarla.
Grazie. Un abbraccio
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