Parole

Link

Bottoni

Disclaimer

Difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno.
 
ferro 3Con questa frase si chiude il film di Kim Ki-Duk, Ferro3 – La casa vuota. Un film che punta tutto sulla leggerezza e l’incorporeità, dove la realtà che entra, ha sempre i toni della materia, fatta di violenza e disamore, mentre il sogno accoglie i movimenti come danza e i sentimenti come essenza d’amore rarefatto. L’amore vede ciò che altri non possono vedere e solo attraverso l’amore si mostra chi al resto del mondo rimane celato. Il protagonista, tra l’altro, non dice una parola in tutto il film e in fondo non è necessario, quasi non se ne sente la mancanza, bastano i gesti, i movimenti, le espressioni del viso, i piccoli cenni. In un percorso di vita che è la propria ma anche quella di tutti gli altri, dove il protagonista non ha una dimora e si insinua in quelle altrui nei momenti in cui esse sono disabitate, la meta finale diventa la cancellazione della propria fisicità. Per diventare invisibili è sufficiente l’esercizio del corpo e della mente, quando finalmente si riesce a cancellare perfino la propria ombra, si può stare nei luoghi senza essere visti, percepiti forse, presenze-assenze di una realtà irreale, ma sempre visioni concrete dell’amore. Insomma niente è più (ir)reale dell’amore.
 
Credo che la percezione della realtà, sia nettamente diversa, fra mondo orientale e mondo occidentale. Gli occidentali portano il materialismo in trionfo e difficilmente recepiscono le sfumature di certi messaggi. Ogni linguaggio per essere compreso necessita della giusta chiave di lettura. Per noi è davvero tanto difficile, se non impossibile imparare a comunicare senza le parole, noi dobbiamo urlare, imporci con prepotenza, sbattere in faccia le nostre necessità, vivere di bisogni, alcuni non veri, ma indotti, eppure percepiti come indispensabili. Così come non conosciamo la disciplina del corpo e della mente. Siamo elefanti, un po’ goffi, è come se dopo tanti secoli di storia fossimo rimasti all’età della pietra. Proprio ci sfugge l’essenza, necessitiamo di tutti e cinque i sensi e dell’esibizione della nostra materialità.
 
 
«Ma a volte aveva la sensazione precisa di qualcosa che eccedeva la dimensione realistica di ciò chepossiedo appare, qualcosa che non sapeva ancora come afferrare. Arrivò a dubitare di sé, dei suoi doni: aveva davvero la capacità, il dono di arrivare a rappresentare la realtà vera? La realtà com’è veramente? Da questo dipendevano per lei la felicità o l’infelicità, l’angoscia o l’euforia. Per tale operazione poteva contare solo sui sensi, i concetti non servivano. Servivano dei sensi finissimi e un’intuizione acuta come lo sguardo dell’aquila, e una immaginazione che della percezione sapesse trovare l’equivalente in una metafora, in un simbolo. Ecco perché quando scriveva diventava pura sensibilità, e con questo non intendeva un naufragio in femminili gorghi di intuizione e sentimento, né in un’immaginazione femminile per eccesso di fantasia, di romantica stoltezza. Niente affatto. La sensibilità era una facoltà poetica e conoscitiva insieme, dove l’intuizione operava una mediazione decisiva in direzione della conoscenza. E se questa intuizione creativa aveva il sapore di un dono divino, tutta umana era la dedizione che pretendeva.»
(Nadia Fusini, Possiedo la mia anima)
 
Esistono casi in cui, anche se in modo diverso, ci si avvicina a quell’immagine di leggerezza.
Rappresentare la realtà, nella scrittura, con i sensi anziché con i concetti, solo una donna potrebbe pensarlo e un’altra scriverlo. A volte mi piace riposare su questi pensieri così poco materiali, sono intuizioni morbide, frutto di un’intelligenza superiore ed è bello perdersi tra le nuvole concettuali, in un mondo nel quale vorresti vivere sempre e del quale, invece, puoi godere a sprazzi.
 
Il sogno appartiene a tutti, è fisico, è necessario, è evasione, a volte perfino sopravvivenza, tutti ne facciamo uso, ma la realtà è quella che passa attraverso le fessure, si infila in qualsiasi spiraglio e se ne frega dei nostri sogni, perché è sempre dietro l’angolo, pronta a distruggerli. Non puoi sfuggire alla realtà, essa ti segue come un cane fedele e se provi a scappare ti insegue e ti supera. Per quanto tu possa sognare, prima o poi devi fare i conti con tutto ciò che è reale, con la fame, la puzza, il sudore, il dolore fisico, la malattia, la morte. Il mondo in cui viviamo è di sicuro una realtà che ci piace imbellettare come un sogno, affinché, di tanto in tanto, possa diventare invisibile, ma per quanti sforzi si facciano, mai possiamo sfuggire alla nostra piccolezza. Per diventare invisibili è necessario essere liberi, ma per essere veramente liberi bisogna eliminare la paura e la paura è radicata in noi, ci appartiene culturalmente, si ramifica fin dalle origini, parte dal senso di colpa della religione cattolica e ci accompagna fino alla morte. Noi non saremo mai liberi, né invisibili.



Postato alle 12:19 di venerdì, 04 gennaio 2008 da dalloway66
permalink commenti (86)
Commenti
#1   04 Gennaio 2008 - 14:20
 
Ferro3 resta uno dei miei preferiti..e senza dubbio il più riuscito di Kim Ki-Duk.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente balacobaco

#2   04 Gennaio 2008 - 14:45
 
Che scelta raffinata con questo "Ferro 3. La casa vuota"...
leggerti è sempre più un piacere irrinunciabile!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Damiani

#3   04 Gennaio 2008 - 14:45
 
E' un po' di tempo che non riguardo Ferro 3, però potrebbe essere la quinta/sesta volta che lo riguardo. Ho ri-visto di recente "Primavera, estate, autunno, inverno ..." forse considero quello il Kim Ki-Duk che preferisco. Per quanto riguarda la "recensione - interpretazione", concedimi il dubbio per una memoria non freschissima, mi sembra una valutazione credibile anche se nel commento (forse volutamente) tralasci il fatto che protagonista + amata messi sulla bilancia nel finale del film (credo quando c'è la frase da te citata) pesino Zero (o non abbiano peso). Infine, noi possiamo essere liberi (l'uomo nasce libero, l'indottrinamento ed il rapporto con la società sono una questione a parte), non puoi generalizzare da un senso di colpa cattolico che forse appartiene a te più che ad un tuo lettore. Io sono quasi invisibile, ancora in prigione ad allenarmi :)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente 3m4

#4   04 Gennaio 2008 - 15:42
 
bellissimo post! Si accorda perfettamente col mio pensiero. ;-)***
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Princy60

#5   04 Gennaio 2008 - 15:50
 
Balacobaco, io l'ho scoperto da pochissimo, quindi devo colmare le lacune, questo è l'unico che abbia visto, per il momento...
grazie per il passaggio

Damiani, con te vado a colpo sicuro, se ho bisogno di sentirmi gratificata!
grazie e un abbraccio
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dalloway66

#6   04 Gennaio 2008 - 15:58
 
3m4, sono già in possesso di Primavera..., ma non l'ho ancora visto. In merito al post, visto che conosci il film, avrai notato che ho tralasciato tantissime cose, altrimenti sarebbe stato ancora più lungo... In effetti sono stata molto combattuta se inserire o meno il discorso sulla bilancia, ma per farlo avrei dovuto dare un'altra impostazione, invece, siccome mi piace fare accostamenti vari(a volte anche improbabili) ciò che volevo mettere in risalto era appunto il diverso modo di 'vedere' che c'è tra occidente e oriente. Ovviamente il tutto in forma molto blanda. Per quanto riguarda il finale ecco, non sono d'accordo con te, ma sono convintissima che molti credono di essere liberi mentre non lo sono affatto. Di certo non sarà il tuo caso se riesci a stare dietro il tuo carceriere senza ombra...
;-)
grazie per il contributo

Princy, ne sono felice.
un bacio
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dalloway66

#7   04 Gennaio 2008 - 16:27
 
Il tuo blog è una scatola magica!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente anneheche

#8   04 Gennaio 2008 - 17:06
 
Ferro3 lo vidi qualche anno fa e mi piacque moltissimo. Anche "Primavera ecc. era un bel film". L'ultimo, invece, non ho potuto vederlo, o non ho vuluto, non so. Preferisco conservare un buon ricordo del regista, forse..
Sì, concordo...non siamo liberi, anche se ci sforziamo di esserlo. Poi, però, arriva la vecchaiia e le forze mancano. Intanto, ti linko!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente temporalia

#9   04 Gennaio 2008 - 17:27
 
Kim Ki-Duk mi piace come regista! Un pò mi ha lasciata sconvolta con "La Samaritana", una sensazione strana...Ferro3 mi manca me lo hanno già consigliato e lo recupererò al più presto! Mi piace quando mescoli Virginia negli argomenti, oriente - occidente e lei un isola a parte, sopra tutto, una stella CONCORDO IN PIENO! Anche per il discorso dei legami mentali...
Quanto mi piace leggerti, un sospiro e un bacio...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LadySackville

#10   04 Gennaio 2008 - 17:49
 
...ho visto tutti i film di Kim-Ki-Duk! è uno dei miei registi preferiti...mi è piaciuto Ferro3, ma ho trovato stupendo il suo primo film "L'isola", il meno conosciuto...
...il vuoto è pieno...non aggiungo altro, solo il mio silenzioso inchino...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente silenes

#11   04 Gennaio 2008 - 18:05
 
Ale, tu quando salti fuori, allora?
;-)))
bacibaci

Temporalia, per essere liberi non è necessaria la gioventù, è un qualcosa che deve prendere corpo dentro di noi, una specie di svuotamento totale, un dimenticare ciò che si era fino a un momento prima, insomma una cosa complicatissima...
un abbraccio
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dalloway66

#12   04 Gennaio 2008 - 18:06
 
ciao stella hai letto il mio pvt?????
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente infinitaunica

#13   04 Gennaio 2008 - 18:10
 
LadyS, la samaritana non l'ho ancora visto... Io mescolo sempre, come vedi, e un modo per inserire Virginia lo trovo spessissimo...
Un sospirone e due baci

Silenes, non avevo dubbi...
Il vuoto è pieno d'aria, per me...
ricambio l'inchino

Anna, sì, era molto misterioso...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dalloway66

#14   04 Gennaio 2008 - 20:57
 
A volte mi chiedo se è una gara...io ho visto più cose di te...ho letto più di te...so più di te... e sulla pelle?
Nessuno proverà mai ciò che provo io..o tu Dalloway...o chiunque altro.
Perchè la mia sofferenza è maggiore..perchè la sento io.
Il vuoto è vuoto...è mancanza..ed è incolmabile...e il sogno è sogno, mentre la realtà è lì dietro l'angolo..e ti frega.

L?unica cosa che m'attira in tutto quel che hai scritto...è vedere un attore recitare per tutto il film senza parlare...ecco, se lo guarderò (e sarà il primo), sarà solo per quello...

Buona serata Dalloway

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente quero

#15   04 Gennaio 2008 - 21:24
 
...adorata creatura...le tue parole magicamente intrecciate sono nodi che soffocano...sento un vuoto...apnea che mi doni...respiro...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente silenes

#16   04 Gennaio 2008 - 22:54
 
La paura è un istinto di sopravvivenza, ci aiuta a restare liberi. Sono le regole sociali, alcune convinzioni culturali e religiose (non solo cattoliche) che ci frenano.
Un post molto interessante, che fa riflettere sul diverso atteggiamento che noi occidentali abbiamo verso l'intuizione della spiritualità e la ricerca delle sue manifestazioni, in confronto al mondo orientale. Anche negli aspetti della comunicazione differiamo enormemente dai modi orientali: il silenzio ci mette a disagio e ci imbarazza, a volte ci annoia. L'esternazone dei nostri pensieri deve essere concreta.
Bello il riferimento al film e alla Fusini, esemplare la descrizione della Woolf in atteggiamento creativo: "... quando scriveva diventava pura sensibilità...".
Brava, Maria, hai aperto le danze a una discussione molto profonda. Per certi versi, alcune affermazioni sono anche provocatorie...

Baci, baci, scricciola!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente flash6155

#17   04 Gennaio 2008 - 22:57
 
Pardon, esternazione.

Ribaci, piccola,
Rosalba
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente flash6155

#18   05 Gennaio 2008 - 09:34
 
Quero, siamo acidine? Qui non si fanno gare, si propongono argomenti e ognuno dice la sua, lo scopo è lo scambio, la comunicazione...
un bacetto timoroso

Silenes, lei mi confonde, mi fa annaspare tra le onde, mi annega di gratificazioni...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dalloway66

#19   05 Gennaio 2008 - 09:58
 
Rosalba, come sai la provocazione è il mio mestiere! Spesso mi trattengo, per evitare che si creino fraintendimenti spiacevoli, ma di tanto in tanto è bello sgranchirsi un po' le ossa...
Mi preme precisare che il mio non è un attacco alla religione, altrimenti mi sarei scatenata, io ho fatto un riferimento culturale, poiché è innegabile che il senso di colpa si ricolleghi direttamente al peccato originale, poi la faccenda si complica con ciò che viviamo nell'infanzia e a questo si aggiungono tutti gli altri strati... Mentre in oriente c'è anche un'abitudine al pensiero filosofico, una sorta di smaterializzazione, un concetto di disciplina fisica e mentale, che parte appunto dall'infanzia, insomma per chi è abituato a vedere anche altro può essere più facile sgomberare la mente, per noi occidentali è molto più difficile, a meno che uno non lo voglia veramente e si applichi per riuscirci. Dovremmo svuotarci completamente e ciò significherebbe anche dei nostri sentimenti morbosi per i genitori o per la persona che amiamo o per i nostri figli. Con questo non voglio dire che non si possa amare, anzi, un amore non viziato da tutta la nostra pesantezza interiore sarebbe proprio quello etereo e senza peso della scena finale del film.
oddio ho scritto un altro post!
baciobacio
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dalloway66

#20   05 Gennaio 2008 - 10:01
 
Non intendevo esserlo, rileggendomi però, devo darti ragione.
Non sono brava nei complimenti, molto grezza in effetti.
Buona giornata Dalloway :)
utente anonimo

#21   05 Gennaio 2008 - 10:03
 
Cavolo...non mi ero accorta di essere sloggata.
L'anonimo sono io.
Ri :)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente quero

#22   05 Gennaio 2008 - 10:35
 
Quanto sei brava a scrivere. I tuoi post sono sempre completi, ricchi e documentati.
Mi ha colpito questa frase :"Ogni linguaggio per essere compreso necessita della giusta chiave di lettura"...A volte i fraintendimenti si verificano a causa di interpretazioni sbagliate, ma si interpretano solo le parole. I gesti , le espressioni del viso non mentono mai...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente donnaFlora

#23   05 Gennaio 2008 - 10:50
 
...mmm la provocazione è il suo mestiere...che delizia...continui, adorata creatura, non si trattenga...la prego...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente silenes

#24   05 Gennaio 2008 - 10:57
 
cosa aggiungere? non saremo mai liberi, sì.hai perfettamente ragione. un saluto freddino freddino che sò ritornata qui al gelo!ciao
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FairySilviet

#25   05 Gennaio 2008 - 11:26
 
Quero, uhm... meglio non provocarti... con quella falce minacciosa, non si sa mai...
;-))

DonnaFlora, credo che ci siano persone capaci di mentire anche con i gesti e le espressioni, alcuni sono dei veri professionisti...
La chiave di lettura è indispensabile in tutti i campi, in letteratura, in amore...
grazie e un abbraccio
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dalloway66

#26   05 Gennaio 2008 - 11:30
 
Silenes, mi sa che ce lo contendiamo questo mestiere... trattenersi a volte è perfino più pericoloso dell'agire...

Sil, lunedì si torna al duro lavoro...
Non dico sia impossibile, ma è davvero tanto difficile renderci liberi, cambiare impostazione mentale, prospettiva, tutto quello con cui siamo cresciuti...
un bacio
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dalloway66

#27   05 Gennaio 2008 - 11:35
 
Post di notevole intensità i ltuo...
ho visto tempo fa il film di cui parli,
mi ha lasciato una suggestione difficile da spiegare a parole...
un senso di vacuità...
condivido i tuoi pensieri...
un saluto Vera
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente TEATRODELUXE

#28   05 Gennaio 2008 - 12:26
 
grazie......solo questo per esserci....
un bacio...Anna..
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente infinitaunica

#29   05 Gennaio 2008 - 14:39
 
Grazie per essere passata ed il commento è apprezzato :) Ri-guardo Ferro 3, proprio ora ...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente 3m4

#30   05 Gennaio 2008 - 15:10
 
Vera, in effetti non è facile parlarne, ma mi ha colpito tanto che non ho potuto farne a meno.
un bacio

Anna, ti accontenti di poco, vedo...
ma grazie.
un bacione

3m4, con tutti quei piedi non ho potuto resistere...
io più tardi guarderò primavera, estate ecc.
un abbraccio (incorporeo)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dalloway66

#31   05 Gennaio 2008 - 16:36
 
Mi hai convinto pure stavolta. Anche se penso che il differire tra oriente ed occidente, sia più complesso, perchè occorrerebbe tener conto dei livelli di democrazia vissuta nei contesti storico-politici. L'Oriente viene dal medioevo, rispetto all'oggi, quindi più arretrato sul terreno dei diritti(nonostante il comunismo realizzato-anzi proprio per quel rozzo-comunismo realizzato), noi in occidente invece, grazie alla democrazia politica, anche se -formale-, abbiamo introiettato alcuni diritti, che tu forse chiami cose negative o imposte. Che in certo senso ci fanno sfuggire il pane dell'anima! Può essere, ma bisognerà ancora andare avanti nel tempo per vedere se è meglio o nò! Ciao e a presto.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SaR

#32   05 Gennaio 2008 - 17:14
 
Ri-visto ... ho anche maggior comprensione del primo commento che ti ho lasciato ... ho sbagliato anch'io nel dire che il protagonista diviene "invisibile" ma non è corretto. Forse sarebbe più corretto dire che tramite allenamento/disciplina diviene impercettibile. E se un solo termine può alimentare certe ambiguità immagina cosa accade a trattare l'argomento "libertà" tramite commenti. Sono curioso di sapere cosa pensi di "Primavera, estate, autunno, inverno ... e poi ancora primavera..."
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente 3m4

#33   05 Gennaio 2008 - 17:27
 
DEVO vedere il film e leggere il libro di Fusini, le cui parole mi intrigano, essendo il tema dell'apparenza e della realtà, della prigionia e della fuga i miei rovelli di sempre (come sai ;-) ).

Passare da te è respirare, Mrs. Dalloway :-)

A.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente aglajaGE

#34   05 Gennaio 2008 - 17:44
 
Ah mia adorata Dalloway dopo una giornata con un gufo nero sulla spalla mi son ripresa e ho pensato di passare da te per lasciarti un bacio per il weekend, fai la brava! (anche no!) :*
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LadySackville

#35   05 Gennaio 2008 - 18:14
 
SaR, ti ho convinto di nuovo? ma allora stai diventando un seguace del dalloway-pensiero! bene bene, finisce che mi candido alle prossime elezioni...
un bacio

3m4, avevo iniziato ma ho smesso subito per interruzioni varie, quindi rimando, però già la porta dove non c'è la parete mi fa presagire un altro post...
L'argomento libertà mi ha sempre coinvolta moltissimo e mi piacerebbe conoscere la percezione che ne hanno gli altri.
un saluto
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dalloway66

#36   05 Gennaio 2008 - 18:22
 
Agly, effettivamente ti consiglio entrambe le cose. Non arrovellarti più che le vacanze sono finite e adesso ci tocca vivere a scuola...
E non adularmi troppo altrimenti lunedì arrivo tutta gasata e mi lanciano i razzetti...
un bacione

LadyS, non potrei essere più brava... se qualcuno mi schiodasse dalla sedia magari potrei compiere qualche eccesso, ma al momento non si corrono pericoli!
bacibaci
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dalloway66

#37   05 Gennaio 2008 - 18:23
 
Non ho visto il film, quindi mi fermo al tuo commento. Credo ci sia stato un tempo, recente, nel quale ciò che affermi era vero: gli orientali riuscivano veramente a vivere diversamente da noi, ma credo che oggi le cose stiano cambiando. Per loro, ma anche per noi.
Paracelso diceva che "Quando il materialismo impera, la spiritualità risorge", e lo diceva in tempi non sospetti ;) Bé, credo che quella frase sia molto attuale...

La parola chiave, per tutti, è "abbandono", ma abbandono nella sua accezione di "accettazione", non di "fatalismo". E' accettando la Natura (se vuoi chiamala Dio, Allah, Buddha, Universo, Uno... non importa) che, nei suoi ambiti, si torna ad essere liberi...

Sono sicuro che ti piacerà uno dei miei aforismi principe, un aforisma che porto con me da ormai quasi vent'anni: http://www.wolfghost.it/post/13958211/Che+pensiero+meraviglioso+una+
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#38   05 Gennaio 2008 - 18:33
 
Di solito no non mi accontento di poco anzi il contrario..... mi sembri delusa di qualcosa non sò sarà la mia impressione.......un bacio cara..
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente infinitaunica

#39   05 Gennaio 2008 - 19:13
 
"Viviamo avvolti dentro una nebbia percettiva in parte condivisa, ma inaffidabile, e i nostri dati sensoriali ci arrivano distorti dal prisma di desideri e convinzioni che alterano persino i ricordi. Avevamo visto e registrato la scena e ci eravamo persuasi della nostra buona fede. L'oggettività spietata, specie riguardo noi stessi, è sempre stata una strategia sociale funesta. Discendiamo da una stirpe di spacciatori di mezze verità i quali per convincere gli altri, escogitarono l'espediente di persuadere se stessi. Nel corso delle generazioni, il successo ci ha selezionati lasciandoci anche inciso nei geni, però, il solco profondo del nostro peggiore difetto: se qualcosa non risponde ai nostri interessi, siamo portati a negarne l'esistenza. Credere coincide col vedere. E' per questo che la gente divorzia, litiga e si fa la guerra; per questo una statua della Vergine Maria si mette a piangere sangue e un'altra di Ganesh incomincia a bere latte. Ed è sempre per questo che la scienza e la metafisica costituiscono imprese tanto coraggiose, invenzioni tanto sorprendenti, più della ruota, più dell'agricoltura, perchè sono prodotti umani che si oppongono all'essenza stessa dell'umana natura. Verità disinteressate. Ma non bastano a salvarci da noi stessi, i solchi sono troppo profondi. L'oggettività non può essere strumento di redenzione del singolo."
Ian McEwan, L'Amore Fatale

"Niente è come sembra"
da un post di Dalloway66

Cara Dall, non credo che la realtà ci perseguiti e nemmeno che ci sia impossibile liberarci dalla paura. Credo al contrario che ciò che dobbiamo fare sia liberarci dalla nostro concetto di realtà, che è solo una nostra costruzione mentale. Tu parli giustamente di svuotamento e infatti qui sta uno dei nostri problemi principali: noi ci illudiamo di trovare la verità accumulando concetti su concetti e riducendo in questo modo la nostra disponibilità ad accogliere la consapevolezza. La realtà, quella vera, la possiamo trovare solo alla fine di una ricerca di un concetto che proceda per sottrazione. La paura, a sua volta dipende dalla nostra ignoranza (della realtà) e dal nostro attaccamento a cose e persone. Se riusciamo a scaricarci del pesante fardello rappresentato dal nostro ego, ecco che la nebbia incomincia a diradarsi di fronte ai nostri occhi

maurizio
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente legrandmeaulnes

#40   05 Gennaio 2008 - 19:26
 
il film è struggente.
mi è piaciuto molto.

s
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente spiderridens

#41   05 Gennaio 2008 - 20:39
 
dura? diciamo pure che smetterò di dormire, e dovrò combattere con quelle caprette su teoremi che credono siano invenzioni della mia mente! e sob, ho gli esami..
si cresce e si cambia, cmq. io mai come ora ci sto provando,a cambiare prospettiva. speriam.
un bacio, buona ultima giornata di libertà ;)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FairySilviet

#42   05 Gennaio 2008 - 21:37
 
I razzetti? GASP! Armati di un bazooka, allora! :-DD

A.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente aglajaGE

#43   05 Gennaio 2008 - 22:59
 
Buona epifania Dalloway!

Photobucket
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Damiani

#44   06 Gennaio 2008 - 09:34
 
Wolf, per quanto io in genere concordi con il pensiero di Hesse, stavolta tentenno. Nel senso che essendo io proprio un prodotto del pensiero occidentale, non concepisco un abbandono che non sia fatalismo. Sicuramente per essere liberi bisogna sconfiggere la paura, ma non so ancora come, in fondo sono una ribelle e solo la parola accettazione mi urta. Come puoi notare sono lontanissima dalla leggerezza del pensiero orientale...
ti ringrazio
un abbraccio

Anna, cara, sono delusa per gli stessi motivi tuoi...
bacibaci
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dalloway66

#45   06 Gennaio 2008 - 09:50
 
Mauri, mi sembra che alla fine tu sostenga il mio pensiero, dunque... tranne per la faccenda della realtà che ci perseguita, ma quella parte l'ho inserita perché non tutti compiono un viaggio alla ricerca della verità. Mentre, ribadisco, in oriente c'è un'attenzione verso la spiritualità e la ricerca interiore che parte dall'infanzia, da noi c'è una cultura che c'impone il timore e la paura (se non fai da bravo viene l'uomo nero, se ti comporti male finisci all'inferno ecc. altro che spiritualità!) a questo punto dico che noi siamo fortunati nel potere stare a discutere di queste cose, ma c'è gente che ci prenderebbe per matti, gente che non ha mai letto un libro e che tutti i giorni deve fare i conti con la fame, la miseria, la sporcizia, con una vita fatta di carne, di soldi, di bastonate ecc. ecc. Ecco, volevo inserire anche quella fetta di umanità.
bacio

Spider, è un film molto poetico e che fa riflettere tanto.
un abbraccio
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dalloway66

#46   06 Gennaio 2008 - 09:55
 
Sil, bella la vita senza sveglia... io domani 05.30! sono già distrutta!
Il cambiamento in genere è una buona cosa (in genere...).
baci

Agly, pur di fare una battuta li ho dipinti come non sono... altro che razzetti, sono deliziosi e in fondo confesso di avere molta voglia di rivederli! ok, ormai l'ho detto!
baciobacio

Damiani, perbacco! cos'è, l'ultimo modello? wow!
un colpo di scopa per te!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dalloway66

#47   06 Gennaio 2008 - 10:04
 
Abbiamo parlato di questo film prima che tu scrivessi il post, devo dire che ti è venuto ancora più bello di come immaginavo.
Era molto difficile rendere a parole le sensazioni e le emozioni che suscita questo film, dove il silenzio regna sovrano e quindi si fa molta più attenzione a tutte le altre sfumature, ai piccoli gesti, agli sguardi fra i protagonisti. Devo dire che questa cosa del silenzio mi ha molto colpita, forse perché hai pienamente ragione quando dici che siamo talmente abituati a comunicare con le parole (con le urla, concordo…vince sempre il più forte, no?), che dimentichiamo che la vera essenza della comunicazione risiede da tutt’altra parte, e qui è stato pienamente dimostrato.
In questo film è tutto così incorporeo, anche il fatto che il protagonista non abbia fissa dimora, ma si appropri temporaneamente di quelle altrui…ma con una gentilezza e delicatezza incredibili. C’è un senso profondo di umiltà, di condivisione e di scambio…lui lì per terra a lavare i panni sporchi del proprietario di casa e stenderli ad asciugare, che ripara un orologio o un giocattolo rotto.
“L’amore vede ciò che gli altri non possono vedere”….bellissimo.
Un bacio
SoleLuna
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SoleLuna05

#48   06 Gennaio 2008 - 10:42
 
E' vero quel che tu dici circa lo iato profondo tra civiltà occidentale e civiltà orientale. Bertrand Russell, che faceva parte del gruppo della tua Virginia, già nel'900 ci costruì un bel discorso filosofico. Tuttavia, questo gap si sta modificando, ma in senso negativo, perchè l'Oriente si sta occidentalizzando. Vero è pure che l'uomo occidentale, che ha percepito la decadenza della filosofia, soppiantata dalla scienza e dalla tecnica, va alla ricerca della cultura orientale, tuttavia è una ricerca individuale e non come stile di vita sociale. Non condivido quanto affermi che soltanto una donna può rappresentare la realtà con i sensi e un'altra scriverlo. John Locke con il suo empirismo antinnatistico, lo scrisse e lo pensò con IL Saggio dell'intelletto umano, e vi fondò anche una sua pedagogia. Un abbraccio.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ubaldoriccobono

#49   06 Gennaio 2008 - 10:52
 
L'intervento non è pertinente con l'argomento in questione. A scuola si dice così... Ma per una volta mi consentirai di trasgredire la norma...
Auguriiiiiiiiiiiiii!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente donnaFlora

#50   06 Gennaio 2008 - 11:53
 
Oriente e occidente, leggerezza e gravità, sogno e realtà... quante riflessioni in un solo post!
Magistralmente e con una capacità di sintesi straordinaria hai toccato il cuore di ogni argomento.
Mi associo ai complimenti di Damiani!
Ciao Befanina
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chirieleison

#51   06 Gennaio 2008 - 12:05
 
ciao dolce mari poche persone capiscono.....grazie che ci sei era questo che volevo dirti nell'altro commento.....mi sei amica grazie....ti voglio bene...Anna....e grazie del bel commento che mi hai lasciato.....
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente infinitaunica

#52   06 Gennaio 2008 - 12:44
 
Lu, hai fatto bene a sottolineare l'importanza della lettura del silenzio, è uno di quegli aspetti che mi ha colpito sempre. Secoli fa, a Palermo, ho visto uno spettacolo di teatro-danza di Pina Bausch, dove un'attrice-ballerina, durante l'intervallo, è rimasta a esprimere la sua sofferenza in silenzio, sul palcoscenico nel punto più vicino al pubblico (che nel frattempo era in piedi, passeggiava, parlava, commentava, rumoreggiava...) e piano piano, uno per volta, tutti abbiamo colto quanto "altro" c'era dietro l'assenza delle parole, ma anche dei movimenti, è stata un'esperienza indimenticabile per me.
un bacione

Ubaldo, non nego che ci siano uomini dotati di una sensibilità vicina a quella femminile, ma la differenza è genetica e si fonda anche sull'uso di alcune parti del cervello che ci fanno percepire la realtà dei sentimenti e delle sensazioni in modo diverso, ma non ho detto che uno sia migliore dell'altro, è solo diverso.
Sul fatto che l'Oriente si stia occidentalizzando sono tristemente d'accordo.
un bacio
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dalloway66

#53   06 Gennaio 2008 - 12:48
 
DonnaFlora, ricambio con entusiasmo!
un bacione

Chirie, le riflessioni sono il mio pane quotidiano, altrimenti come faccio a stressarvi?
Ci vediamo in volo...
bacio

Anna, sì avevo capito, ti ringrazio e non te la prendere, ho visto il commento che ti avevano lasciato... certe cose si devono risolvere in privato, a mio avviso.
bacibaci
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente.