Picasso, Le reve, 1932
Gli occhi degli uomini tentano di rapire la luce della ragione ogni mattina, al sorgere del sole, quando ancora vagano, incerti, fra il mondo dei sensi e quello delle ombre. E la ricerca avvincente e incomprensibile di ciò che viviamo durante la notte, quando ci spostiamo dalla nostra dimensione abituale per abbracciare il mondo fantastico che la nostra mente produce, da millenni ci stimola e coinvolge.
I primi impatti con l’interpretazione dei sogni ebbero inizio dall’idea che i sogni non fossero affatto frutto della nostra stessa mente, bensì degli avvenimenti vissuti dall’anima, che entrava in contatto con gli spiriti e con il loro mondo. Le antiche teorie orientali, le convinzioni di greci e romani, attribuivano ai sogni il compito e il pregio di veicolare dei messaggi divini, mentre i sogni a carattere predittivo, premonitore, risalgono addirittura all’epoca assiro-babilonese. Nell’Odissea di Omero troviamo una distinzione tra sogni veri e sogni falsi. I primi passano attraverso la porta di corno, trasparente e quindi penetrabile dalla ragione e dai sensi, i secondi passano invece dalla porta d’avorio, opaco schermo che protegge i nostri pensieri irrazionali.
Socrate, Platone, Aristotele, i tre grandi pensatori dell’antichità, resero il sogno un argomento filosofico ritenendolo, Socrate come il prodotto della coscienza e quindi da non sottovalutare e Platone, avvicinandosi alle teorie freudiane, come il frutto della parte irrazionale che vive in noi, facendo un’eccezione solo nei confronti di quegli individui che riescono a raggiungere un elevato grado di saggezza e virtù. In contrasto con la teoria di Platone era quella di Aristotele, il quale, al contrario, riteneva i sogni capaci di chiarire gli avvenimenti che durante il giorno erano sembrati imprecisi e confusi, privilegiando in tal modo una concezione razionale del sonno.
Un po’ per volta tutte le categorie sociali e culturali si sono interessate al sogno e un fitto intreccio di maghi, sibille, stregoni, profeti, ha sempre sfruttato le visioni oniriche per capire, spiegare, illudere grandi imperatori e inesperti popolani. E da tempi remoti una costellazione di teorie, impressioni, studi e supposizioni, si arrampica fino all’epoca moderna e si pone di fronte ad un uomo smaliziato che ha trovato, nelle teorie freudiane in particolare, soddisfacenti risposte alle sue millenarie domande.
Quando Sigmund Freud cominciò a dedicarsi allo studio delle forme isteriche, il metodo di cura più recente era l’ipnosi. Attraverso il suo viaggio fra studi, ricerche ed esperimenti, Freud approdò in seguito a una tecnica che sperava fosse in grado di giungere al fondo del problema e adottò, per l’analisi, il metodo delle libere associazioni, che segnò la nascita della psicoanalisi. Ma la ricerca di Freud non si arrestò ed un ulteriore passo in avanti fu da lui compiuto grazie alla scoperta di due fondamentali supporti capaci di attraversare l’inconscio: l’interpretazione dei sogni e quella degli atti mancati.
Alla base delle teorie freudiane troviamo il groviglio dei nostri istinti irrazionali, dettati dalle passioni frustrate e assopite, che possono risvegliarsi e irrompere violentemente nella nostra vita. All’origine delle nostre irrazionalità e dei nostri complessi, influenza determinante è attribuita all’infanzia e alla sessualità infantile, cui Freud presta particolare attenzione. Ciò che avviene, più o meno, durante i sogni è l’affiorare di questa folla di passioni represse, che durante la veglia fingiamo di dimenticare e che tentano di rivelarsi per sfuggire alla condanna dell’oblio e per eliminare tutta l’energia che le accompagna, privilegiando, come momento, la notte quando le potenti censure che le segregano, sono meno attive.
«È vero: raffreniamo dunque quest’indole fiera, questa furia, quest’ambizione, se mai ci avvenisse ancora di sognare; così faremo, poiché siamo in un mondo così strano che vivere non è che sognare, e l’esperienza m’insegna che l’uomo che vive sogna quello ch’egli è, sino al risveglio.» (Calderòn De La Barca, La vita è sogno)
Postato alle 08:06 di venerdì, 07 dicembre 2007 da dalloway66