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Picasso, Le reve, 1932
Gli occhi degli uomini tentano di rapire la luce della ragione ogni mattina, al sorgere del sole, quando ancora vagano, incerti, fra il mondo dei sensi e quello delle ombre. E la ricerca avvincente e incomprensibile di ciò che viviamo durante la notte, quando ci spostiamo dalla nostra dimensione abituale per abbracciare il mondo fantastico che la nostra mente produce, da millenni ci stimola e coinvolge.
 
I primi impatti con l’interpretazione dei sogni ebbero inizio dall’idea che i sogni non fossero affatto frutto della nostra stessa mente, bensì degli avvenimenti vissuti dall’anima, che entrava in contatto con gli spiriti e con il loro mondo. Le antiche teorie orientali, le convinzioni di greci e romani, attribuivano ai sogni il compito e il pregio di veicolare dei messaggi divini, mentre i sogni a carattere predittivo, premonitore, risalgono addirittura all’epoca assiro-babilonese. Nell’Odissea di Omero troviamo una distinzione tra sogni veri e sogni falsi. I primi passano attraverso la porta di corno, trasparente e quindi penetrabile dalla ragione e dai sensi, i secondi passano invece dalla porta d’avorio, opaco schermo che protegge i nostri pensieri irrazionali.
 
Socrate, Platone, Aristotele, i tre grandi pensatori dell’antichità, resero il sogno un argomento filosofico ritenendolo, Socrate come il prodotto della coscienza e quindi da non sottovalutare e Platone, avvicinandosi alle teorie freudiane, come il frutto della parte irrazionale che vive in noi, facendo un’eccezione solo nei confronti di quegli individui che riescono a raggiungere un elevato grado di saggezza e virtù. In contrasto con la teoria di Platone era quella di Aristotele, il quale, al contrario, riteneva i sogni capaci di chiarire gli avvenimenti che durante il giorno erano sembrati imprecisi e confusi, privilegiando in tal modo una concezione razionale del sonno.
 
Un po’ per volta tutte le categorie sociali e culturali si sono interessate al sogno e un fitto intreccio di maghi, sibille, stregoni, profeti, ha sempre sfruttato le visioni oniriche per capire, spiegare, illudere grandi imperatori e inesperti popolani. E da tempi remoti una costellazione di teorie, impressioni, studi e supposizioni, si arrampica fino all’epoca moderna e si pone di fronte ad un uomo smaliziato che ha trovato, nelle teorie freudiane in particolare, soddisfacenti risposte alle sue millenarie domande.
 
Quando Sigmund Freud cominciò a dedicarsi allo studio delle forme isteriche, il metodo di cura più recente era l’ipnosi. Attraverso il suo viaggio fra studi, ricerche ed esperimenti, Freud approdò in seguito a una tecnica che sperava fosse in grado di giungere al fondo del problema e adottò, per l’analisi, il metodo delle libere associazioni, che segnò la nascita della psicoanalisi. Ma la ricerca di Freud non si arrestò ed un ulteriore passo in avanti fu da lui compiuto grazie alla scoperta di due fondamentali supporti capaci di attraversare l’inconscio: l’interpretazione dei sogni e quella degli atti mancati.
 
Alla base delle teorie freudiane troviamo il groviglio dei nostri istinti irrazionali, dettati dalle passioni frustrate e assopite, che possono risvegliarsi e irrompere violentemente nella nostra vita. All’origine delle nostre irrazionalità e dei nostri complessi, influenza determinante è attribuita all’infanzia e alla sessualità infantile, cui Freud presta particolare attenzione. Ciò che avviene, più o meno, durante i sogni è l’affiorare di questa folla di passioni represse, che durante la veglia fingiamo di dimenticare e che tentano di rivelarsi per sfuggire alla condanna dell’oblio e per eliminare tutta l’energia che le accompagna, privilegiando, come momento, la notte quando le potenti censure che le segregano, sono meno attive.
 
«È vero: raffreniamo dunque quest’indole fiera, questa furia, quest’ambizione, se mai ci avvenisse ancora di sognare; così faremo, poiché siamo in un mondo così strano che vivere non è che sognare, e l’esperienza m’insegna che l’uomo che vive sogna quello ch’egli è, sino al risveglio.» (Calderòn De La Barca, La vita è sogno)



Postato alle 08:06 di venerdì, 07 dicembre 2007 da dalloway66
permalink commenti (58)
Commenti
#1   07 Dicembre 2007 - 09:46
 
Alcuni dormendo si chiedono quando arriverà il momento di svegliarsi, altri non non sanno come addormentarsi. Intrappolati in una vita a una sola dimensione. La colpa di questa immobilità è nel dubbio di dove si trovano in realtà. Forse conoscono in relatà entrambi i mondi, a senza uno spartiacque, come si fa? In fondo, per far assomigliare di più la vita al sogno basterebbe eliminare la soppressione di certi impulsi.


Sogni ardenti di qualcos'altro!
Frenesia di andare via,
(Oh, onda che in me si ingrossa!)
via dalla vita, dove la vita deve rimanere -
vita sempre fino a oggi.

Altre cose e altri luoghi!
Non una vita! Non la mia almeno!
Oh, essere il vento, un'ala,
un veliero che mi portino lì!

Dove? Se lo sapessi,
non ci vorrei andare.

(F. Pessoa)

Gioacchino
utente anonimo

#2   07 Dicembre 2007 - 11:24
 
In questo momento mi viene in mente anche la Metafisica, precisamente Giorgio de Chirico... La parola "metafisica" raffigura l'inconscio e il sogno, il surreale. Come nel sogno i paesaggi appaiono realistici, ma assemblati confusamente: una piazza non è necessariamente accanto ad un campo di fiori.
I sogni hanno ispirato "generazioni" di artisti e poeti...Freud li ha studiati...
Spero di averne sempre di sogni. Ma al contempo, non voglio che nessuno me li rubi...Il mondo è pieno di "ladri di sogni"...Non ve ne siete accorti?
Un bellissimo post.
A presto!
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#3   07 Dicembre 2007 - 12:16
 

Per te dolce Mari..... buon week end..... ti abbraccio...Anna..
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#4   07 Dicembre 2007 - 12:58
 
Sigismondo 'Di che vi meravigliate? Di che vi stupite? Non vedete che è stato mio maestro un sogno, e che sto temendo di risvegliarmi e di trovarmi un'altra volta nella mia chiusa prigione? E se anche ciò non dovesse avvenire, mi basta sognarlo. Ho compreso che tutte le felicità umane si dissolvono come un sogno...'
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#5   07 Dicembre 2007 - 13:03
 
buon we con un sorriso!
forte...
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#6   07 Dicembre 2007 - 15:37
 
Acquietare i pensieri e si acquieteranno i sogni, allora si vedrà la vera vita, quella che è e non sembra: così disse qualcuno.

Felicità

Rino, silenzioso.
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#7   07 Dicembre 2007 - 15:38
 
Oddio che argomento interessante! Ce ne sarebbero di cose da dire, io all'università avevo fatto un seminario sulla notte e i sogni nella letteratura/poesia/pittura tedesca! Mi piacque tantissimo! Ti dedico questo quadro di Fussli (un pò inquietante, ma alle dark ladies piace di solito!): http://www.digischool.nl/ckv2/romantiek/tadema/fussli.jpg
Un bacio mia cara!
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#8   07 Dicembre 2007 - 19:21
 
I sogni accompagnano la nostra vita e sono davvero molto importanti al di là del sinificato che gli diamo. Bellissimo post, complimenti come sempre, Giulia
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#9   07 Dicembre 2007 - 19:24
 
Le teorie sviluppate dai vari pensatori che ne hanno fatto oggetto di studi da che c’è il mondo, in fondo,sono tutte valide, tutte assolutamente condivisibili e attendibili. Forse sono chiavi di lettura o lenti di cui ognuno si serve per analizzarli da vicino. Ma i sogni sono sogni e non si fa in tempo ad acchiapparli che già diventano nulla anche se stringono o allargano il cuore.
Chi può dire cosa sono realmente e come vanno gestiti?
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#10   07 Dicembre 2007 - 20:18
 
Io con i miei disturbi del sonno potrei scrivere un trattato... (non tanto poetico).
Comunque c'è stato un periodo in cui mi capitava di confondere i sogni con la realtà, certe cose non ero sicura di averle vissute realmente o sognate. Poi per fortuna si è innescato un meccanismo per il quale non ricordo quasi mai ciò che ho sognato, così ho eliminato un po' di confusione dalla mia vita...
baci

DonnaFlora, proprio i sogni... dici che ci rubano anche quelli? Mah, tanto io quando mi ricordo cos'ho sognato mi trovo sempre impelagata in incubi estenuanti, perciò, che se li prendano pure!
un abbraccio
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#11   07 Dicembre 2007 - 20:24
 
Anna, grazie mille e tanti baci

Archivi, grazie per l'ulteriore contributo, Calderòn mi ha illuminata tanto, tanto tempo fa.
A volte non ci resta che sognare, anche quando sappiamo di stare solo sognando...
un abbraccio

PianoLu, grazie, un bacio a te
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#12   07 Dicembre 2007 - 20:29
 
Rino, se acquietiamo i pensieri che vita possiamo vedere?
e poi vera vita la incontriamo tutti prima o poi, quando ci scontriamo con la nostra transitoria, umana esistenza...
un bacio

LadyS, grazie per la dedica. Hai ragione, ci sono moltissime cose da dire su questo argomento, infatti questa è la prima puntata (eheheh, non ve la scampate!)
un bacio dark
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#13   07 Dicembre 2007 - 20:33
 
Giulia, qui abbiamo un po' mescolato i sogni notturni con quelli diurni, ma è il bello della comunicazione, spaziare di qua e di là. Ti ringrazio per i tuoi commenti sempre positivi e ti abbraccio

Ari, è che ci piace complicarci l'esistenza...
potevamo sognare e basta? nooooo, e giù trattati filosofici, psicoanalitici, filoni letterari (post) e chi più ne ha più ne metta!
un bacio
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#14   07 Dicembre 2007 - 21:10
 
Bellissimo post costruito con molti dettagli concatenati tra loro abilmente.
Cos'è il sogno? E' la visone fantastica della vita oppure la realtà che il nostro io irrazionale esprime?
Il sogno è premonitore oppure riporta alla luce le nostre angosce e le nostre paure?
Tre grandi filosofi hanno dato interpretazioni differenti del sogno. Freud ha intravvisto nel sogno un sistema per individuare la terapia.
Ma alla fine, per noi cos'è il sogno?
Credo che ognuno di noi vede nel sogno qualcosa di differente, un modo per conciliare realtà e fantasia, paure ed incubi ovvero tutto o nulla.
Molti dicono di sognare, ma non ricordano nulla, quando la mattina si alzano. Eppure tutti sognano durante il sonno.
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#15   08 Dicembre 2007 - 09:53
 
Bene a sapersi! Se t'interessa io sono sonnambula (non sai quante volte anch'io ho confuso sogno o incubo con la realtà!) e se tu decidessi di parlare di questo argomento in qualche riga lo leggerei volentierissimo! Così...è una parte del sogno pure quella! Ti abbraccio e ti auguro uno splendido weekend (son qua che t'invio influssi positivi e allegri ^^)
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#16   08 Dicembre 2007 - 10:33
 
La gif sull'evoluzione della specie è stupenda
eheh
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#17   08 Dicembre 2007 - 12:53
 
un bacio freddo freddo (nel senso che fuori c'è il gelo)....E sorrido "sognando" il mio adsl......
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#18   08 Dicembre 2007 - 13:24
 
Bear, sì tutti sogniamo, ma anch'io non ricordo quasi mai cosa, in fondo è indispensabile sognare la notte, ma anche il giorno.
un abbraccio

LadyS, i tuoi influssi mi arrivano tutti, grazie. Del sonnambulismo non so molto, ma se ne potrebbe parlare, perché no?
un bacione

Perline, anch'io la trovo irresistibile!
un saluto

Ari, un bacio di sfuggita (nel senso che fuori c'è un vento...)
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#19   08 Dicembre 2007 - 16:28
 
"La vita è un sogno bellissimo, che la morte s'incarica d'interrompere!" Non è mia, l'ho letta da qualche parte. Poi sui sogni, avrei qualcosa da dire: siccome ho letto Freud, Jung, Fromm, ed altri. Poi, perchè sono stato impegnato con l'ufologia, la quale per richiamare alla memoria l'inconscio e non solo, usa:"l'ipnosi regressiva". Questo metodo, serve a far emergere ciò che si nasconde nel nostro-sub-conscio-, cioè la parte del vissuto che noi mettiamo via perchè non ci piace, e sbagliamo, anche perchè, se non si fanno i conti col proprio vissuto, sia negativo che positivo, in realtà non si cresce-individui- ma qualcosa di diverso, cioè: uomo/donna-massa. Mentre invece, prima di tutto, occorre essere individui pensanti e presenti a se stessi. Poi, ovviamente il discorso continua, ma la smetto se no vi tedio. Ciao.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SaR

#20   08 Dicembre 2007 - 17:46
 
Oggi Salinaseggiavo in giro e mi è venuta questa in mente...ovviamente te dedico...

''Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono
essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno. Se sogniamo
che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l'acqua, cristallina.
La realtà traveste
il sogno, e dice:
"Io sono il sole, i cieli, l'amore".
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola. Sognare
è il mezzo che l'anima ha
perché non le fugga mai
ciò che fuggirebbe se smettessimo
di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo
un amore che ha smesso di essere sognato
fatto materia e che si cerca sulla terra.''


PEDRO SALINAS
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#21   08 Dicembre 2007 - 17:57
 
Riguardo ai ladri di sogni mi riferivo alle speranze. Intendendo i sogni che si fanno da svegli. Progetti e desideri, che talvolta ci vengono "rubati", guai a condividere un sogno con delle persone sbagliate... Penso di avere divagato :-)
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#22   08 Dicembre 2007 - 18:05
 


Sogno causato dal volo di un'ape intorno a una melagrana,un attimo prima del risveglio, Salvador Dalì (1944)

"Immaginare per la prima volta la scoperta operata da Freud del sogno tipico di lunga affabulazione argomentale, conseguenza dell'istantaneità di un incidente che causa il risveglio. Come la caduta di una barra sul collo del dormiente ne provoca simultaneamente il risveglio e un lungo sogno culminante nella mannaia della ghigliottina, così il ronzio dell'ape provoca la puntura del dardo che risveglierà Gala"

A.
P.S.: tutto questo per frenare l'irresistibile impulso di pubblicare l'immagine del faccione di Marzullo mentre ripete: "La vità è sogno, o i sogni aiutano a vivere meglio?" ;-D
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#23   08 Dicembre 2007 - 18:06
 
mi accorgo che l'immagine è troppo grande. Ti chiedo scusa. Se scombinasse la visualizzazione del template, cancellala senza pietà. Lo spiego io, poi, a Salvador ;-)

A.
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#24   08 Dicembre 2007 - 18:29
 
me lo centellino questo post!
Davvero delizioso come excursus!

un abbraccio.
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#25   08 Dicembre 2007 - 18:40
 
SaR, come ho detto prima continuerò a sviluppare l'argomento perché è ricchissimo e molto interessante. L'ufologia mi ha sempre incuriosito e anche l'idea dell'ipnosi (io sono stata sempre convinta sostenitrice di possibili reincarnazioni e l'ipnosi regressiva, l'avrei usata per quello). Nascondere nel nostro subconscio parte del vissuto invece credo che avvenga in modo non cosciente, perciò è molto difficile porvi riparo.
Difficile tediare con questi argomenti.
un abbraccio

Quello, Salinas la sapeva lunga, ma a volte l'amore smette di essere sognato dall'altra parte, mentre tu continui a sognarlo e allora, come la mettiamo?
un bacio
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#26   08 Dicembre 2007 - 18:43
 
buona serata mia dolce Mari... un abbraccio forte...Anna..
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#27   08 Dicembre 2007 - 18:46
 
DonnaFlora, no la discussione si è aperta, come sempre, ed è la cosa che più mi piace. Beh, se oltre a condividerlo è necessaria anche la persona sbagliata per realizzarlo, allora sì sono guai, in caso contrario il sogno rimane solo tuo, anche se ci provano è tuo e basta.
un bacio

Agly, il faccione sarebbe stato irresistibile... anche se avrebbe potuto ispirare incubi pieni di domande marzulliane!
Non mi pare che l'immagine scombini nulla.
Grazie, un bacio

Damiani, tu sei sempre delizioso.
un fortissimo abbraccio
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#28   08 Dicembre 2007 - 18:47
 
Anna, dolcissima, due baci a te.
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#29   08 Dicembre 2007 - 19:18
 
Freud disse che il sogno è la via regia alla scoperta dell'inconscio. Secondo lui il lavoro del sogno consiste in una serie di operazioni che trasformano il contenuto latente in contenuto manifesto. All'indagine psicoanalitica della vita onirica poi si è aggiunta l'indagine neurofisiologica con la distinzione del sonno profondo NREM e del sonno leggero REM, secondo la quale il sonno risponde a un bisogno fondamentale del nostro organismo. I cognitivisti affermarono che il sogno ha una funzione essenzialmente conoscitiva, consentendo di accedere a un materiale ideativo diverso e più rilevante di quello presente alla coscienza nella vita diurna. Singolare è la posizione di Luigi Pirandello con la novella La realtà del sogno (bell'ossimoro) e altre, nonchè con le commedie Sogno (ma forse no) e Non si sa come, dove il sogno è praticamente vissuto come ipotesi di vita, mentre la vita sarebbe sonno allo stato di veglia. Filosoficamente, la posizione di Pirandello e di Calderòn De La Barca, come realtà del sogno, fu sostenuta da Cartesio. Non si finirebbe mai su questo argomento, sia in filosofia che in letteratura. Ma quello che scrisse Pirandello colpisce per avere anticipato i cognitivisti. Il che non è poco. Un bellissimo post il tuo. Ti meriti un bel bacio, Maria.
Ubaldo
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#30   08 Dicembre 2007 - 19:34
 
Un argomento tanto intrigante quanto complesso. I sogni hanno sempre fatto parte della mia vita, così intensi e complessi da sembrare quasi reali, al risveglio. Ricordo nitidamente sogni di venti anni fa...per quanto mi riguarda, ne sono quasi sempre protagonista, e rappresentano paure verso le persone che mi sono care, oppure speranze...per me stessa :-)
Bellissimo post, aspetto il seguito
Un bacio
Lu
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#31   08 Dicembre 2007 - 20:20
 
non ti conoscevo conoscitrice di socrate, platone e aristotele... certe volte mi domando come hai fatto e come fai a spendere bene il tuo tempo di veglia per imparare tante cose.

cose che oltre ad accrescerti non ti tolgono il contatto con la vita. tu vivi un sacco di vite.

vita reale e cultura tu sei tuto questo, in piu sai pure il frnacese daddio.

per quanto riguarda i sogni io vorrei quelli premonitori , vorrei quelli che mi augurassero e mi spianassero un po la strada per il futuro, perhcè voglio rincuoramenti.

invece, per chi amo, vorrei avesse solo sogni belli , fantastici colorati.e mai nostalgici.
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#32   08 Dicembre 2007 - 20:28
 
Tutti gli uomini sognano. Non però allo stesso modo. Quelli che sognano di notte nei polverosi recessi della mente si svegliano al mattino per scoprire che il sogno è vano. Ma quelli che sognano di giorno sono uomini pericolosi, giacché ad essi è dato vivere i sogni ad occhi aperti e far sì che essi si avverino. (Thomas Edward Lawrence) Un post veramente bello!
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#33   08 Dicembre 2007 - 20:29
 
complimenti per il blog
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#34   09 Dicembre 2007 - 08:52
 
...devo dire che faccio una così gran fatica a vivere ed interpretare il reale, che non mi sono mai appassionato molto alla interpretazione dei sogni.
Forse anche perchè, se è vero che la curiosità è il trampolino della conoscenza, è pur vero, a mio parere, che ci sono cose che appartengono a condizioni così elevate, così vicine al mistero del divino, da dover restare immutabilmente inspiegate e irraggiungibili...
un sorriso
Gautier
utente anonimo

#35   09 Dicembre 2007 - 08:57
 
Ubaldo, grazie come sempre e ripeto che l'argomento verrà approfondito.
un bacione

Lu, carissima, l'argomento intriga eccome. Anch'io prima li ricordavo perfettamente, poi ho iniziato a fare dei sogni (incubi più che altro) ricorrenti e mi alzavo sfinita, così si è innescato questo processo grazie al quale non ricordo nulla (tranne qualche volta).
un bacione
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#36   09 Dicembre 2007 - 09:04
 
Fiamma, il tuo bellissimo commento mi lusinga profondamente, anche se purtroppo non è tutto oro quello che luccica, non credere che io sia così fantastica, perché non è del tutto vero... (un po' sì però!)
I sogni premonitori possono essere un'arma a doppio taglio (hai visto il film 'premonition'?), tutto sommato preferisco non ricordare quel che sogno.
due baci

Rossellao, grazie.
Ci sarà una giusta misura anche per i sogni?
un bacio

Senhal, ti ringrazio
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#37   09 Dicembre 2007 - 09:17
 
Gautier, innanzitutto grazie per avermi lasciato un sorriso, cosa che già denota una certa delicatezza d'animo.
Sinceramente non mi era mai passato per la testa di attribuire connotazioni divine al sognare, mi fa molto piacere accogliere il tuo punto di vista, ma io rimango una curiosona...
un abbraccio
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#38   09 Dicembre 2007 - 11:32
 
Vedi DAlloway, io quando faccio omplimenti nonmi spreco mai...li faccio saltuariamente....e insommanon è che proprio regalo smancerie a destra e a manca.
Però quando vedo persone "speciali" le vedo, e mi fa piacere ricordarglielo. Tu seiuna donna Piena. piena di cultura, ma chenon se ne sta nell'eremo, bensi annussa graffia e si graffia conla vita. ciononostante non si dimentica di tutta quella scatola di sapere che ogni giorno riempie e alimenta...

è notevole, è vitale, riempie...
rende la persone consapevole, ricca e (spero) non presuntuosa.

a me ha sempre fatto effetto il pensiero di avee difronte a me una montagna di sapere e che non avrò mai il tempo o la voglia di approfondire, io son saltuaria e spezzettata...so fare tante cose per "natura"...o per "talento" alcuni dicono ma non ho la fermezza e l'astuzia di calarmici ...

quando vedo che questo tipo di vita cè, a me fa piacere, perch+è si perde...ci si perde ....ci si distrae continuamente....

ma tu no.

e sei bella, poiinsomam va bena anche non esser torppo cervellotici e passare un giorno o 2 a non fare NIENTE..ma questo lo sai già da te.


buon tutto, ti bacio piano.
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#39   09 Dicembre 2007 - 11:45
 
Buongiorno splendida donna saggia.....un bacione infinito.... buona domenica.....
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#40   09 Dicembre 2007 - 11:47
 
Chissà in che fase del sonno è la donna del quadro di Picasso? Credo che alcuni sogni abbiano un valore premonitore; altri, che poi dimentichiamo, restano inspiegabili; altri ancora, quelli che s'intrufolano con prepotenza nella realtà, sono desideri e solo questi ultimi possono essere oggetto di un nostro tentativo di razionalizzazione.
E' vero, per i greci alcuni sogni esprimevano una volontà divina, anche se, in certe circostanze, mi è capitato di dover constatare che l'importanza concessa al sogno rappresentava uno strumento di potere utilizzato per ricercare un consenso, con il beneplacito divino, a qualche azione bellica. Nella letteratura latina, il sogno è qualche volta utilizzato, oltre che come elemento premonitore, anche come elemento celebrativo ed elogiativo. Penso al famosissimo Somnium Scipionis che chiude il sesto libro del De republica di Cicerone. Scipione Emiliano racconta un sogno, da lui fatto all'epoca della terza guerra punica, in cui gli era apparso l'avo Scipione Africano per predirgli il futuro e riferirgli quale ricompensa attende gli uomini che si sono resi utili per la patria: "Vedi quella città (Cartagine) [...] Ora tu sei venuto a combatterla da semplice soldato, ma fra due anni la espugnerai da console, e ti sarai così guadagnato quel soprannome che finora porti per averlo ereditato (Scipione Emiliano fu detto l'Africano Minore). Distrutta Cartagine, ne riporterai il trionfo e diventerai censore, e sarai scelto per una legazione in Egitto, Siria, Asia, Grecia; eletto di nuovo console, senza essere presente, porterai a termine una guerra importante, distruggendo Numanzia. Ma salendo sul Campidoglio, con il carro trionfale, troverai lo stato sovvertito dalle trame di un mio nipote".

Un bacione, cara Maria, e buona domenica!
Rosalba
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#41   09 Dicembre 2007 - 13:33
 
I miei sogni sono andati via via peggiorando, con l'età.
Tendo a rimuoverli.
Tranne quelli ad occhi aperti.

Benritrovata.
Daniele
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#42   09 Dicembre 2007 - 17:48
 
Fiamma, tu così mi fai montare la testa! Diciamo che ultimamente mi sono concessa un po' troppe pause ed ho vissuto di rendita, il che vuol dire che prima ho riempito parecchi spazi. Tuttavia non basta mai, quindi si è anche in tempo per recuperare. Certo se non leggi mai un libro per intero la vedo dura eh?
baci

Anna, anche tu mi riempi di attenzioni, grazie, grazie.
Un bacio e un abbraccio
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#43   09 Dicembre 2007 - 17:55
 
Rosa, penso che capiti un po' a tutti, negli anni, di fare talvolta qualche sogno premonitore, a me è capitato e conoscendoti credo anche a te. Per quanto mi piacerebbe addentrarmi nell'interpretazione dei miei sogni, torno a dire che raramente li ricordo, quindi un'indagine saltuaria e tutta spezzettata credo sarebbe totalmente fuorviante. In ogni caso non credo mi piacerebbe leggervi alcunché, poiché sono sicura che sarebbe una lettura piuttosto indigesta...
bacio

Daniele, finalmente sei tornato tra noi! anch'io mi dedico maggiormente a quelli ad occhi aperti, piacevoli e indolori.
un abbraccio
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#44   09 Dicembre 2007 - 19:30
 
Colto e stimolante questo tuo viaggio dentro il mondo onirico, Maria. Sogno moltissimo e sempre a colori. Sogno in technicolor, per quanto riguarda il sogno notturno.

Come stai, amica gentile?
Nel Polesine fa molto freddo e oggi abbiamo avuto un'uggiosa domenica di pioggia.
Bacio.
Grazia*
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#45   09 Dicembre 2007 - 20:36
 
c'è una frase di Shackespeare, molto popolare, che secondo me dice più di tante altre:
"we are such staff as dreams are made of"
"siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"
se ci sono errori è perchè vado sempre a memoria e, dato che mi sto rincoglionendo...
ciao
maurizio
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#46   09 Dicembre 2007 - 21:41
 
Ele farfalle sono affogate cara mari........... cioa un bacione....
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#47   09 Dicembre 2007 - 22:05
 
mi è capitato di sognare oggetti e luoghi inesistenti anche mobili mai stati fatti, originalissimi e improbabili...un altro pianeta, come dire...

inizia una settimana tutta nuova! chissà come sarà...
sorridente lo spero, per te, per tutti noi!
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#48   10 Dicembre 2007 - 10:29
 
Li scrivo i miei sogni, da sempre, poi diventano ricordi immagini sensazioni e lo specchio di una vita parallela dove forse il contrario non è sempre e solo il rovescio della medaglia.

ps La carta ruvida ancora non l'ho scelta del tutto.

Baci
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#49   10 Dicembre 2007 - 13:41
 
Caio, Miss.
Buon Lunedì.
Daniele
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#50   10 Dicembre 2007 - 15:28
 
VIENI CON ME DOLCE MARI A VOLARE E SOGNARE A CASA MIA(BLOG)UN BACIONE.....ANNA..
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#51   10 Dicembre 2007 - 16:06
 
Io adoro sognare...
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#52   10 Dicembre 2007 - 16:54
 
Grazia, carissima, da un po' latitavi e mi mancava il tuo bel vaso di gardenia in fiore. Diciamo che non sono proprio splendida, ma vado avanti senza troppi problemi.
Sono un po' invidiosa di quelli che sognano beatamente, visto che a me non è concesso (meglio mi sa, altrimenti chissà quanti altri post dovreste sorbirvi...)
un bacione

Maurizio, io devo essere fatta della stessa sostanza degli incubi... (sai, la par condicio...)
un abbraccio
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#53   10 Dicembre 2007 - 17:03
 
Piano, accadono certe stranezze nei sogni... bello sarebbe riuscire a ricordare tutto perfettamente per poterlo poi trasferire in un quadro o in racconto.
bacio

Carly, prima del vuoto anch'io avevo preso l'abitudine di trascriverli, poi in uno dei miei attacchi ho buttato via tutto e in più adesso non li ricordo praticamente mai.

(Almeno le carte che possiamo scegliere cerchiamo di selezionarle bene, visto che spesso invece le dobbiamo subire senza opzioni...)
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#54   10 Dicembre 2007 - 17:05
 
Daniele grazie. Il lunedì, questa settimana, è il minore dei mali per me (sono piena di riunioni).
un bacio

Anna, un super bacio

Ale, e a chi non piace? certo mi scoccia molto dover tornare con i piedi per terra...
baci
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