(Una femminista ante litteram)
Ildegarda di Bingen può essere inserita in una strettissima minoranza di donne colte in epoca medievale e il cerchio si stringe ancora di più se si aggiungono le altre sue doti, poiché fu musicista, filosofa, scrittrice, poetessa, scienziata…
Si occupò di scienze naturali e scrisse Physica (Storia naturale o libro delle medicine semplici) dove parla di piante, pietre e animali, e Causae et curae (Libro delle cause e dei rimedi o Libro delle medicine composte), una sorta di manuale di medicina e farmacologia. I suoi molteplici interessi la fecero muovere anche in campo musicale e le sue opere sono raccolte in Symphonia harmoniae celestium revelationum (La sinfonia dell’armonia delle celesti rivelazioni), anzi, probabilmente fu anche la prima donna musicista della storia cristiana. Oltre a tutto questo, compose una specie di dizionario, di circa 900 lemmi, in un linguaggio inventato da lei.
Purtroppo il processo di canonizzazione, avviato da papa Gregorio IX, non fu mai portato a compimento, perciò la si definisce ‘Santa’, ma impropriamente, anche se invece il culto prosegue attraverso la congregazione delle Suore di Santa Ildegarda.
Malgrado fosse di salute cagionevole visse fino ad 81 anni, che per l’epoca era un altro record. Fin da bambina ebbe delle visioni che, messe in seguito per iscritto diventeranno il fondamento delle sue teorie. 
All’età di sette anni entrò nel monastero benedettino di Disibodenberg, e fu seguita dalla badessa Giuditta. Ildegarda, si inserì talmente bene ed ebbe tanto carisma, che alla morte della badessa fu chiamata a prenderne il posto. Grazie alla fama che il monastero acquistò in quel periodo, le richieste per accedervi aumentarono notevolmente. Ma Ildegarda voleva separarsi dai fratelli benedettini e trasferirsi altrove. Dopo molte difficoltà riuscì ad ottenere l’autorizzazione dall’abate del monastero e nel 1150 si trasferì in quello di Ruperstberg, vicino a Bingen.
Il rapporto che Ildegarda aveva improntato con Dio, derivava direttamente dall’ideale militare germanico. Quindi il suo ruolo le imponeva non solo scelte radicali, ma anche durezza e grande forza d’animo. Atteggiamento che ebbe modo di mostrare in diverse occasioni, ma in particolare quando contestò Federico Barbarossa a proposito della scelta di quest’ultimo di nominare due antipapi. Ildegarda riteneva di agire per volontà divina e sosteneva di apprenderne il volere attraverso delle visioni, che le indicavano il cammino da percorrere. Questa sua dote la tenne nascosta fino a quando non divenne badessa e ricevette l’ordine di diffondere le visioni direttamente da Dio. Fu allora che iniziò a dedicarsi alla scrittura. La sua prima opera mistica è Scivias (Conosci le vie).
Per fugare ogni sua incertezza, in merito alla divulgazione delle visioni, si rivolse a Bernardo di Chiaravalle che la invitò a continuare. Poi anche il papa Eugenio III approvò i suoi scritti.
Le altre opere sono il Liber vitae meritorum (Libro dei meriti della vita) e il Liber divinorum operum (Libro delle opere divine). Oltre alle idee tradizionali, classiche dell’epoca, inserì anche dei temi personali come, ad esempio, l’importanza della donna nel processo di redenzione.
Ildegarda era convinta che fra l’uomo e l’universo ci fosse un legame indissolubile che li rendeva entrambi parti di una totalità, proponeva perciò una visione olistica, che faceva dipendere la salute o la malattia da un equilibrio o squilibrio tra l’uomo (microcosmo) e l’universo (macrocosmo).
Sosteneva di essere ignorante e di avere appreso tutto ciò che sapeva dalle sue visioni, eppure la notiamo intenta a precorrere i tempi e per essere una donna, a usufruire di grande libertà. Ildegarda fu addirittura autorizzata dal papa a predicare e sfidò continuamente sia la chiesa che l’impero, senza che nessuno si sognasse di bloccare la sua forza dirompente. Oggi, ovviamente, molti ritengono che quello delle visioni fosse un espediente necessario, indispensabile, proprio perché all’epoca le donne colte non occupavano alcuno spazio sociale ed era impensabile che intervenissero su temi tanto importanti.
Postato alle 18:20 di lunedì, 19 novembre 2007 da dalloway66