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Quando si parla di vita di coppia l’esempio che trovo più vicino a me è sempre quello nevrotico-ossessivo proposto da Woody Allen. In particolare il film Io e Annie è ricco di modelli che mi aderiscono alla perfezione.
La ricerca della felicità di coppia porta sempre a risultati deludenti, forse la vera gioia sta tutta nell’imperfezione, nelle esitazioni, nelle incertezze e nel continuo tentativo di risolvere le contraddizioni, altrimenti si rischia questo:
 

Io e Annie (Annie Hall, 1977) ha vinto quattro premi oscar, come miglior film, regia, sceneggiatura ed attrice protagonista, Diane Keaton, e nel titolo originale, il cognome del personaggio è il vero cognome dell’attrice, che all’epoca era anche la compagna di Allen.
I protagonisti sono Alvy Singer, un comico sposato per ben due volte e Annie Hall, un’intellettuale vivace e problematica. La storia sentimentale tra i due si dipanerà tra le mille nevrosi tipiche di Allen, ovvero la paura della morte, la religione, la psicanalisi, il sesso, con lo sfondo della sua amata New York.

Una delle scene più famose è quella della fila al cinema, qui Allen inserisce un po’ tutti i suoi temi preferiti, la sua passione per il cinema, per Fellini in particolare, la psicanalisi vissuta come ulteriore nevrosi, i problemi con il sesso, l’intolleranza verso la pomposità della saccenteria non supportata dalla reale conoscenza, fino al geniale avvicinamento alla telecamera, per rivolgersi direttamente al pubblico, per averne l’appoggio e il tirare in causa il massmediologo McLuhan, facendogli fare capolino da dietro un cartellone.

Ma c’è una verità inconfutabile che serpeggia per tutto il film, e che, soprattutto alla fine, viene fuori con chiarezza, ovvero che i rapporti d’amore si basano sull’irrazionalità ed è un’irrazionalità quasi necessaria nella vita, quel pizzico di follia che paradossalmente dà un senso alla nostra quotidianità e al nostro relazionarci e senza la quale ogni rapporto sbiadirebbe nella noia priva di passione e temerarietà.




Postato alle 16:15 di sabato, 06 ottobre 2007 da dalloway66
permalink commenti (36)
Commenti
#1   06 Ottobre 2007 - 16:42
 
già, abbiam bisogno di uova.
basta dirselo, e non aver paura .
nè di romperle nel paniere
ne di cercarle se te na hanno tirata una marcia
ne di provare nuove ricette.

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#2   06 Ottobre 2007 - 16:45
 
piu che non razionale...direi non prevedibile...

irrazionale non vuol dire no logico, forse vuol solo dire non usuale non "ratio" secondo ciò ch è piu abitudinario e rassi.curante fare.
in quel senso non razionale nel senso illogicoperchè non segue uno scopo preciso ...
irrazionale perchè è pathos...
irrazionale perchè ti basta uno sguardo.
e allora per uno sguardo faresti cose che non faresit mai per nesusnaltrosguardoin quelmomento .
perchè comunque, hai sete, di quelo sguardo..hai voglia di 2 o 3 carezze inpiu che condiscano unautunno...e hai la forza di non cercarle a casaccio, forse , quelle carezze.
quelle uova.
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#3   06 Ottobre 2007 - 16:57
 
Ah, il Woody del periodo d'oro! Semplicemente geniale.

E poi, sì, la follia: senza la vita è sciapa, l'amore si tinge di banalità e i giorni scorrono insensati.

Sarà che anch'io, come la maggior parte di noi, "ho bisogno di uova" ;-)

A.
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#4   06 Ottobre 2007 - 17:10
 
..un pizzico di follia non fa mai male, ma più che di follia l'amore avrebbe bisogno di non pensarsi ed analizzarsi troppo. Sganciarsi dalle logiche labirintiche della ragione, come suggerisci tu.

La scena della fila mi colpisce sempre allo stomaco, perchè non capita di rado sentire delle opinioni strillate a cui si vorrebbe tanto rispondere......almeno Allen, con i suoi film, può scriversi epiloghi surreali, su di un treno ci si tappa la bocca e basta :-/
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#5   06 Ottobre 2007 - 17:25
 
Fiamma, infatti, il bisogno di uova e fondamentale perché ti permette di fare tutta quella valanga di sciocchezze, che senza uova non faresti. baci

Aglaja, io adoro Woody (e le uova!)

Acrylic, purtroppo i dispensatori di perle di saggezza sono dietro ogni angolo...
L'amore tranquillo e razionale credo di non averlo mai vissuto. baci
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#6   06 Ottobre 2007 - 18:29
 
imperfezioni e incertezza. Sarebbe perfetto allora.
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#7   06 Ottobre 2007 - 18:31
 
Sì, purché se ne accorga anche l'altra parte! ;-)
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#8   06 Ottobre 2007 - 19:06
 
C'è un particolare da tenere in considerazione in tutte le sfaccettature della vita, sia nel rapporto di coppia, che fra amici, fra clienti, che fra conoscenti, che fra ...: il rispetto, se non c'è rispetto non ci può mai essere intesa e comprensione.

Felicità

Rino, baciuzzuannu con rispetto.
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#9   06 Ottobre 2007 - 20:52
 
Già il rispetto ... bella parola. Soprattutto quando una qualsiasi storia finisce così di punto in bianco.
L'altro ti dice non siamo più una copia ...non c'è più un noi. Ti cancella come persona... il giorno prima esistevi come individuo: con il mal di schiena, con i problemi del lavoro.... il giorno dopo nulla silenzio.
Solo silenzio.
Guardi i giorni che tarscorrono... aspetti una telefonata... magari un semplice sms. Che ne so un semplice :"Come stai.." Nulla di nulla.
Cancellata come un semplice scarobocchio uscito da una penna troppo frettolosa.
Uova ... no grazie sarò rigorosamente allergica
utente anonimo

#10   06 Ottobre 2007 - 21:09
 
Rino, certo il rispetto è alla base di tutti i rapporti interpersonali, anche se spesso è proprio quello che manca.
baciamo le mani

Anonima, quando le cose si mettono male nei rapporti di coppia, spesso ho notato che appunto il rispetto è ciò che viene a mancare. La cosa peggiore è quando solo uno dei due è ancora innamorato dell'altro, allora tutto sembra una mancanza di rispetto, perché chi non ama non si preoccupa delle piccolezze che possono ferire o annientare. E chi non ama più non pensa minimamente di chiedere 'come stai?' perché è intento a godersi la libertà ritrovata. Capita un po' a tutti nel corso di una vita.
Le uova ti piaceranno di nuovo, anche se non adesso. un abbraccio
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#11   06 Ottobre 2007 - 21:46
 
Se si riesce a capire che nulla va preso né poco né molto sul serio è fatta. Lo si capisce in coppia è un miracolo.
Gli amori alla fine finiscono perché ci si annoia mentre occorrerebbe reinventare il rapporto in continuazione. Con uova, con nuove nevrosi o semplicemente senza quella snervante convinzione che chi si è conquistato lo resterà per sempre.
Scusa il ritardo ma oggi ho avuto un sacco di casini.
Bellissimo post, e brava con i video…..autodidatta?
Bacio
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#12   06 Ottobre 2007 - 21:55
 
Eh, sì, ogni tanto l'irrazionalità ci vuole ed anche la spontaneità, la capacità d'immaginazione, la sorpresa e, se si ama, il rispetto è d'obbligo, ma non non può essere imposto, scaturisce naturalmente.

Un bacio,
Rosalba irrazionale e con la testa tra le nuvole
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#13   06 Ottobre 2007 - 23:25
 
Io lo amo! Così come amo i tuoi post.
Amo meno Splinder che da 20 giorni non funziona. Ormai non vado più nei preferiti perchè ci vogliono dieci minuti!
E così rischio di perdere i tuoi post.
Splinder: se lo conosci, lo eviti!!!
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#14   06 Ottobre 2007 - 23:26
 
Dimenticavo: bacio :)))
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#15   07 Ottobre 2007 - 08:10
 
Ari, la noia in amore non so cosa sia, anche se non credo che gli amori finiscano per questo, o solo per questo. Ma è un argomento lungooooo.
Per i video ho avuto una prof super!!!
baci

Rosa, sono d'accordo con te, soprattutto riguardo al rispetto. baci

Anneheche, Ale, le bizze di splinder non mi sorprendono più, porta pazienza. Woody è un mito, ogni volta che lo guardo muoio dalle risate e la mia goffaggine spesso me lo ricorda anche nella vita quotidiana.
due baci
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#16   07 Ottobre 2007 - 10:09
 
Sono stato con una sosia di Diane Keaton.
Ho fatto l'amore con una mentre questa preparava mentalmente la valigia.
Ho parlato con un pittore dei suoi quadri dopo aver sentito le chiacchere inutili di un gallerista.
I miei migliori amici sono sempre stati persone superficiali.
Periodi di latenza?

Gioacchino
utente anonimo

#17   07 Ottobre 2007 - 10:29
 
ma che stava preparando la valigia mentalmente l'hai scoperto dopo, spero, non durante...
...che poi è chi se ne va che lascia sempre qualcosa.
In quanto alla superficialità è una malattia molto diffusa e purtroppo contagiosa, molte volte però da una superficialità apparente si scovano mondi di dolore, cerca ancora. Io ho avuto molta fortuna o forse sono stata brava a selezionare, in ogni caso non ho più rapporti con gente vuota e quel poco che ho è davvero tanto. un bacione
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#18   07 Ottobre 2007 - 11:32
 
Baci Baci :)
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#19   07 Ottobre 2007 - 11:51
 
Bellissimo post!
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#20   07 Ottobre 2007 - 11:52
 
Niente di tragico. Era solo per farti sapere che una parte della mia vita si è svolta esattamente come nel copione di "Io e Annie". Fantastico e distruttivo. Grottesco. Da nevrotici. Affascinante. Il mio film preferito. La mia vita preferita. Un bacio, arrivederci.

Gioacchino
utente anonimo

#21   07 Ottobre 2007 - 12:24
 
Allora il mio problema dev'essere nel frigorifero vuoto!...
Biblico Allen!
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#22   07 Ottobre 2007 - 13:14
 
L'amore per me è donarsi (oltre che il sesso etc.), quindi penso che per questo motivo il mio matrimonio dura(con alti e bassi) da quasi 30 anni. Il resto è noia! Poi, ognuno in libertà fà quel che più gli aggrada. A proposito del tuo commento sul mio post a Giovanni Raboni(comunismo-cristianesimo-cattolicesimo), preciso che io sono ateo (nel senso Spinoziano-Einstein etc.) e quindi mi sento anche cristiano(Cristo-uomo), cattolico per niente. La postilla sulla poesia di stampo religioso, era per spiegare Raboni per come l'ho conosciuto io. Le tue parole sono sempre accette. Ciao.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SaR

#23   07 Ottobre 2007 - 15:11
 
Io penso che ci voglia quella follia che è creatività, quella capacità di aprirsi all'altro in modo sempre nuovo senza cedere all'abitudine e alla quotidianità o allo dare per scontato... Ogni giorno è diverso. Ma poi ci si riesce? Bellissimo post, ciao Giulia
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#24   07 Ottobre 2007 - 15:13
 
Mi viene in mente che Allen è un cineasta essenzialmente drammatico, infatti un suo maestro dichiarato è Bergmann. I rapporti di coppia tesi alla disfatta sono sempre in agguato. Riuscendo a prendersi gioco dei propri difetti, e di quelli della società, è un modo per non sprofondare.
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#25   07 Ottobre 2007 - 19:05
 
Gioacchino, wow! anche io ho molto in comune con woody, anche se devo dire che nessuno ha fatto l'amore con me pensando di fare i bagagli.... che fortuna!!! un bacione

Crazy, mettici un po' di uova in quel frigo...

SaR, nessun essere pensante può seguire papa & Co., pensavo di avere colto il tuo pensiero, ora vengo a controllare...

Giulia, troppo buona, il post non è bellissimo, ne ho coscienza, però mi serviva per sdrammatizzare una situazione precedente. Woody comunque è sempre sopra le righe...
bacio

Mrs Molly, se non si riesce a fare ironia su noi stessi è la fine...
baci
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#26   07 Ottobre 2007 - 19:11
 
noia, rispetto, uova, abitudine, follia, irrazionalità ecc.
Forse sono gli Oscar a mancare
bises
khinna
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#27   07 Ottobre 2007 - 20:42
 
"Semel in anno licet insanire", un pizzico di pazzia non guasta e può essere il sale della vita. Però non dimentichiamo, come disse Russell, che un po' di sana noia, di lentezza, di traccheggiare nei meandri del quotidiano, può sottrarti ad una società macchinosa, cervellotica, frettolosa, insensibile, non umana, soprattutto come quella americana. Forse, come disse Orazio, "in medio stat virtus". Bacio, Signora.
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#28   07 Ottobre 2007 - 20:52
 
Cris, ma gli oscar ci sono stati in questo caso! un bacio

Ubaldo, noooooo, in medio stat virtus, a me nooooo. io sono la regina degli eccessi, mi dispiace...
baci
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#29   08 Ottobre 2007 - 00:49
 
irrazionale e folle,placido ed immobile.
condividere quest'altalena sarà l'amore?:)
chi lo sa,chi lo sa
di certo vivere gli eccessi dopo un pò risulta monotono in egual misura...
forse,ma forse.
ossequi Miss
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#30   08 Ottobre 2007 - 12:29
 
Dalloway come sempre mi rispecchio nel tuo stile di vita, mai vissuto un rapporto nella razionalità, ho sempre inseguito la follia, a volte essendoci pure io per prima dentro! Adoro tutti i film del vecchio Woody e cerco in quelli delle ultime stagioni qualcosa che mi li ricordi...ci sono dei particolari che ricalcano i suoi colpi di genio, ma malinconicamente per me non li eguagliano! Io e Annie è fantastico, poi lei è un'attrice incredibilmente brava!
Un bacio.
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#31   08 Ottobre 2007 - 14:34
 
Indemud, oddio le altalene proprio non è che le gradisca tanto...
equilibri e squilibri magari. gli eccessi si manifestano nel momento in cui mi caccio in situazioni complicate, cioè sempre, ma non parlerei di monotonia, proprio no.
bacio

LadyS, abbiamo tante cose in comune (a parte l'età, purtroppo per me, sob! sob!). Concordo sul woody prima maniera, ineguagliabile!
baci
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#32   08 Ottobre 2007 - 16:32
 
"i rapporti d’amore si basano sull’irrazionalità": i rapporti d'amore sì, ma non sempre coincidono con i rapporti di coppia, non credi?


Adoro "Io e Annie"...
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#33   08 Ottobre 2007 - 23:03
 
purtroppo, la vita reale non è un film, ma è bene che almeno la letteratura e le finzioni filmiche ci regalino l'illusione di un'esistenza "altra", un rifugio dalla monotonia della vita di coppia, se non siamo tanto bravi da renderla frizzante, g***
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#34   09 Ottobre 2007 - 12:56
 
tu sei sicura,si? - intendo della monotonia - :)

ot : alludo?mi sfugge,illuminami!
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#35   09 Ottobre 2007 - 16:33
 
Bianca, devo darti ragione...
baci

Gardenia, come sarebbe bello inventarsi sempre qualcosa di nuovo e sorprendente, ma è un impegno che non si può mantenere tutti i giorni, purtroppo... accontentiamoci dei film e dei libri!
un saluto

Indemud, beh, certo qualche momento, ma in linea di massima poca, pochissima monotonia...
un bacio
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#36   10 Ottobre 2007 - 15:33
 
... e quando una persona ti dice di punto in bianco è finita, chiuso....senza nessuna possibilità di replica, senza spiegazioni, che si fa secondo voi?
utente anonimo

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