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ROSA LUXEMBURG   (1871-1919)
 
Rosa Luxemburg, teorica e combattente, si fece portavoce di un rigore politico e di una fede incondizionata nelle potenzialità della classe operaia, l’unica a parer suo, che avrebbe potuto cambiare il mondo, ma fu anche un modello di donna rivoluzionaria di cui non esistono molti altri esempi.
 
RosaLuxemburgNasce a Zamosc, in Polonia, da una famiglia di commercianti ebrei. Studia a Varsavia, ma a causa dei suoi legami con il movimento socialista rivoluzionario è costretta ad andare in esilio in Svizzera, per evitare il carcere.
 
Nel 1896 si trasferisce in Germania dove aderisce al Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD), che era all’epoca il più grande partito al mondo, a favore della classe operaia.
Edouard Bernstein fu il primo socialdemocratico ad attaccare le teorie di Marx contro il capitalismo, secondo lui la costituzione di una democrazia borghese era lo sbocco naturale ed inevitabile del sistema capitalistico e questo doveva essere l’obiettivo principale del partito, mentre qualsiasi idea di rivoluzione andava accantonata. Kautsky, segretario del partito, era invece contrario al revisionismo di Bernstein e fervente sostenitore delle teorie marxiste.
La Luxemburg diverrà l’anima rivoluzionaria del partito, in contrasto sia con il revisionismo di Bernstein che con l’ortodossia di Kautsky ed esprimerà il suo punto di vista in Riforma sociale o rivoluzione?(1899).
Al contrario di Bernstein, la Luxemburg era convinta che non ci fosse necessariamente un legame tra lo sviluppo del capitalismo e la democrazia. Per lei lo Stato ha una natura classista perché anche se i suoi rappresentanti dovessero abbracciare idee democratiche, essi rimangono comunque al servizio della classe dirigente e la borghesia non esiterebbe di certo a sacrificare la democrazia nel caso in cui questa dovesse minacciare i suoi interessi.
«Il socialismo, - dice la Luxemburg - non è il risultato automatico della lotta quotidiana della classe operaia. È la conseguenza delle contraddizioni crescenti dell’economia capitalista e della comprensione, da parte della classe operaia, della necessità di abolire inevitabilmente questo regime, per mezzo di una rivoluzione socialista. Quando si nega il primo punto e si rifiuta il secondo, come fa il revisionismo, il movimento operaio si riduce a un semplice movimento corporativo e riformatore.»
La politica rivoluzionaria consiste invece nel mobilitare la classe operaia, una volta spazzato via il capitalismo, a difesa delle conquiste già ottenute e per organizzare la società su basi più razionali. Per pianificare la lotta era necessario un programma e per Rosa e gli altri aderenti all’ala rivoluzionaria, la soluzione era quella di trovare nuove strategie per prendere il potere. Una di queste fu lo sciopero di massa. Con lo sciopero generale tutto un gruppo sociale entra in azione, da qui il suo potenziale rivoluzionario.liebknecht_luxemburg
 
Durante la rivoluzione russa del 1905, Rosa torna clandestinamente in Polonia ed organizza la propaganda rivoluzionaria. Ma il progetto fallisce e lei viene arrestata. Dopo il rilascio rientra in Germania.
Inizialmente la Luxemburg aveva una posizione teorica vicina a quella di Lenin, ma dopo la scissione del partito socialdemocratico russo e lo sviluppo dell’idea leninista di un partito d’avanguardia, un partito democratico centralista, dove il comitato centrale predominava sugli altri, si orienterà verso lo spontaneismo. Prendendo spunto dal movimento spontaneo russo del 1903 portò avanti l’idea che i rivoluzionari devono semplicemente seguire le masse. Secondo Lenin, per fare la rivoluzione bastava che ci fosse un partito ben organizzato, mentre per Rosa era indispensabile un movimento operaio ben organizzato.
 
Dal 1907 al 1914 insegna economia politica a Berlino. È in questo periodo che scrive la sua opera più importante, L’accumulazione del capitale, nella quale espone la sua teoria sull’imperialismo.
 
 
Durante la prima guerra mondiale assume posizioni anti-militariste e anti-nazionaliste.zetkin_luxemburg1910 Abbandona il partito socialdemocratico e fonda, insieme a Karl Liebknecht e a Clara Zetkin, la Lega Spartaco, che si pone in aperto contrasto con il socialismo nazional-sciovinista del governo. Per questo lei e Karl vengono incarcerati e proprio in carcere la Luxemburg scriverà la famosa analisi del movimento socialista, La crisi della socialdemocrazia, il “Junius Pamphlet” (1916), che divenne la base teorica della Lega Spartaco. La lega prendeva il nome da Spartaco, il gladiatore che aveva guidato la rivolta degli schiavi a Roma.
In Germania l’entrata in guerra veniva giustificata con la teoria della “difesa nazionale”, ma la “Rosa Rossa” ridicolizzava una concezione che serviva solo a celare l’espansionismo imperialista.
 
In carcere scrive anche La Rivoluzione Russa, dove critica aspramente il leninismo che si trasforma in dittatura. Nel 1918 a Kiel scoppia la rivoluzione, l’imperatore abdica e viene proclamata la Repubblica. A questo punto è necessario fornire alla classe operaia uno strumento che le consenta di fronteggiare una borghesia che vuole riportare l’ordine grazie all’appoggio del Partito Socialdemocratico. Scarcerata in quello stesso anno fonda, a tale scopo, insieme a Liebknecht, il Partito Comunista Tedesco (KPD).
Il programma è redatto da Rosa e prevede l’abolizione di tutte le differenze di ceto sociale, di ogni ordine e titolo; uomini e donne hanno tutti gli stessi diritti e la stessa posizione sociale. Ma nel 1919 in seguito al tentativo fallito di un’insurrezione armata, la Luxemburg e Liebknecht vengono catturati dai soldati dei Freikorps (organizzazioni paramilitari di estrema destra, i cui membri in gran numero si riversarono poi all’interno del Partito Nazista), agli ordini del governo socialdemocratico, e fucilati. Il corpo della Luxemburg, gettato in un canale, fu trovato solo mesi dopo.
 
Citazioni (tratte da Wikipédia, traduzione dal francese di Dalloway66)
  • « Quiconque souhaite le renforcement de la démocratie devra souhaiter également le renforcement et non pas l’affaiblissement du mouvement socialiste ; renoncer à la lutte pour le socialisme, c’est renoncer en même temps au mouvement ouvrier et à la démocratie elle-même. » (Réforme sociale ou révolution ?, 1899)
  • Chiunque auspichi il rafforzamento della democrazia dovrà sperare ugualmente nel rinforzo e non nell’indebolimento del movimento socialista; rinunciare alla lotta per il socialismo, è rinunciare, al tempo stesso, al movimento operaio e alla stessa democrazia. (Riforma sociale o rivoluzione?, 1899)
  •  « La suppression du capitalisme et de la propriété privée ne pourra pas s’effectuer dans un seul pays. […] Le régime socialiste mettra fin à l’inégalité entre les hommes, à l’exploitation de l’homme par l’homme, à l’oppression d’un peuple par un autre ; il libérera la femme de l’assujettissement à l’homme ; il ne tolérera plus les persécutions religieuses, les délits d’opinion » (Ce que nous voulons, 1906)
  • La soppressione del capitalismo e della proprietà privata non potrà effettuarsi in un solo paese. […] Il regime socialista metterà fine all’ineguaglianza tra gli uomini, allo sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo, all’oppressione di un popolo da parte di un altro popolo; libererà la donna dall’assoggettamento all’uomo; non tollererà più le persecuzioni religiose, i reati d’opinione (Ciò che vogliamo, 1906)
  • « Les guerres sont un phénomène barbare, profondément immoral, réactionnaire et contraire aux intérêts du peuple » (Déclaration devant le tribunal de Francfort, février 1914)
  • Le guerre sono un fenomeno barbaro, profondamente immorale, reazionario e contrario agli interessi del popolo (Dichiarazione davanti al tribunale di Francoforte, febbraio 1914)
  • « La chair à canon, embarquée en août et septembre toute gorgée de patriotisme, pourrit maintenant en Belgique, dans les Vosges, dans des cimetières où l'on voit les bénéfices de guerre pousser dru. » (La Crise de la social-démocratie, 1915)
  • La carne da macello, imbarcata in agosto e settembre, imbottita di patriottismo, marcisce adesso in Belgio, nei Vosgi, nei cimiteri in cui si vedono i vantaggi della guerra, far crescere l’erba fitta fitta (La crisi della socialdemocrazia, 1915)
  • « C'est un fait absolument incontestable que, sans une liberté illimitée de la presse, sans une liberté absolue de réunion et d'association, la domination des larges masses populaires est inconcevable. […] La liberté seulement pour les partisans du gouvernement, pour les membres d'un parti, aussi nombreux soient-ils, ce n'est pas la liberté. La liberté, c'est toujours la liberté de celui qui pense autrement. » (La Révolution russe, 1918)
  • È un fatto assolutamente incontestabile che, senza la libertà illimitata della stampa, senza la totale libertà di riunione e associazione, la supremazia della grandi masse popolari è inconcepibile. […] La libertà solo per i sostenitori del governo, per i membri di un partito, per quanto possano essere numerosi, non è libertà. La libertà è sempre la libertà di colui che la pensa diversamente. (La Rivoluzione russa, 1918)
Nel 1986 Margarethe Von Trotta ha girato il film Rosa L., sulla storia umana e politica di Rosa Luxemburg, dagli inizi come dirigente politico fino all’assassinio nel 1919.
 



Postato alle 12:08 di domenica, 29 aprile 2007 da dalloway66
permalink commenti (35)
Commenti
#1   29 Aprile 2007 - 12:28
 
Forse aveva troppa fiducia nella classe operaia e, soprattutto, nella sua capacità di organizzazione.

Bacio,
Rosalba
utente anonimo

#2   29 Aprile 2007 - 13:18
 
Concordo in parte con Rosalba. Secondo me, a puro livello teorico, le sue idee potevano essere giuste: ma poi, nella realtà, l'apparato prende sempre il sopravvento, a tutela di interessi personali, lobbistici o quant'altro. Il marxismo ha fallito a causa di questo motivo, e perchè ha dimenticato il congenito egoismo dell'uomo, sempre attento a salvaguardare il proprio "particulare".
Splendido post!
(Come sempre).
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#3   29 Aprile 2007 - 14:01
 
Impareggiabile Dalloway, come da un cappello a cilindro continui a sfornare a getto continuo argomenti assai stimolanti. Ho letto moltissima saggistica sulla Luxemburg, sul socialismo, sul comunismo, su Marx, Engels, su Lenin, Mao, Turati, Gramsci, sull'antifascismo. Bravissima! Non finisci di stupire. Ti abbraccio lungamente :>-------->:)
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#4   29 Aprile 2007 - 20:11
 
era una donna!
L'idea di parità sessuale, all'inizio proposta anche da marx, ovvero riconsiderale i ruoli individuando che la donna era la "proletaria" dell'uomo, non è andata come si sa a buon fine, lui stesso la scartò.
Il marxismo è fallito anche perché ha vinto il capitalismo...
e perché un' idea un ideale non lo si può imporre.
Resta che Rosa sia stata una grandissima figura. Leggere il tuo post su lei mi ha fatto molto piacere
ciao cris
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#5   29 Aprile 2007 - 21:00
 
Rosa e Alessandra, i visionari guardano sempre oltre e si dimenticano che hanno a che fare con gli "uomini" e non con le "idee". A livello teorico si possono abbattere tutte le barriere, ma nella realtà...

Ubaldo, troppo gentile, grazie

Cris, proprio la parte sull'uguaglianza e la parità dei diritti è quella che preferisco, che vuoi sono una sognatrice! un bacio
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#6   30 Aprile 2007 - 11:04
 
A questo proposito mi viene in mente John Lennon :)
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#7   30 Aprile 2007 - 11:54
 
Mrs Molly Mou non può che concordare con il richiamo all'eccessiva fiducia idealistica di Rosa Luxemburg; ma figure come la signora di cui sopra devono avere questo compito, fornire elementi di altissima qualità, idee grandiose, sogni di uguaglianza e sviluppo dei diritti. Servono soprattutto a chi ne è privo, neccessità di speranza: la mancata realizzazione di un ideale non inficia l'ideale.
Omaggi al blog.
Cari saluti.
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#8   30 Aprile 2007 - 12:18
 
ciao Dalloway,
non ho ancora letto questo post, lo farò,
(anche perchè io sono un pò lento a
leggere), però ti segnalo che domani,
in concomitanza col 1° Maggio, pubblico
un post che si può ricollegare alle tematiche
di questo tuo, ed è la prosecuzione di
quello precedente con la citazione dal
Vangelo di Luca, praticamente il mio
commento alla parole stesse di Cristo.
Se vuoi venire a leggerlo....
ciao
utente anonimo

#9   30 Aprile 2007 - 12:37
 
Forse perchè ho vissuto alla grande e in qualche modo anche in prima persona il periodo delle sbornie ideologiche ho sviluppato ormai una acutissima allergia a tutto ciò che anche lontanamente sia in odore di ideologia. Gli ideali sono belli finchè non si trasformano in "ismi" che considerano gli uomini e le donne in carne ed ossa non più fini ma solo strumenti.
Detto questo, Rosa Luxembourg è stato un personaggio straordinario e il tuo post molto ben fatto e documentato. Ricordo benissimo il film della Von Trotta, molto umano ed equilibrato. Lo rivedrei volentieri. La Von Trotta è una regista che mi piace parecchio.
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#10   30 Aprile 2007 - 13:38
 
Rileggendo ciò che hai scritto, vorrei aggiungere alcune riflessioni. L'ideologia marxista, basata su alcuni postulati corretti quali la teoria del plus valore e il concetto di alienazione, avrebbe dovuto portare a un cambiamento epocale. Dopo la rivoluzione francese, una rivoluzione borghese che abbattè stantii privilegi del clero e della nobiltà, entrambi ceti parassitari; quella marxista avrebbe introdotto un nuovo assetto quasi "cristiano", laddove Gesù predicava l'eguaglianza assoluta fra gli uomini. Le cose, poi, sono andate in modo diverso (e questo lo avevo già detto) ma personaggi come Rosa Luxembourg meritano comunque rispetto assoluto.
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#11   30 Aprile 2007 - 14:23
 
Ale, questo John Lennon?
per la dalloway sognatrice:
You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one

per la dalloway idealista:
Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world...
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#12   30 Aprile 2007 - 14:33
 
Grandissimo!
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#13   30 Aprile 2007 - 14:39
 
Mrs Molly Mou, il vostro ragionamento non fa una piega! hugs.

B-R, a domani!

Gabrilu, anch'io amo molto quel film e la Von Trotta in generale. Ricordo di avere visto alcuni suoi film al cinema e poi tutti in tv, quando un secolo fa a rai3 fecero una rassegna sul nuovo (allora) cinema tedesco. Quanto tempo... un saluto

Carissima Anneheche, sono convinta che certe ideologie siano votate inesorabilmente al fallimento, perché contrarie alla natura dell'uomo. Mai sarà possibile l'uguaglianza universale, gli stessi diritti per tutti o il godere tutti della medesima libertà. Anche Gesù ha fallito.
un bacio
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#14   30 Aprile 2007 - 15:52
 
Ho letto il tuo bel post, Dalloway:
"riforma sociale o rivoluzione?"
la prima, senza dubbio, quantomeno...
in democrazia.

Nonostante io abbia studiato
all'Istituto Magistrale A. Gramsci
(il nome la dice tutta)
delle citazioni della Luxemburg
approvo solo la prima e quelle
contro la guerra. L'ultima tesi,
invece, apre profonde discussioni
e riflessioni metafisiche abissali
sulla libertà umana.

devi proprio leggere il mio post
di domani, Dalloway idealista :-)
(giuro che l'ho scritto l'altranno
anche se lo pubblico solo ora)

un caro saluto
b-rightful
utente anonimo

#15   30 Aprile 2007 - 16:01
 
Mi piace venire a lezione qui. Mi piace visitare storia e profili seguendo la tua impostazione di pensiero. Ho per te una immagine che associo al tuo carattere femminile ma "di polso" asp....la cerco.

eccola.
Un'idea di eguaglianza sociale è impossibile anche solo da ipotizzare!
Basterebbe riconoscere il giusto ad ognuno. Un giusto non codificato da chi è estraneo alle reali esigenze.
Un giusto valutato da chi ne è fruitore.
Democrazia (reale) mi pare si chiami.
Ad ognuno le proprie ideologie.
Ad ognuno il giusto rispetto delle proprie ideologie. Anche se non condivise.
Un bacio.....mia mentore (ti piace l'idea?)
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#16   30 Aprile 2007 - 16:15
 
N'est ce pas.
le tue correzioni sono un onore per me.
ribacio
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#17   30 Aprile 2007 - 16:27
 
b-r, anche se non tutto è condivisibile è sempre importante che si discuta e che si conosca. a domani

Caffeina, grazie per tutto.
Mentore? mmmh, esagerata! dovresti vedermi quando non ciancio di ideali & C., ma devo, per esempio, compilare qualche modulo prestampato. Mi serve l'insegnante di sostegno! bacio
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#18   30 Aprile 2007 - 16:45
 
Per carità, non sono qui per fare polemica ma solo per discutere piacevolmente.
Io sono contraria alla violenza, onni soit qui mal y pense, ma a volte può essere necessaria. La Rivoluzione Francese fu un bagno di sangue, ma creò la democrazia che abbiamo oggi.
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#19   30 Aprile 2007 - 17:20
 
Annina Alessandrina, io proverei sempre con le rivoluzioni pacifiche, sono convinta che non è necessaria la violenza per ottenere qualcosa, quello che si ottiene con il bagno di sangue lo si può ottenere anche senza. Per allargare il concetto lo assocerei alla vivisezione, perché ottenere dei risultati a costo della sofferenza indicibile di esseri viventi, quando esistono soluzioni alternative?
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#20   30 Aprile 2007 - 17:35
 
Sono d'accordo ovviamente sulla vivisezione.
Osservo solo che in Russia, nel 1917, c'erano ancora i servi della gleba...certo magari in vent'anni di lotte democratiche si sarebbe abbattuto ugualmente il regime degli zar. In effetti, chi può dirlo?
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#21   30 Aprile 2007 - 18:05
 
La parte della parità e dell'uguaglianza è anche la mia prediletta...mi unisco al coro di Imagine;) bisous
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#22   30 Aprile 2007 - 20:08
 
Mmmmmh, la Anneheche didascalica mi piace assai!

Dark lady Sack, possiamo organizzare un bel trio. ciao ciao
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#23   30 Aprile 2007 - 22:06
 
Mrs Molly Mou rammenta gli anni in cui la sua cara amica frequentava il Bloomsbury group e nota affinità qua.
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#24   30 Aprile 2007 - 22:19
 
Davvero un bel lavoro. Chapeau!
Quando la classe operaia (che Rosalba dice essere tendenzialmente disorganizzata) tenta di organizzarsi ... "Portella della Ginestra, 1947" ovvero la politica e la classe dirigente si alleano criminalmente contro di essa! :-(
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#25   01 Maggio 2007 - 09:42
 
Need, non posso darti torto.
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#26   01 Maggio 2007 - 14:13
 
Mrs Molly Mou non può neanche immaginare cosa darebbe Mrs Dalloway per poter ricreare un Bloomsbury group!

Need, un esempio che cade a fagiolo, direi. un bacio

Anne, due baci
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#27   01 Maggio 2007 - 19:29
 

Ho divorato il post, conoscevo la storia, quante discussioni a cena e in piena notte con mio padre sulla Rivoluzione del '17 e sulla Lega Spartaco...un abbraccio
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#28   02 Maggio 2007 - 01:26
 
Marx in fondo era un figlio della borghesia. Le uniche previsioni che non azzeccate furono la teoria del catastrofismo e dell'antagonismo tra classi. Del resto come prevedere allora la caduta di ogni ideologia? Chiudo con un saluto a Dalloway, perchè su questo argomento ci sarebbe da parlare all'infinito. :-)
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#29   02 Maggio 2007 - 07:59
 
So che oggi non ci sarai...almeno fino a questa sera, ma il mio buon giorno è un obbligo (oltre che un vero piacere).
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#30   02 Maggio 2007 - 11:38
 
Doveva essere una gran donna!
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#31   02 Maggio 2007 - 15:26
 
Stasera aperitivo in quel bar sul mare :)
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#32   02 Maggio 2007 - 15:36
 
una rosa rossa, nell'acqua torbida del canale
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#33   02 Maggio 2007 - 15:56
 
Alexandra, che bello poter fare anche in famiglia discussioni così appassionanti! un bacio

Ubaldo, sì, certi argomenti non invecchiano mai... un saluto

Caffeina cara mi dai sempre una ventata di energia!

Luna, lo era eccome!

Ale, non rinuncio mai ad un aperitivo, poi in quel bar sul mare!

Yzma, all'inizio non avevo afferrato, bella e triste immagine. un bacio
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#34   02 Maggio 2007 - 18:06
 
Splendida, sono felice che tu abbia citato un film molto bello, girato da una regista che di donne in lotta, in epoche diverse, ha sempre parlato.
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#35   03 Maggio 2007 - 14:38
 
E......allora?
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