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CIUDAD JUÁREZ
 
juarezCiudad Juárez è stata definita dalle organizzazioni mondiali per la difesa dei diritti umani la “capitale dei crimini contro le donne”, purtroppo però omicidi e violenze avvengono anche nelle altre città messicane, così come in Guatemala e El Salvador. I dati ufficiali rivelano circa 1000 donne morte all’anno tra il 1995 e il 2005 in Messico, 566 donne uccise nei primi dieci mesi del 2006 in Guatemala e 286 tra gennaio ed agosto in El Salvador.
Ciudad Juárez, che si trova vicino al confine con gli Stati Uniti, è finita al centro dell’attenzione a causa delle numerose denunce presentate dai gruppi di difesa dei diritti umani, delle inchieste aperte dalle Nazioni Unite e ultimamente anche grazie al film Bordertown, ambientato proprio in Messico. Il film, un prodotto indipendente perché Hollywood non ha voluto finanziarlo, scritto e diretto da Gregory Nava, parte proprio dagli avvenimenti di cronaca che si riferiscono agli omicidi di ragazze tra i 15 e i 25 anni, prima sequestrate e poi stuprate, seviziate, strangolate e infine abbandonate nel deserto o all’interno di discariche.bordertown Il modus operandi è da serial killer, le donne sono uccise in luoghi diversi da quelli nei quali vengono trovati i cadaveri e tutte presentano le medesime sevizie. Nella maggior parte dei casi le ragazze lavoravano nelle maquiladoras – delle fabbriche di assemblaggio costruite sul confine messicano, di proprietà di società multinazionali, che approfittano delle agevolazioni fiscali e del basso costo della manodopera - e sparivano proprio andando o tornando dal lavoro. Benché ne sfruttino le risorse le maquiladoras non contribuiscono in alcun modo allo sviluppo del territorio, che si presenta in forte stato di arretratezza, le strade non sono asfaltate, l’illuminazione è scarsa ed i trasporti pubblici non sono sicuri.
Le autorità messicane non hanno fatto quasi nulla per trovare i colpevoli, anzi sembra addirittura che li abbiano tutelati incarcerando gente estranea ai fatti pur di dare un colpevole all’opinione pubblica. A quanto pare gli assassini seriali sono stati protetti prima dai poliziotti e dopo da persone vicine ai narcotrafficanti, che a loro volta sono collusi con la polizia e i militari. Così si è adottata la tecnica di trovare dei falsi colpevoli e conseguentemente si è resa necessaria l’eliminazione di chi difendeva quegli innocenti. Per questo motivo sono morti o hanno subito attentati e minacce numerosi avvocati, giornalisti, giudici.
Amnesty International è una delle associazioni che segue da vicino queste storie terribili cercando di porvi fine. Il film è patrocinato proprio da questa associazione, che ha realizzato anche una cartolina d’azione da consegnare alla presentazione del film, la cartolina contiene un appello all’Ambasciatore messicano in Italia. La protagonista femminile è Jennifer Lopez, nel ruolo di una giornalista che indaga sugli omicidi. Quest’anno l’attrice ha ricevuto da Amnesty International il premio Artists for Amnesty.
La “Commissione speciale del Congresso federale sul donnicidio” ha realizzato un rapporto sugli omicidi di donne in dieci Stati. Dal rapporto appare chiara l’incapacità, da parte del governo, di raccogliere informazioni utili su queste uccisioni e soprattutto di trovare delle soluzioni efficaci. Il Congresso ha approvato una legge federale a tutela del diritto delle donne a vivere libere dalla violenza. Però il Senato, alla fine del 2006 non l’aveva ancora esaminata. Nel febbraio 2006 è stato istituito un Ufficio speciale del Procuratore generale federale per i reati di violenza contro le donne. Ecco le richieste di Amnesty.
“Amnesty International chiede al governo federale del presidente del Messico di:
- intraprendere azioni immediate ed efficaci per garantire il diritto delle donne a vivere libere dalla discriminazione e dalla violenza;
- assumersi le responsabilità dei precedenti governi e garantire l’accesso alla giustizia ai familiari delle donne assassinate;
- avviare inchieste aperte, approfondite e trasparenti su tutti i casi di scomparsa e di assassinio di donne e ragazze;
- portare di fronte alla giustizia i responsabili;
- adottare misure concrete per garantire la sicurezza e il benessere delle donne e delle bambine dello Stato di Chihuahua, tra cui procedure efficaci di pronto intervento, pattugliamento delle strade, miglioramento dell’illuminazione pubblica e servizi telefonici operativi 24 ore su 24.“amnesty mai piu violenza sulle donne
Ovviamente dietro questo squallore si cela tutta una mentalità gretta e limitata, fatta di violenza e di una pesante discriminazione nei confronti delle donne, chiaramente non ritenute degne della medesima “umanità” dell’uomo. Il termine “donnicidio” è stato coniato proprio per specificare la componente misogina di questi omicidi. Teresa Rodríguez, direttrice del Fondo di sviluppo delle Nazioni Unite per le donne (Unifem) per il Messico, America Centrale, Cuba e Repubblica Dominicana spera che il numero delle denunce aumenti e che la società e i governi si attivino in modo da contrastare definitivamente questi tragici avvenimenti.
Purtroppo questo è solo un aspetto di quel fenomeno ben più ampio che è la violenza sulle donne. Sono milioni le donne che subiscono violenze di ogni tipo e tante vengono picchiate e violentate dai propri compagni o familiari. Molte per vergogna o per paura neanche denunciano le violenze e quando questo avviene spesso una donna deve subire ulteriori umiliazioni per essere presa sul serio.
Non siamo tutti nel XXI secolo.






Postato alle 17:22 di martedì, 17 aprile 2007 da dalloway66
permalink commenti (33)
Commenti
#1   17 Aprile 2007 - 18:26
 
La storia si ripete, nulla s'impara da essa.
Il fatto di essere nel 2007 non significa che l'essere umano è più "umano", anzi, forse è ancora allo stato medioevale o peggio.
La violenza sulle donne è di lunga memoria, più di quella storica, più di quella scritta e raccontata.
Mi sono sempre domandato: perchè non si riesce a risolverla? E' così radicata nel nostro tipo di mentalità o, addirittura, nei nostri geni?
Mah!

Felicità.

Rino, pensando e ripensando
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#2   17 Aprile 2007 - 19:42
 
Finalmente! Il primo articolo perfettamente sistemato, con foto e senza geroglifici! Che meraviglia! ;-)

Ma tu hai visto il film? Hai il DVD? Mi farebbe piacere vederlo quando torni.
Un bacione,
Rino

P.S. Da appena un'oretta ho attivato a casa la rete Wi-Fi. Non immagini quanto sia meraviglioso (sia per comodità che per costi).
;-)
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#3   17 Aprile 2007 - 20:55
 
D'accordo, Rino (babilonia61).

Quel "la storia si ripete, nulla s'impara da essa" è triste, fa male, eppure è tanto maledettamente vero...

L'uomo non riesce a essere migliore di sé stesso. Purtroppo.
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#4   17 Aprile 2007 - 21:17
 
La violenza si riversa sempre su chi è più debole, il male è insito negli uomini, forse non è un problema di emancipazione forse si cambia solo la vittima sacrificale
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#5   17 Aprile 2007 - 22:56
 
E che dire della condizione femminile in alcuni paesi asiatici, come in Cina o in India, dove la mortalità delle bambine rispetto ai maschi è legata alle minori cure loro riservate? In India la sati (l'usanza di bruciare le vedove insieme al corpo del marito) fu considerata illegale solo sotto il dominio inglese e tuttora, anche se illegale, pur in casi rarissimi, viene praticata.
E la violenza domestica? Per questa non bisogna andare molto lontano: c'è anche da noi.
Dalloway66, oggi sono stata breve, ma mi sono proprio dovuta sforzare!

Bacione,
Rosalba
utente anonimo

#6   18 Aprile 2007 - 08:05
 
Su questi temi non riesco a mantenere la lucidità. Subisco una rabbia che ha dell'animalesco al pensiero che un essere umano debba essere giudicato, sfruttato, maltrattato, ucciso per una questione di gonadi. Non che le altre questioni giustifichino, ma la violenza sulle donne, il pregiudizio sulle donne (è ancora assolutamente radicato, presente, ostile e forte nella nostra società, nella vita di tutti i giorni) è assurdo quanto lo è il pensiero che il colore della pelle, la provenienza geografica, la convinzione religiosa cambino il valore delle persone. Perché? Cosa c'è nel nostro cervello che fa tilt, quale parte di noi è talmente sbagliata da non capire ciò che è assolutamente evidente?!
Te l'avevo detto che su questi temi non sono lucida. Scusa lo sfogo.
Laura
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#7   18 Aprile 2007 - 08:49
 
In un blog si parlava di scritture, scrittori e scrittrici, quantità e qualità.
E' bello che se ne parli ma siamo ancora lontane dalla libertà. Purtroppo.
Siamo legate da lacci a volte veri e propri e a volte più subdoli, che ci obbligano a considerare i nostri desideri, le aspirazioni, sempre meno importanti di altro.
Ci vorrà ancora del tempo.
Faccio una provocazione e si badi bene, ancora non ho capito se lo è veramente: dico che se tutte le donne imparassero fin da ragazzine a difendersi da attacchi fisici, la situazione sarebbe diversa.
Perché l'uomo, nel senso di essere umano, rinunci alla violenza ci vorrà ancora tanto tempo, se questo mai avverrà, ben inteso.
Ne vediamo esempi ogni giorno, il più banale, l'uso delle mani sui bambini, ancora considerato un valido elemento educativo!
Sino a quando un essere umano si troverà davanti ad uno più debole, considererà la forza come arma di annientamento.
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#8   18 Aprile 2007 - 10:02
 
Concordo con molto di quanto è già stato scritto.
Ad esempio, Babilonia:"La storia si ripete, nulla s'impara da essa".
E Laura:"Su questi temi non riesco a mantenere la lucidità. Subisco una rabbia che ha dell'animalesco"

L'uomo non rinuncerà mai alla violenza: è l'animale più crudele che esista.
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#9   18 Aprile 2007 - 10:14
 
Caro Rino, purtroppo dici bene, non riusciamo ad imparare niente. La violenza in genere mi sembra ben radicata nell'essere umano e molto lontana dall'essere sconfitta, sì forse è genetica. saluti

Rino #2 il film l'ho visto eccome e pur non essendo un capolavoro, come film denuncia scuote parecchio. Quest'estate te lo porto. Ciao

Luca, e già, purtroppo concordo, anche se voglio mantenere una fiammella di speranza...

Giuggiulena, la donna è una vittima perfetta fin dalla notte dei tempi e anche i bambini. A pensarci bene è agghiacciante che ancora si debbano combattere tanti pregiudizi e che si debba infliggere tanta sofferenza, inutilmente. ciao

Rosa, vedo che ti sei contenuta parecchio proprio con questo argomento che merita fiumi di parole e tanta azione. Ma puoi sempre ricommentare! bacio

Laura, mentre vedevo il film non sai quante volte sono balzata dalla sedia, spinta dalla frustrazione dell'impotenza e dalla rabbia. Ti capisco perfettamente, anch'io perdo il lume della ragione. un saluto

Sabrina, come dicevo non credo che si rinuncerà mai alla violenza, è troppo bello prevaricare e imporsi e quanto è fertile poi questo nostro tempo di grandi potenzialità ma di tantissima ignoranza e di vuoto della mente. La violenza sulle donne poi ha la componente sessuale che la rende ancora più odiosa. ciao cara, a CA il sole spacca le pietre!
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#10   18 Aprile 2007 - 10:19
 
Alessandra, proprio così, in più l'uomo è l'unico animale che uccide senza motivo, solo per il gusto di farlo. Baci
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#11   18 Aprile 2007 - 12:52
 
Esatto. E' l'unico!
Un bacione!!
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#12   18 Aprile 2007 - 16:08
 
Purtroppo questo è un crimine che non fa notizia, non quanto la telecom o alitalia. Perchè la donna da sempre le prende e per molti (uomini) è un diritto. Poveri cristi senza croce. La cosa che mi fa rabbia è che certe donne per il troppo amore preservano questo "diritto" ma non è questo il punto, perchè anche il prenderle diventa un atto schifosamente generoso nei confronti dell'essere meschino che si alcolizza e prorompe in tutto il suo handicap purtroppo solo mentale.
Il fatto è che le cronache spaventano gli ignoranti....nel senso che se si avesse il coraggio di parlare, pubblicare, informare allora il problema lo si potrebbe affrontare. Ma gli ignoranti (e la lobby cinematografica hollywoodiana spesso lo è), credono che non parlare o tacere equivale a non esistere.....
Oggi Palermo era un delirio: caldo, manifestanti e traffico a tempesta.
Un bacio amica mia
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#13   18 Aprile 2007 - 17:13
 
Questa questione mi tocca nel profondo, è una spina nel cuore...I bambini e le donne sono bersagli semplici per uomini cattivi...Se solo potesse esserci una selezione della specie fatta in base a certi principi...sarebbe MERAVIGLIOSO!
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#14   18 Aprile 2007 - 18:50
 
Ot: anche qui c'è un caldo da morire (ora per esempio mi sto abbrustolendo davanti alla finestra)
Non ci sono più le belle stagioni (precise, serie, educate, che prima di arrivare avvisano) di un tempo.

Che bella però Cagliari!
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#15   18 Aprile 2007 - 19:43
 
Cara Arietta, anch'io mi chiedo spesso come facciano certe donne a sopportare gli ubriaconi violenti, sarà paura? e poi certe mamme contribuiscono allevando i figli maschi nella convinzione di essere una spanna sopra le femmine. Bah! Bentornata!!!

Lady, che bella idea quella della selezione (in)naturale! bacio

Sabrina, però neanche tu puoi lamentarti... Paris la ville lumière etc. etc.
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#16   19 Aprile 2007 - 06:25
 
Magari le cose fossero così semplici...
Negli Stati Uniti anni fa ho fatto volontariato telefonico per un'associazione di donne maltrattate e i meccanismi sono molto complessi.
Hai visto il filmato di cui parlo in questo post?
http://www.simplest.splinder.com/post/10784517/Se+la+Rete+%C3%A8+la+Realt%C3%A0%2C+eccola+qui
Se puoi diffondilo....
In quanto al film, l'ho trovato di una superficialità devastante....
;-))))
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#17   19 Aprile 2007 - 07:36
 
Cavolo che post!!! Interessante...brava. brava. brava...e ancora brava. Unica e grande.
ciauffffffffffff
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#18   19 Aprile 2007 - 09:54
 
Ciao....
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#19   19 Aprile 2007 - 10:22
 
Bianca, ho letto il tuo post e ho visto il filmato. E' una vergogna, ancora più oscena, quella della violenza domestica, proprio perché ti viene inflitta dalle persone che (in teoria) dovrebbero amarti. Eppure sotto sotto, tra la gente, serpeggia sempre una sorta di mormorio che lascia intuire che quasi se lo meritano certe donne, di essere picchiate e altre, che vengono violentate da estranei, beh, avevano abiti troppo succinti e, si sa, l'uomo è uomo! (cioè animale non pensante incapace di contenere i propri istinti?). Ma come si può cambiare una mentalità che è così ben radicata nella società e, purtroppo, anche in molte donne? Comunque accolgo il tuo invito e diffondo. Come hai detto nel post (ed io sono d'accordo) ognuno nel proprio piccolo può fare grandi cose. Un caro saluto
A proposito del film, come ho detto non è un capolavoro, poi l'impostazione da thriller non troppo riuscito lo fa scadere ulteriormente, tuttavia, nel suo piccolo è sempre una forma di denuncia e magari può essere utile per far conoscere ad un numero maggiore di persone, avvenimenti così gravi e importanti.
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#20   19 Aprile 2007 - 10:23
 
Stazionetermini, grazie mille, troppo gentile.

Redisperanza, ciao.
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#21   19 Aprile 2007 - 13:36
 
Già, tempus fugit, me lo ripeto spesso,
e infatti a me ne è sfuggito parecchio.
Sono anche io del 1966, come credo
sia tu. Se ti interessa sapere qualcosa
del nostro segno astrologico cinese,
il cavallo, puoi leggere un mio post
sull'argomento nel mio blog (inserendo
la parola "cavallo" nel motore di ricerca
interno al blog, che trovi al fondo della
colonna della home page).
Un saluto.
B-rightful
utente anonimo

#22   19 Aprile 2007 - 21:19
 
Buona seera biddazza......
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#23   19 Aprile 2007 - 23:29
 
Molto interessante la proposta (di sabrinamanca) di far apprendere alle donne, fin da bambine, l'autodifesa. Per questo, però, spesso non si può prescindere dalla realtà geografica e dall'ambiente etnico-culturale in cui le donne vivono. Per insegnare a difendersi, è necessario prima far riconoscere e far accettare (anche alle donne) un diritto alla difesa e ciò, purtroppo, in alcuni paesi è una prerogativa sconosciuta per le donne, vittime due volte: della violenza vera e propria e della violenza culturale della mentalità di popoli che considerano le donne inferiori agli uomini perché fisicamente più deboli. Il concetto di autodifesa, in località dove le donne diventano spose bambine, senza avere neanche il tempo di seguire un normale corso di studi, può essere visto dalle donne come un miraggio lontano e per l'uomo può rappresentare, implicitamente, un'autorizzazione a fare violenza su una persona che non appare più inerme, perché ha ricevuto le istruzioni per difendersi. Inoltre, il nostro intervento, se prescinde da queste considerazioni sulle radici culturali, verrebbe interpretato, come frequentemente accade, alla stregua di un'imposizione esterna. Intendo dire che bisogna agire sulla cultura e sulla mentalità di un'intera comunità: un processo lungo, ma che spiana la strada ad altri interventi. Spesso sono le stesse vittime a reagire: segregate culturalmente in territori economicamente disagiati danno vita a comitati e organizzazioni spontanee che andrebbero sostenute anche da noi.

Riguardo la violenza privata, all'interno delle mura domestiche, penso che davvero le donne siano vittime di un'amore devastante (in tutti i sensi), basato sul desiderio del possesso, più che sul rispetto. Chissà quanto si sono adoperate per addobbare la propria bella casa e tenerla linda! Chissà quanti iniziali sogni ad occhi aperti! E la sopportazione può avere il solo limite di una violenza che tocca anche i propri figli: i maggiori casi di aperta denuncia di mariti o compagni violenti avvengono quando le donne comprendono che anche i figli subiscono violenza (soprattutto se si tratta di violenza sessuale). Oltre il loro devoto amore verso il carnefice, credo che nel ritardo, o nell'omissione di una denuncia giochi un ruolo importante la dipendenza economica, la condanna velata della famiglia che non accetta una scelta avvenuta per errore, il pensiero di un'intera comunità, anche la nostra, che vuole una famiglia unita a tutti i costi.
Ecco, dalloway66:il fiumiciattolo è diventato un torrente.

Baci,
Rosalba
utente anonimo

#24   20 Aprile 2007 - 07:57
 
Scusa, dalloway66, prima nella foga mi è sfuggito un apostrofo di troppo (so che non me la farai passare liscia!).
Spero, almeno, di poter essere come Luna o Artù.

Bau,
Rosalba
utente anonimo

#25   20 Aprile 2007 - 16:10
 
Belli e interessanti i commenti! D'altra parte un post come il tuo li merita :)
Un bacione!
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#26   20 Aprile 2007 - 16:48
 
B-rightful, ebbene sì, '66 decisamente una buona annata!

Arietta bedda assai, ciao

Rosa, dopo una prima lettura l'apostrofo in eccesso mi era sfuggito, forse perché ero molto coinvolta dalle tue argomentazioni. Ah, se non lo avessi ribadito, magari non me ne sarei neanche accorta!

Ale, fa sempre piacere un tuo passaggio, sei sempre dolce e gentile, al contrario della sottoscritta che è sempre un po' acida... baci
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#27   20 Aprile 2007 - 18:02
 
Avevo scritto un lungo commento sulla violenza sulle donne. Non so come mai, splinder lo ha fagocitato, e non lo trovo più...
Adesso non mi sembra il caso di riscriverlo, sappi comunque che avevo commentato.
Ciao M.
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#28   20 Aprile 2007 - 18:29
 
Peccato non averlo potuto leggere. Ciao
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#29   21 Aprile 2007 - 08:16
 
Mi riferisco all'interssante commento #23 di Rosalba, dove dice "...Riguardo la violenza privata, all'interno delle mura domestiche, penso che davvero le donne siano vittime di un'amore devastante (in tutti i sensi), basato sul desiderio del possesso, più che sul rispetto. Chissà quanto si sono adoperate per addobbare la propria bella casa e tenerla linda!....."

Attenzione, però. Non voglio fare lezioone a nessuno, vi riferisco solo qialcosa della mia esperienza come volontaria. Dove c'è un carnefice c'è una vittima che sta al gioco. Sembra brutto quello che vi dico, ma è così. Ci sono donne a cui si dà nettamente la possibilità di uscire dalla situazione ma che non se la sentono. Come se preferissero prendersi botte tutte le sere. Vi assicuro che fanno venire un nervoso immane. Trovano scuse assurde, anche se sono loro stesse che sono venute a cercarti per parlare. Questo per dire che il rapporto è malato in tutti e due gli elementi: l'uomo e la donna.
Io stessa mi sono resa conto dopo anni che andavo a ricercare lo stesso tipo di uomo, come se non fossi capace di uno che mi amasse senza possedermi.
Ma è un discorso troppo lungo.


Grazie per avere diffuso il filmato!
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#30   21 Aprile 2007 - 14:50
 
Biancac dice una cosa purtroppo giusta. Esiste anche questo tipo di situazione.
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#31   24 Aprile 2007 - 18:25
 
Mi sono persa il film, ma le amiche me ne hanno parlato benissimo.
Tu, qui, ne hai dato il giusto risalto
complimenti :-)
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#32   24 Aprile 2007 - 19:49
 
Bianca, infatti questo gioco psicologico tra vittima e carnefice, non riesco a comprenderlo, anche se purtroppo le cose stanno come dite tu e Rosalba.

Ale, sì, che rabbia però.

Yzma, se leggi i commenti vedrai che il giudizio sul film in sé non è proprio positivo però la situazione deve diventare di dominio pubblico. un saluto
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#33   25 Aprile 2007 - 20:14
 

andrò a vedere il film, che è in programma in un cineclub della mia città, credo di avere qualcosa in comune con te, ciao, Alessandra
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